Chiusa la Ferrata dei Ginepri al Gran Sasso

Chiusa la Ferrata dei Ginepri al Gran Sasso
(il CAI ha segnalato criticità, servono lavori urgenti)

È scattato il divieto di percorrenza per la Via Ferrata dei Ginepri, conosciuta in passato come Ferrata Brizio, sul massiccio del Gran Sasso. A partire dalle ore 13 di venerdì 4 settembre 2026, l’itinerario attrezzato della Sella del Brecciaio, nel Comune di Pietracamela, è stato chiuso ufficialmente. La disposizione resterà in vigore fino a quando non verranno fornite nuove indicazioni e, nel frattempo, agli alpinisti è vietato accedere al tracciato.

La Ferrata dei Ginepri sul Corno Grande del Gran Sasso consente di passare dal versante settentrionale a quello meridionale della montagna senza dover affrontare né la via normale né la direttissima. Si tratta di un percorso di difficoltà intermedia, sviluppato prevalentemente a mezzacosta, che presenta in diversi punti un’esposizione decisamente marcata.

Alla base della decisione del sindaco di Pietracamela Antonio Villani ci sono alcune segnalazioni relative allo stato delle strutture metalliche lungo la ferrata. La comunicazione della chiusura è stata rilanciata attraverso i canali social del rifugio Franchetti. Secondo quanto emerso, tra le principali anomalie ci sarebbe il cedimento di due fittoni di ancoraggio, una circostanza che potrebbe mettere seriamente a rischio gli escursionisti impegnati nella salita.

I problemi erano già emersi nei giorni precedenti e avevano portato a una serie di verifiche. Tra i riferimenti contenuti nell’ordinanza comunale figura anzitutto la segnalazione del Comando Regione Carabinieri Forestale “Abruzzo e Molise” – Reparto Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, arrivata agli uffici del Comune di Pietracamela il 1° settembre. I militari avevano evidenziato la necessità di intervenire con urgenza per effettuare lavori di manutenzione sulla Ferrata dei Ginepri, a causa del deterioramento riscontrato in alcuni tratti del percorso. Il 4 settembre è poi arrivata anche la richiesta della sezione “Gran Sasso d’Italia” del CAI di Teramo, che ha domandato formalmente all’amministrazione comunale di disporre una chiusura temporanea a tutela della pubblica incolumità.

Considerati entrambi gli avvisi, il primo cittadino ha quindi scelto di vietare l’accesso alla ferrata. La misura resterà necessaria fino alla realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria e alla verifica del pieno recupero delle condizioni di sicurezza. Il provvedimento indica come momento di decorrenza le ore 13 del 4 settembre, senza fissare una data per la riapertura.

L’accesso all’area dovrà inoltre essere chiaramente impedito attraverso un’apposita segnaletica, che dovrà riportare gli estremi del provvedimento. Il divieto sarà vincolante per tutte le persone presenti sul posto.

Lo stato degli ancoraggi e delle altre dotazioni della Ferrata dei Ginepri aveva già suscitato timori tra gli escursionisti e gli appassionati del Gran Sasso. Durante le settimane precedenti erano infatti emerse segnalazioni riguardanti diversi punti del percorso, dove alcuni fittoni risultavano compromessi o non più saldamente fissati alla parete rocciosa. Erano stati inoltre evidenziati problemi relativi ai cavi utilizzati per la sicurezza. Una situazione che assume particolare rilevanza proprio per le caratteristiche della ferrata, caratterizzata da difficoltà tecniche e da numerosi tratti fortemente esposti.

L’ordinanza è stata nel frattempo inviata dal Comune alla Prefettura e alla Questura, alla stazione dei Carabinieri di Pietracamela, ai Carabinieri Forestali operativi nel Parco, alla Polizia locale, al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e alla sezione CAI di Teramo. La conseguenza è dunque chiara: fino a quando gli interventi non saranno completati, la Ferrata dei Ginepri resterà interdetta. Dal rifugio Franchetti, intanto, arriva la speranza che le operazioni possano essere concluse in tempi brevi, nell’interesse di chi frequenta la montagna: «Speriamo i lavori di manutenzione siano rapidi».

L’itinerario della Ferrata dei Ginepri (itinerario ad anello dal rifugio Franchetti)
Questa panoramica via ferrata può essere percorsa in entrambi i sensi. Tanto per raggiungere il rifugio Franchetti da Campo Imperatore quanto nella direzione inversa. Bisogna però prestare attenzione all’esposizione a settentrione e ai nevai che bloccano il tracciato, avolte fino a luglio inoltrato, rendendola pericolosa. Di seguito si descrive un percorso ad anello che può essere percorso partendo dal rifugio, che però, come detto, non è l’unico possibile. I tempi di percorrenza per la sola via ferrata sono di due ore circa, con un dislivello di 150 metri.

Dal rifugio Franchetti 2433 m si sale lungo un comodo sentiero che traversa la parte superiore della Valle delle Cornacchie fino a raggiungere la Sella dei Due Corni 2547 m. Si scende quindi a destra su sfasciume nel Vallone dei Ginepri, costeggiando alcune imponenti strutture del Corno Piccolo (le Fiamme di Pietra). Una volta arrivati all’attacco della Via Ferrata Danesi (ben segnalato sulla destra da una piastra metallica) si individua e si percorre sul lato opposto un sentiero che taglia a mezzacosta il ghiaione. Dopo poco si scorge il cavo metallico, che si seguirà su un lungo percorso quasi sempre molto esposto e che richiederà di superare anche numerosi pioli e scalette leggermente strapiombanti, fino a raggiungere la Sella del Brecciaio 2506 m. Di grande bellezza è la vista sulla Val Maone e sul Pizzo d’Intermesoli, magnifico panorama che accompagna lungo tutta la via ferrata. La via di ritorno al rifugio Franchetti può quindi seguire sulla sinistra, compiendo un giro ad anello, lungo parte della via normale alla Vetta Occidentale del Corno Grande, che verrà abbandonata poco oltre la Conca degli Invalidi a favore del sentiero che sulla sinistra porta al Passo del Cannone 2679 m (attrezzato con cavi e gradini metallici) e quindi indietro alla Sella dei Due Corni e al rifugio.

L’itinerario della Ferrata dei Ginepri (da Campo Imperatore)
L’inizio è alla Sella del Brecciaio 2506 m, raggiungibile da Campo Imperatore 2130 m seguendo il sentiero verso la Sella di Monte Aquila 2335 me poi il sentiero 103. Dalla Sella del Brecciaio si seguono in discesa le opere artificiali e le naturali debolezze della montagna fino a raggiungere un ballatoio a quota 2240 m. Da qui risalita fino alla Sella dei Due Corni 2547 m, dalla quale si può proseguire verso il Passo del Cannone 2679 m (situato sulla via normale al Gran Sasso da Campo Imperatore).

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