Sci a numero chiuso a Madonna di Campiglio

Riguarderà primariamente il periodo natalizio ed altri fine settimana di forte affluenza.

Sci a numero chiuso a Madonna di Campiglio
(la rivoluzione parte a dicembre 2025)
a cura della Redazione di skimania.it
(pubblicato su skimania.it il 18 aprile 2025)

A partire dal prossimo inverno, Madonna di Campiglio introdurrà un tetto massimo di 14.000-15.000 sciatori al giorno durante i periodi di maggiore affluenza.
L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità e la sicurezza sulle piste, evitando il sovraffollamento che spesso compromette l’esperienza degli appassionati.

La sperimentazione durerà dal 28 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, con possibilità di estensione ad altri weekend critici.

Focus sulla qualità, non sulla quantità
La misura mira a limitare l’afflusso dei “mordi e fuggi”, favorendo invece chi sceglie di vivere la montagna in modo più profondo e consapevole.
I possessori di skipass stagionali non saranno coinvolti nel contingentamento, che si concentrerà sugli skipass giornalieri acquistabili online.
L’idea è di premiare chi contribuisce al territorio con una presenza più stabile e di valore.

La gestione del numero chiuso avverrà attraverso il sistema di vendita online degli skipass, che permetterà di bloccare automaticamente l’acquisto una volta raggiunto il limite massimo giornaliero.
Non ci saranno quindi barriere fisiche o controlli all’accesso, ma un sistema digitale pensato per regolare i flussi in anticipo.
Questo approccio punta anche a incentivare la prenotazione anticipata, rendendo più prevedibile la gestione delle piste.

Un modello già testato all’estero
Questa iniziativa non è isolata: comprensori in Austria e negli Stati Uniti, come Aspen, hanno già adottato misure simili.
L’obiettivo comune è quello di gestire meglio i flussi turistici, garantendo un’esperienza più sicura e piacevole per tutti. A Madonna di Campiglio, la decisione è stata presa dopo attente valutazioni e confronti con modelli esteri.

Verso un turismo più sostenibile
Con questa scelta, Madonna di Campiglio si posiziona come pioniere in Italia nella gestione sostenibile del turismo invernale.
Limitare gli accessi non significa escludere, ma valorizzare l’esperienza di chi sceglie la montagna con consapevolezza, contribuendo a preservare l’ambiente e a garantire un servizio di qualità sulle piste che con troppa gente rischierebbero anche di diventare pericolose o poco godibili, che ne pensate?

Il commento
di Carlo Crovella

Da tempo vado affermando che il futuro del turismo (nel senso più ampio del termine: dalle città d’arte alle spiagge, per arrivare alle montagne) sarà sempre più rigidamente controllato attraverso meccanismi come numeri chiusi, prenotazioni obbligatorie, tassa di ingresso.

Il fatto che da osservatore “terzo” io abbia elaborato conclusioni di questa natura non significa necessariamente che le condivida sul piano ideologico: ma osservo il numero incontenibile di turisti e soprattutto l’infima qualità media dei loro comportamenti (sono quelli che definisco “cannibali”). La correlazione fra le due criticità (quella quantitativa e quella qualitativa) determina una “bomba” che non è più compatibile né con la tutela dell’ambiente né con la sicurezza dei turisti stessi e neppure con la godibilità delle giornate di vacanza.

Per cui mettiamoci l’animo in pace ed entriamo nell’era dei “click day”. Così si chiamano quei modelli organizzativi basati sulla velocità di prenotazione in termini informatici: scatta l’ora X e solo i primi TOT che si prenotano sono accettati. Un meccanismo destinato a dilagare in ogni risvolto dell’esistenza?

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1 Comment

  1. says: Giuliano Bosco

    Non ci sono alternative al numero chiuso. L’ambiente è, per sua stessa natura, “definito”, mentre la quantità di umani che possono affollarlo è, teoricamente, infinita. Le due entità vanno messe in una “relazione stretta”. “Finito” è l’ambiente e “finito” deve anche essere il numero di frequentatori. Bisogna, però, che le regole per definire le quantità massime di visitatori siano corrette. Ad esempio mi pare un po’ strano che a Venezia si aggiunga al “numero chiuso” anche un ticket. Si desidera contingentare (giustamente) il numero di visitatori oppure “fare cassa” ?
    Per quanto riguarda Madonna di Campiglio, plaudo incondizionatamente al “numero chiuso” e spero venga applicato in tutte quelle località che vengono prese d’assalto, specie nei fine settimana. Migliorerà di molto la sicurezza e sarà uno stimolo ad una frequentazione più “bilanciata” dei comprensori nei giorni infrasettimanali.

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