La vita a piedi e 45+10

di Paolo Crosa Lenz
(pubblicato su Lepontica n. 23, ottobre 2022)

Recentemente a Lago Maggiore Letteraltura ho conosciuto David Le Breton, un antropologo francese che insegna all’Università di Strasburgo. Ha scritto un libro affascinante: La vita a piedi – Una pratica della felicità (Cortina Editore, Milano, 2022). Scrive: “La pratica del camminare ha raggiunto un successo planetario. Per un camminatore questa passione incarna significati multipli: la voglia di spezzare uno stile di vita routinario, di riempire le ore di scoperte, di sospendere le seccature quotidiane. Intraprendere un cammino risponde a un desiderio di rinnovamento, di avventura, di incontro e sollecita sempre tre dimensioni del tempo: prima lo si sogna, poi lo si fa, infine lo si ricorda e lo si racconta. Anche dopo averlo percorso, un cammino si prolunga nella memoria e nelle narrazioni che di esso si offrono, vive in noi e viene condiviso con gli altri“.

Con David Le Breton ho pensato ai diversi modi del camminare: c’è quello doloroso dei migranti che attraversano i Balcani o i monti di Ventimiglia; c’è quello terapeutico che guarisce dal disagio sociale; c’è il rito collettivo di andare a Santiago. Oggi a Santiago ci vanno 300.000 persone l’anno e l’affollamento quasi riproduce ciò che si è lasciato. Oggi il Cammino di Santiago, già oggetto di studi antropologici, è un sincretismo contemporaneo che intreccia motivazioni laiche e religiose. A Letteraltura in tre giorni sono stati presentati due libri che parlano di Santiago.

Per alcuni è un’ossessione, tanto da averlo percorso più volte e da tutte le parti. Un cammino è anche economia sostenibile: molti piccoli paesi remoti vivono di esso. Un cammino è anche una moda: penso al Cammino degli Dei da Bologna a Firenze, molto “gettonato” oggi.

Ci sono anche cammini quasi sconosciuti. Sono appena tornato dal Cammino dei Ducati da Reggio Emilia a Sarzana. Non abbiamo incontrato nessuno. Soli sull’Appennino. Sempre a Letteraltura ho incontrato Sergio Valzania che, dirigente radiofonico della RAI, ha raccontato Santiago in radio, con appuntamenti quotidiani. Ha scritto un libro divertente e canzonatorio (Mai lasciare lo zaino vecchio per quello nuovo, Ediciclo, Portogruaro, 2022) che ha come protagonista, oltre a Santiago, 45+10 (i litri di capacità dello zaino vecchio). Salutandolo gli ho detto: soprattutto, mai lasciare lo zaino!

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