Montagne agli opposti del mondo

Montagne agli opposti del mondo
(Mostra fotografica Dolomiti e Alpi Neozelandesi)
di Roberto Scottini

Sono cresciuto a Besenello, un piccolo paese vicino a Trento, e da bambino, tornando a casa la sera, guardavo le montagne colorarsi con la luce del tramonto. Credo che tutto sia cominciato da lì.

La fotografia è arrivata con gli studi di grafica a Trento, ma è stato un viaggio in Australia nel 2018, con 22.500 chilometri percorsi in macchina con la mia ragazza, a farmi capire cosa volevo davvero: fotografare il paesaggio e cogliere l’attimo giusto. Negli anni successivi, mentre lavoravo in un’azienda della mia città, ho iniziato a conoscere da vicino le montagne di casa, salendo cime come il Monte Cevedale, la Presanella, la Marmolada e la Cima Tosa. A fine 2024 ho deciso che la fotografia di montagna doveva diventare la mia strada, ho lasciato il posto fisso e sono partito per la Nuova Zelanda.

Lì ho lavorato in un hotel ai piedi dell’Aoraki/Mount Cook, e ogni mattina me lo trovavo davanti: una piramide di ghiaccio che sembra un ottomila himalayano e invece supera di poco i 3700 metri, meno del Cevedale. È da quello sguardo quotidiano che è nata l’idea di questa mostra. L’ho fotografato in estate, in autunno e in inverno; lo scatto più duro è stato durante un’alba invernale dal Mount Ollivier, partendo alle due di notte e salendo per cinque ore da solo nella neve fino alla cima. Più a sud, il Mount Aspiring mi ha catturato, prima lo avevo visto dal Roys Peak e poi immortalato in un volo panoramico, da cui è nata la spettacolare fotografia in bianco e nero esposta in mostra.

Più che un alpinista che fotografa, sono un fotografo che va in montagna: nello zaino porto circa otto chili di attrezzatura e rinuncio più volentieri a un po’ d’acqua che a un obiettivo. Ogni immagine nasce da una lunga preparazione, dalla scelta del punto giusto allo studio della luce e, quando il posto è impegnativo, lo raggiungo di giorno per studiarne il percorso. L’ultima parola, però, spetta alla natura: le albe più belle arrivano con il tempo incerto, quando sono le nuvole a colorarsi.

Dolomiti e Alpi Neozelandesi, così lontane, hanno in comune il silenzio e una luce che chi vive in montagna riconosce subito. Le separa il modo di viverle: laggiù non esistono rifugi come i nostri, solo bivacchi da prenotare settimane d’anticipo, e capita di camminare un giorno intero senza incontrare nessuno. In Nuova Zelanda mi sono sentito a casa, ma in una natura ancora intatta e selvaggia.

Nella mostra ho esposto alcuni dei miei scatti preferiti di questo viaggio e delle mie avventure vicino a casa per mettere a confronto due mondi agli antipodi ma così simili tra loro. 

La mostra “Dolomiti e Alpi Neozelandesi – Montagne agli opposti del mondo” sarà inaugurata sabato 26 settembre 2026 alle ore 17.00 alle Cantine di Torre Mirana, in via Belenzani 3 a Trento, e resterà aperta fino al 4 ottobre 2026, tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00. Ingresso libero.

Link utili
Sito web: https://www.robertoscottini.com/
Sito mostra: https://www.robertoscottinistudio.com/
Instagram: https://www.instagram.com/robertoscottini/
Facebook: https://www.facebook.com/RobertoScottiniPhotography

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