Voglia di pace

Voglia di pace
di Gian Piero Porcheddu

Voglia di Pace è dedicata alle mogli, fidanzate, sorelle ucraine che, a causa di una guerra infausta, vivono, come rifugiate, nel nostro territorio. Con alcune di loro abbiamo avviato un progetto lavorativo che è partito a inizio estate 2026.

Non amano parlare di quello che accade nel loro Paese, ma qualcosa ho compreso: essere pacifisti, rilanciare la diplomazia, sostenere il dialogo, sono tutte cose giuste, belle e sacrosante alle quali, sicuramente, non occorre mai rinunciare, ma intanto chi crepa o viene martoriato dalle bombe e dai droni sono altri.

In apertura su Voglia di Pace, Ciano Pillar

Non ho difficoltà ad ammettere che sono partigiano, nel senso che ho sempre scelto da che parte stare, anche se questo voleva dire andare controcorrente o perdere amicizie importanti.

Le guerre sono sbagliate e inutili per loro natura, non vi è dubbio… faccio fatica persino a capire cosa siano le “guerre giuste” però, se dovessi scegliere da che parte stare, starei con i mariti, i fidanzati e i fratelli di queste donne.

Certo è facile, a parole e a migliaia di chilometri, fare queste affermazioni ma parlarne, può tenere vivo un sentimento di solidarietà verso un popolo che sta pagando un prezzo ingiusto per le sue scelte di libertà, democrazia e autodeterminazione; valori che non possono mai essere messi in discussione.

“Vorrei scoppiasse la pace e tornare a casa”… mi dice una di loro. Glielo auguro… una pace giusta, vera e a tempo indeterminato!

Chiara Cogno su Voglia di Pace, Ciano Pillar
Chiara Cogno su Voglia di Pace, Ciano Pillar

Ciano Pillar (pendici del Monte Merdenzone)
via Voglia di Pace

Tipo di roccia: quarzite di ottima qualità.
Esposizione: Sud-est
Altitudine 1500 m
Sviluppo 120 m
Difficoltà obbligatoria: 6a+
Materiale:sono sufficienti una corda singola da 50 m oppure una mezza corda da 60 m doppiata e 10 rinvii (almeno 2 lungoni).
Chiodatura:soste e tasselli Inox, chiodatura S1.

Accesso stradale e avvicinamento
Da Prato Nevoso (CN) raggiungere il Colle del Prel ed imboccare la strada per Fontane: Scendere oltre Stalle Penna e dopo alcuni tornanti parcheggiare in corrispondenza della partenza del sentiero per casera Veja (4 km dal colle). Ovviamente è possibile arrivare anche da Fontane con un itinerario stradale sull’altra vallata. Imboccare il sentiero e poco prima di uscire dal bosco reperire a destra una serie di ometti e bolli rossi (targhetta con nome e freccia indicativa) che, superando una pietraia, conducono alla base dell’evidente struttura (20/25min.).

Ciano Pillar, via Voglia di Pace

Descrizione via
La via è l’ultima a destra (faccia alla parete), occorre scendere di una decina di metri nel bosco sino a reperire il primo spit con cordone (targhetta con nome alla base)
L1: 5c – breve muretto e poi placca
L1-bis: 5b – salire a destra il canale e poi puntare a sinistra (sosta obbligatoria se si arrampica con una mezza da 60 m. doppiata)
L2: ???/A0 – breve ma intenso strapiombo tendente a destra (tiro ancora da liberare)
L3: 5c –breve terrazzamento e poi muretto articolato
L4: 6b+ – muro con difficile fessura iniziale
L5: 6a – muretto con uscita a sinistra

Discesa
In doppia sulla via; saltando sosta 2 (attenzione con la corda singola da 50 m scendere esclusivamente a piedi); oppure scendere a piedi: dall’ultima sosta seguire I bolli rossi sino a raggiungere la base di partenza.

Storico: via aperta e chiodata da Chiara Cogno e Gian Piero Porcheddu (GPP) tra ottobre 2025 e maggio 2026.

More from Alessandro Gogna
La veterinaria che ha finito la maratona più dura del pianeta
Jasmin Paris è la prima donna a terminare la Barkley Marathons, 160...
Read More
Join the Conversation

1 Comment

  1. says: Carlo Crovella

    Al di là della performance arrampicatoria, desidero complimentarmi con Porcheddu per le considerazioni espresse. Nel senso che, in un contesto in cui (specie in Italia) domina la colpevolizzazione aprioristica degli israeliani per i cosiddetti “crimi di guerra” da loro compiuti, colpevolizzazione così ossessiva da diventare espressione di anti occidentalismo e addirittura di sostegno alle fazioni terroristiche islamiche (vedi episodio di Roma di qualche gg fa) , è un’eccezione questo pensiero per le donne ucraine rifugiate da noi e lontane dai propri compagni e parenti maschili. La guerra è brutta, ovunque e comunque, e non solo in M.O., come invece pa5re sia il mainstream delle proteste in Italia. Ogni tanto qualcuno si ricorda che non esiste solo la guerra in M.O. perpetrata dagli israeliani e ciò va sottolineato.

Leave a comment
Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *