Il nuovo saggio di Fritjof Capra I principi sistemici della vita: una summa sui sistemi complessi della natura e del Pianeta Terra.
Dai virus alle società umane
(ecco i pilastri che fanno funzionare il mondo)
di Mauro Garofalo
(pubblicato su lastampa.it/tuttoscienze il 12 febbraio 2025)
“La vita si organizza in reti”; “la vita è intrinsecamente rigenerativa”; “la vita è intrinsecamente creativa”; “la vita è intrinsecamente intelligente”: sono i quattro principi di organizzazione comuni a tutte le forme di vita, compresi i sistemi sociali e gli ecosistemi, di cui parla Fritjof Capra nel suo ultimo libro I principi sistemici della vita (Aboca, traduzione italiana di Tullio Cannillo, € 12,00). Autore del celebre Tao della fisica, considerato da molti come uno dei pensatori più creativi e innovativi del nostro tempo, ha deciso di stilare una summa delle sue “Idee sulla natura e sull’ecologia umana”.
L’agile testo (una cinquantina di pagine) esprime una correlazione tra democrazia e ambiente, in cui le narrazioni ambientali sono centrali: “Una delle principali sfide del nostro tempo – risponde Capra da Berkeley -, e l’obiettivo centrale dell’ambientalismo, è costruire comunità ecologicamente sostenibili, progettate in modo tale che i loro modi di vita non interferiscano con la capacità intrinseca della natura di sostenere la vita. Il primo passo in questa impresa – aggiunge – deve essere la comprensione dei principi di organizzazione che gli ecosistemi hanno sviluppato per sostenere la rete della vita. Questi principi dell’ecologia si fondano sui quattro principi della vita che sto introducendo. In sintesi: la vita si organizza in reti e queste reti viventi sono intrinsecamente rigenerative, creative e intelligenti. Questi principi si basano su teorie scientifiche che incarnano quello che io chiamo “pensiero sistemico avanzato”, formulato in termini di concetti derivati dalla teoria della complessità”.
Viviamo in un sistema complesso (animali, piante, minerali, uomini, virus), pensiamo di essere intelligenti, eppure gli esseri umani non riescono a capire questa complessità relazionale: “Il mio quarto principio di vita è che tutti gli organismi viventi sono intrinsecamente intelligenti – continua l’autore – Interagiscono cognitivamente con il loro ambiente attraverso organi sensoriali; e man mano che le strutture di questi organi sensoriali diventano sempre più complesse nell’evoluzione, lo sono anche i corrispondenti processi cognitivi. Alla fine, abbiamo l’evoluzione del cervello, del sistema nervoso e della coscienza umana. La capacità di formare concetti astratti è una caratteristica fondamentale della nostra coscienza e l’intelligenza umana oggi include le astrazioni che associamo alla matematica e ai computer – algoritmi, modelli matematici e simili. Tuttavia, dal punto di vista sistemico della vita in generale, queste astrazioni matematiche sono periferiche rispetto all’intelligenza insita in tutti gli organismi viventi. L’intelligenza vivente è tacita e sempre organicamente incarnata. La sua qualità chiave è la capacità di essere nel mondo, di muoversi in esso e di sopravvivere in esso. Con il recente e rapido sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, abbiamo dato eccessiva importanza agli algoritmi e ad altre astrazioni matematiche, trascurando la nostra intelligenza tacita, incarnata e vivente. Di conseguenza, la nostra capacità di essere nel mondo – in altre parole, la nostra saggezza – ha perso di valore”.
Ruolo-chiave nella lettura del testo è quello del metabolismo, dice Capra: “Nella mia sintesi della nuova concezione sistemica della vita, la rigenerazione – continue trasformazioni e sostituzioni dei componenti di un organismo – è l’essenza stessa del processo vitale. Affinché questa rigenerazione continua sia possibile, l’organismo deve avere accesso a flussi continui di energia e materia. Questi cosiddetti “flussi metabolici” sono una caratteristica distintiva della vita biologica e sono un fenomeno conveniente per distinguere tra sistemi viventi e non viventi. Come amava dire la grande microbiologa Lynn Margulis, se metabolizza, è vivo; se non metabolizza, non è vivo”.
Tra le varie tracce de I principi sistemici della vita il feedback è collegato alla creatività come nuova forma: “Il feedback può essere autobilanciante o autoamplificante – conferma il fisico teorico – Il feedback autoamplificante (“runaway”) è sempre stato considerato distruttivo, fino a quando i teorici della complessità hanno scoperto che può anche essere una fonte di nuovo ordine. L’amplificazione ripetuta di un piccolo disturbo può rendere instabile l’intero sistema. A questo punto, il sistema può crollare o passare a una nuova forma di ordine. Questo emergere spontaneo di un nuovo ordine nei punti critici di instabilità, spesso chiamato semplicemente “emergenza”, è stato riconosciuto come la dinamica della creatività intrinseca della vita. Il processo di emergenza avviene in tutta la vita, sia a livello biologico che cognitivo, ed è avvenuto nell’evoluzione fin dall’inizio della vita. In altre parole, la creatività – la generazione di nuove forme – è una proprietà chiave di tutti i sistemi viventi”.

