La montagna che cura

La montagna che cura
a cura di #CervelliInAzione

Possiamo finalmente annunciarvi un progetto di cui siamo molto orgogliosi, un #podcast originale per RaiPlay Sound, online dal 20 giugno 2023!

Realizzato da Luca Calzolari e Roberto Mantovani, La montagna che cura è un viaggio a piedi nell’attualità delle principali esperienze italiane di montagnaterapia, un originale approccio a carattere terapeutico-riabilitativo e socio-educativo, finalizzato alla prevenzione, alla cura ed alla riabilitazione di individui portatori di problematiche, patologie o disabilità. Il podcast racconta la storia di questa nuova terapia e dei suoi benefici sulla mente e sul corpo.

A questo proposito si considerano importanti le intuizioni del grande psichiatra Franco Basaglia che porta i suoi malati fuori dalle mura dei manicomi, per restituirli alla vita di relazione e agli stimoli generati dall’ambiente. Pionieristica è anche la storia dell’infermiere Pascal Petitqueux, del centro ospedaliero “Bel Air” di Charleville-Mézières nelle Ardenne, che nel 1984 conduce i suoi pazienti, a 2500 metri, e scopre che, di fronte alle difficoltà della montagna, ognuno di loro reagisce scovando dentro di sé le risorse per affrontare il terreno sconnesso e i suoi potenziali pericoli. L’esperienza francese arriva in Italia 8 anni dopo, nel 1992, con l’articolo “Malati di mente alpinisti per guarire” pubblicato da Ulderico Munzi, sul Corriere della Sera. Analoghe esperienze, nel nostro Paese, erano però già cominciate qualche anno prima.

Tra coloro che hanno intuito gli immensi benefici della montagna anche l’antropologo Annibale Salsa, già presidente del CAI. E proprio il CAI sostiene e coordina fin da subito i progetti strutturati di gruppo, creando corsi di formazione ad hoc per accompagnatori.
Sono molte le problematiche e disabilità che vengono trattate con la montagnaterapia, rimedio capace di generare salute e inclusione. Malati di patologie di diverso tipo, persone con dipendenze da sostanze e ludopatici, dimostrano di trarne un effettivo beneficio e di acquisire margini di autonomia che non pensavano di avere. Tra questi i soggetti autistici, o gli insulino dipendenti, quelli non vedenti o con ridotta mobilità confermano quanto la montagna sia un valido alleato per la salute.

Non vediamo l’ora di farvelo ascoltare!

1. La nascita di una nuova terapia
Il primo episodio indaga sulle radici della montagna capace di curare i malanni del corpo e della mente, e approda alle pratiche della contemporaneità. A raccontare i tasselli di questa lunga storia si alternano antropologi, medici psichiatri, psicologi, oltre alla responsabile della montagnaterapia del Club Alpino Italiano e ad alcuni dei volontari del sodalizio che sin dall’inizio ha giocato un ruolo centrale nello sviluppo della vicenda.

https://www.raiplaysound.it/audio/2023/06/La-montagna-che-cura-Ep01-La-nascita-di-una-nuova-terapia-c9380f13-fde1-4954-a91f-d3052897dba6.html

2. Riemergere dalle ombre
Con le sue difficoltà tecniche e ambientali, la montagna richiede di rapportarsi con la realtà e può diventare un potente aiuto per uscire dalle dipendenze patologiche. Fuori dalle mura degli ambulatori, il setting delle terre alte riesce infatti a trasformarsi in un luogo di cura, come raccontano operatori, volontari e pazienti del gruppo di montagnaterapia degli Spedali Civili di Brescia, di Alpiteam, della rete di Passaggio Chiave e della Comunità Arca di Como.

https://www.raiplaysound.it/audio/2023/06/La-montagna-che-cura-Ep02-Riemergere-dalle-ombre-c95fa6e8-e79b-4662-983d-9841ce98e7f4.html

3. Passi condivisi
L’episodio racconta l’esperienza dei giovani affetti dalla sindrome di Down, che fanno capo all’AIPD di Potenza, e quella dei pazienti del Centro di Salute mentale di Alessandria, che svolgono le loro attività di montagnaterapia con il supporto dei volontari delle sezioni del Club Alpino Italiano. E poi ancora un’altra storia, quella del Progetto contatto, che ha coinvolto numerosi ragazzi del Centro regionale dei disturbi dello spettro autistico dell’Asl Città di Torino, protagonisti di un trekking lungo la via Francigena nel Lazio, con l’organizzazione del Rotary Club – Distretto 2031.

https://www.raiplaysound.it/audio/2023/06/La-montagna-che-cura-Ep03-Passi-condivisi-0466f5e5-b8b2-42ae-bd57-a111a0a1e545.html

4. La salute e l’inclusione
La montagna della salute e dell’inclusione è quella che aiuta a gestire le patologie e a spingersi oltre i limiti fisici e psicologici che la disabilità e le malattie inducono a immaginare. Viola, Flavio, Sofia, Matilde, Iris e i loro amici imparano a gestire il diabete lungo i sentieri della montagna. Con loro, in veste di testimonial, Marco Peruffo, noto himalaysta affetto da diabete. In questo quarto episodio, con la Fondazione Sportfund di Bologna e la trentina Dolomiti Open, si entra poi nel mondo degli sport alpini e della dimensione dell’inclusività, favorita dall’ambiente montano.

https://www.raiplaysound.it/audio/2023/06/La-montagna-che-cura-Ep04-La-salute-e-linclusione-92fcd98a-9f02-46b6-9cf2-d618b73038b7.html

5. Scampoli di futuro
Il viaggio nella montagnaterapia si chiude con il racconto dell’esperienza dell’istituto salesiano di Castel de’ Britti che, nelle sue uscite didattiche in montagna, ha invitato a camminare insieme vedenti e non vedenti. Quest’ultimo incontro costituisce anche lo spunto per riprendere e riallacciare i fili di un tema importante: l’inclusione. La conclusione del viaggio nel mondo della montagnaterapia raccoglie poi, dagli addetti ai lavori, spunti e riflessioni che riguardano i problemi del presente e si allargano a un orizzonte più lontano, in cuisi nasconde il futuro dell’attività terapeutica sulle terre alte della Penisola.

https://www.raiplaysound.it/audio/2023/06/La-montagna-che-cura-Ep05-Scampoli-di-futuro-616f4b22-e19a-4c7c-95c1-e41ed2b7757d.html

La montagna che cura
Ventiquattro giornate di registrazioni lungo i sentieri delle Alpi e degli Appennini, una decina di incontri in videocall per preparare le uscite sul terreno, innumerevoli viaggi in tutta la Penisola, dal Piemonte alla Lombardia, dal Veneto al Trentino-Alto Adige, per continuare con la Liguria e l’Emilia-Romagna, e finire, nel cuore dell’inverno, tra i boschi innevati della Basilicata. Epitome di un fitto intreccio di colloqui – circa 200 ma non tutti utilizzati nella versione finale – con persone affette da disabilità fisica, problemi di salute, disagio psichico, La montagna che cura, il podcast che invita alla scoperta delle esperienze della montagnaterapia sulle Terre Alte di tutta Italia, racconta gli effetti di una nuova cura, basata sul potere trasformativo della montagna nei confronti di pazienti, medici e accompagnatori. Il coro di voci raccolto dal registratore, frutto di un paziente intreccio di relazioni con i protagonisti delle esperienze raccontate negli episodi del podcast, lascia intravedere il metodo seguito dagli autori, che hanno cercato di integrarsi il più possibile con le esperienze della montagnaterapia, dopo aver conosciuto prima gli operatori e poi i pazienti, incontrandoli più volte e partecipando anche all’organizzazione delle uscite. Senza dimenticare di essere giornalisti, ma accettando di diventare parte integrante del setting terapeutico delle terre alte e sperimentando, assieme a medici, pazienti e accompagnatori, il valore del cammino al cospetto di cime e crinali, in una ricerca di un’autenticità capace di recuperare i valori della vita che la quotidianità tende sovente a banalizzare. Per rispetto alla privacy, in alcuni casi sono state anche modificate le voci dei pazienti. Quando si parla di montagnaterapia sarebbe però un errore pensare che tutto si esaurisca con qualche camminata in alta quota, in compagnia di medici e accompagnatori di varie associazioni e del Club Alpino Italiano, che svolge un ruolo centrale nella vicenda. Siamo infatti di fronte a una pratica terapeutica complessa, che necessita di un approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e socio-educativo, finalizzato alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche. Una pratica studiata per essere svolta, attraverso il lavoro sulle dinamiche di gruppo, nell’ambiente naturale e culturale della montagna, attingendo anche alle potenzialità racchiuse nel cuore più selvatico delle alte terre, capace di dialogare con la parte più profonda di tutti noi.

More from Alessandro Gogna
La triste storia delle rane verdi del Piemonte
La storia delle rane verdi è quella di una epurazione genetica di...
Read More
Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *