A cura della redazione di Outdoor Magazine

Nella settimana del Salone del Mobile di Milano, il design ha contaminato tutti gli ambiti, montagna inclusa. Il settore dell’outdoor, infatti, ha da sempre dovuto fare della praticità e senso di adattamento il motore del suo ideare, riuscendo a costruire bivacchi e rifugi nelle condizioni più impervie e dare vita ad “attrezzi del mestiere” come concentrati di tecnologia e funzionalità. Lo sci, lo scarpone, ma anche la piccozza, gli zaini, le tende: tutti oggetti che nascondono progettazioni, disegni e che, nel tempo, li hanno resi delle vere e proprie icone di design. Per questo motivo, venerdì 19 aprile 2024 alle ore 19 è stato lanciato l’Alpi Design Awards 2025, il Premio Internazionale di Design per la Montagna. L’evento è inserito nel programma della manifestazione ALPI: The Way of Mountain Design che dal 15 al 21 aprile 2024 ha animato la Ex Fornace – Alzaia Naviglio Pavese 16 di Milano con un calendario fitto di eventi come mostre, installazioni, laboratori, conferenze, speech e video-proiezioni di cortometraggi d’autore.

L’EVENTO – Alla serata di lancio hanno partecipato i rappresentanti di alcune delle istituzioni che hanno creduto fortemente nel progetto di un premio dedicato al design di montagna e a cui hanno dedicato supporto. Sul versante sportivo e alpinistico, Claudia Giordani, vicepresidente CONI, ha ricordato la leadership italiana nel progetto degli equipaggiamenti per gli sport invernali, mentre Agostino Da Polenza, alpinista e Mountain Partnership Member, ha sottolineato quanto sia cruciale l’apporto dei progettisti nell’ideare e realizzare attrezzi che garantiscano la massima affidabilità e sicurezza a chi li utilizza nelle sue scalate e spedizioni. Francesco Zurlo, dal suo osservatorio di preside della Scuola del Design del Politecnico di Milano, ha fornito un’ampia panoramica su un design già molto presente in montagna anche in settori impensabili fino a poco tempo fa, mentre Eugenio Massetti, vicepresidente della Confartigianato nazionale e presidente di quella lombarda, ha puntato l’attenzione sulla necessità di un design al servizio delle persone che vivono in montagna, in particolare i giovani che ci tornano, molto spesso recuperando attività imprenditoriali in cui la cultura del design deve recitare una parte sempre più importante. Alla serata, che ha avuto come ospite a sorpresa Maurizio Gallo, progettista del moschettone Twin Gate vincitore del Compasso d’oro nel 2016, erano presenti anche l’architetto Cesare Maria Casati, direttore di l’Arca International, che affianca nell’organizzazione del premio l’associazione Alpi+Milano, rappresentata nell’occasione anche dalla vice-presidente Armida Armellini. “Siamo molto contenti di questa serata”, hanno dichiarato Aldo Faleri e Adalberto Muzio dell’associazione Alpi+Milano, ideatori del premio, “perché nei loro interventi i nostri ospiti hanno restituito la ricchezza delle loro rispettive esperienze, convergendo tutti sull’importanza di un premio di design mirato alla montagna e capace di farne emergere e valorizzarne le molte specificità“.

IL PREMIO – “Alpi Design Awards 2025” è stato organizzato dall’associazione ALPI+MILANO APS in partnership con l’ARCA International con l’obiettivo di assegnare un importante riconoscimento ai designer, professionisti, enti e aziende che realizzano progetti, prodotti e servizi per la sostenibilità e l’innovazione della montagna secondo il processo creativo proprio del mondo del design. Partendo dall’assunto della montagna come ambito sperimentale di comportamenti, azioni e produzioni innovative e sostenibili, l’Alpi Design Awards sarà l’atto conclusivo di un processo di selezione multidisciplinare delle eccellenze progettuali nei e per i territori di montagna nazionali e internazionali, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento internazionale. Il Premio ha ricevuto il patrocinio di importanti istituzioni e associazioni che vivono e si occupano a vario titolo di montagna e design quali: Architetti Arco AlpinoAAA, Associazione per il Disegno Industriale-ADI, Associazione Nazionale Produttori Articoli Sportivi-Assosport, Club Alpino Italiano-CAl, Confartigianato Imprese, CONI Lombardia, FiSI Lombardia, Mountain Iartnership (FAO/ONU), Politecnico di Milano Scuola del Design, Touring Club Italiano-TCI e Unione Nazionale Comunità e Comuni Montani-UNCEM. Le candidature sono già aperte sul sito alpidesignawards.it e sarà possibile candidarsi fino all’autunno del 2024. I vincitori saranno annunciati in occasione della Design Week di Milano del 2025.

GLI IDEATORI – ALPI+MILANO (A+M) è l’associazione senza scopo di lucro nata a Milano a gennaio 2024 su idea e progetto di Aldo Faleri con Adalberto Muzio e fortemente voluta da Armida Armellini per l’ideazione, creazione e realizzazione di eventi, mostre e convegni dedicati ai giovani e al tema della montagna. “Abbiamo creato un corso di design alpino al Politecnico che nel 2024 compie cinque anni”, dice Aldo Faleri, docenti del PoliMi. “L’obiettivo è quello di formare i giovani designer sui temi della montagna. Quest’anno abbiamo costituito, con Adalberto Muzio, l’associazione ALPI + MILANO, una no profit che vuole diventare la piattaforma in grado di promuovere tutto quello che ruota attorno a questo ambiente e questa passione. Abbiamo coinvolto anche il Politecnico di Torino con il recupero di un paese alpino e siamo in contatto con l’Università di Grenoble”.
ALPI:THE WAY OF MOUNTAIN DESIGN – Aperto dal 15 al 19 aprile 2024 dalle 10 alle 22.30 con ingresso gratuito, quello che è andato in scena all’Ex Fornace è stato qualcosa di più di un semplice evento, quanto piuttosto un contenitore multidisciplinare per far conoscere progetti, prodotti e servizi innovativi e sostenibili, ideati per chi vive e frequenta la montagna. Lo spazio ha inoltre ospitato la mostra “Design Alpino Lab” dei giovani designer del Politecnico di Milano Scuola del Design con il Politecnico di Torino e l’esposizione “DesignXMountain: dalla piccozza al bivacco”. Si tratta di una raccolta eterogenea di prodotti artefatti in cent’anni di evoluzione tipologica. Non solo attrezzi per la pratica sportiva, ma anche attrezzi di lavoro.
