Alpe Devero e Lago delle Streghe

Una facile passeggiata in un angolo imperdibile delle Alpi Lepontine, là dove l’aria si fa rarefatta e il Piemonte profuma di Svizzera. Dall’Alpe Devero al Lago delle Streghe per un caleidoscopico intreccio tra natura e cultura, dove le rocce graffiano il cielo e le leggende si impastano con un terreno selvaggio, sporcato solo qua e là dalla mano dell’uomo che ha lasciato tracce insolitamente ordinate nelle dimore rimesse a nuovo o nelle mulattiere lastricate. Un viaggio nella montagna più vera e autentica, pregna di storie, misteri e segreti da scoprire un passo dopo l’altro.

Alpe Devero e Lago delle Streghe
di Gabriele Gallo
(pubblicato su piemonteparchi.it il 7 luglio 2022)
Foto di Gabriele Gallo

L’itinerario che collega l’Alpe Devero con il Lago delle Streghe stupisce e coinvolge per quell’amalgama inaspettato di prati e boschi che si accarezzano gli uni gli altri prima di lasciare spazio alle rocce e al cielo. Ad impreziosire questa elegante sovrapposizione naturale, poi, i raffinati ricami delle baite recuperate, i segni tangibili del tempo che è stato e i gustosi profumi delle eccellenze casearie della zona, tra le quali spicca il celebre Bettelmatt.

Il bellissimo Lago delle Streghe

Il percorso
Abbandonata l’auto nei parcheggi antistanti l’Alpe Devero, incamminarsi sulla carrozzabile asfaltata che si muove tra le bellissime dimore alpine rimesse a nuovo e raggiungere in breve il seicentesco Oratorio di San Bartolomeo. Proseguire diritti in direzione di Crampiolo – Lago delle Streghe oltrepassando il rio Buscagna e costeggiare poco dopo una casa bianca arricchita da un’elegante meridiana e da alcune tacche riportanti i record nivometrici raggiunti negli ultimi decenni. Continuare sull’itinerario principale che taglia l’amena distesa della Piana di Devero e ignorare le diramazioni laterali seguendo la segnaletica bianca e rossa. In prossimità di Borgata Cantone tenere la destra (cartelli in legno) e imboccare una bellissima mulattiera lastricata che prende quota a poco a poco immergendosi nella frescura del bosco. Dopo un’ultima rampa appena più accentuata, proseguire in falso piano fino alle soglie della borgata di Crampiolo. A questo punto si può scegliere se attraversare il grazioso nucleo abitato e raggiungere con circa 30′ di cammino il suggestivo bacino artificiale del Lago Devero o se svoltare direttamente a sinistra (cartello) incamminandosi sul piccolo sentiero che sale tra mirtilli, rododendri e ginepri e sfociare così al Lago delle Streghe, inatteso e quasi nascosto dalla vegetazione.

Baite recuperate a monte dell’Alpe Devero
Attraversando l’Alpe Devero
Alle soglie di Crampiolo

La leggenda del Lago delle Streghe
Si narra che un tempo vivesse in Valle Devero una giovane coppia innamorata e spensierata. Con il passare degli anni, però, l’uomo cominciò a rivolgere le proprie attenzioni ad un’altra ragazza e il legame sentimentale con la sua compagna si affievolì a poco a poco. Non accettando la delusione d’amore, quest’ultima venne allora assalita dallo sconforto e prese a trascorrere gran parte delle giornate tra lacrime, rimpianti e disperazione. Un pomeriggio, mentre era intenta a raccogliere mirtilli nel bosco, scorse una vecchina seduta su una roccia impegnata nell’arte della tessitura. Le due donne iniziarono a interloquire e in breve la ragazza confidò le proprie pene d’amore all’anziana, chiedendole consiglio e supporto. Quella, senza mai interromperla nella narrazione, scosse la testa e fissando negli occhi la giovane esclamò: «Ti aiuto ad uscire da questa maledizione amorosa, ma devi promettermi che quando saremo nella grotta dovrai guardare entrambe le pozze d’acqua che si apriranno ai tuoi piedi». La ragazza, confusa e impaurita, acconsentì e seguì la vecchia in un antro che si apriva tra le rocce. Dopo pochi passi si trovò di fronte alla prima pozza d’acqua, all’interno della quale riconobbe i lineamenti del suo amato che in pochi secondi, però, si deteriorano fino a sparire. La giovane fece un balzo all’indietro per lo spavento, ma venne confortata dalla strega che l’accompagnò di fronte alla seconda pozza, nella quale era invece riflesso un giovane altrettanto bello e sorridente che non svaniva né si sciupava nel tempo. L’anziana donna, a quel punto, disse ad alta voce: «Ecco le due tipologie d’amore. Quello bello ma fugace, tipico del mondo umano, e quello eterno, esclusivo delle divinità. A quale dei due mondi senti di appartenere?» La ragazza abbassò la testa, sospirò a fondo e non senza esitazione indicò quello divino e stregato. Improvvisamente la grotta venne spazzata via e la pozza d’acqua si ingrossò fino a formare, ai margini del pianoro, un grande lago che da quel giorno prese il nome di Lago delle Streghe.

Il Lago Devero
Scorcio del Lago Devero

Il Parco Naturale Alpe Veglia e Alpe Devero
Istituita nel 1995 e frutto dell’accorpamento tra il Parco Naturale dell’Alpe Veglia e il Parco Naturale dell’Alpe Devero, l’attuale area protetta si estende per 8.539 ettari tra i comuni di Varzo, Trasquera, Crodo e Baceno, sviluppandosi altitudinalmente tra i 1.600 e i 3.553 metri di quota. Concepito per proteggere e tutelare due conche alpine poste alla testata delle Valli Divedro e Devero (la cui attuale conformazione è figlia del modellamento glaciale che ha lasciato tracce evidenti nelle rocce montonate, nei massi erratici, negli accumuli morenici e nei numerosi laghi alpini presenti in zona), l’Ente Parco è caratterizzato da un ambiente naturale di assoluto pregio, con ampi pascoli contornati da lariceti che sfumano nelle praterie d’alta quota. Tra le peculiarità botaniche presenti in loco, accanto ad un fitto sottobosco di rododendri e mirtilli, meritano di essere qui menzionate le specie tipicamente alpine come la silene, il crisantemo alpino, il miosotys azzurro, il ranuncolo glaciale, l’astro alpino, il genepì maschio e femmina. Tra le specie faunistiche, invece, si registrano buone presenze di stambecchi, camosci, marmotte, lepri variabili, pernici bianche, gipeti, aquile reali, cervi, caprioli, cinghiali, fagiani di monte, coturnici, volpi e lupi.

I margini finali della piana del Devero
Riflessi nel Lago delle Streghe

Informazioni tecniche per il Lago delle Streghe
Difficoltà: T (turisti)
Lunghezza: 2,5 km circa (solo andata)
Dislivello positivo: 150 m circa al Lago delle Streghe (300 m al Lago Devero)
Tempo di percorrenza: 0h 45’/1h 00′ (solo andata fino al Lago delle Streghe)
Punto di partenza: Baceno – Alpe Devero (VB)
Approfondimenti: www.areeprotetteossola.it
Gestione area protetta: Ente di gestione delle Aree Protette dell’Ossola, info@areeprotetteossola.it

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