Dal paesaggio dell’abbandono al paesaggio della cura

Un incontro libero e aperto a tutti. Sul futuro dell’abitare in montagna.

Dal paesaggio dell’abbandono al paesaggio della cura

Venerdì 31 luglio 2026, alle ore 18.00, presso la Sala Croda Granda (ex scuole medie) di Gosaldo (BL) si terrà l’incontro “Dal paesaggio dell’abbandono al paesaggio della cura”, promosso da Haus Gobbis, in collaborazione con gli Amici della Biblioteca di Gosaldo e la Pro Loco Gosaldo, con il patrocinio del Comune di Gosaldo.

A dialogare saranno Mauro Varotto, geografo dell’Università di Padova e tra i principali studiosi italiani delle Terre Alte, e Matteo Melchiorre, storico e scrittore, autore di numerose opere dedicate al rapporto tra paesaggio, memoria e comunità.

L’iniziativa nasce dalla volontà di promuovere una riflessione sul futuro dei territori montani, affrontando il tema dell’abitare la montagna non solo come condizione geografica, ma come scelta culturale, sociale e politica. L’incontro intende offrire un’occasione di confronto sulle prospettive di valorizzazione e cura dei territori montani.

La montagna e l’abitare in montagna stanno entrando sempre più, quasi inevitabilmente, nei dibattiti culturali e politici. Stanno diventando un tema.

Quando un luogo diventa un tema, però, il rischio è che esso smetta di essere un luogo venendo caricato di molte simbologie. Rischia di essere banalizzato, frainteso o addirittura semplicemente sfruttato. Per questo non esiste un modo semplice di raccontare la montagna.

Per chi in montagna ci vive da sempre, farlo risulta forse ancora più difficile. Tutto è normale, tutto è quotidiano e per questo diventa complicato trovare quella distanza necessaria per leggere davvero ciò che accade.

Emerge allora un’altra domanda. Tutti quelli che vivono in montagna… vivono davvero la montagna? Perché risiedere semplicemente in un luogo o sceglierlo ogni giorno sono due cose diverse.

Le sorelle Gobbis

La storia di Haus Gobbis, da cui l’incontro prende le mosse, nasce anche da queste domande. Che non riguardano soltanto la storia personale delle sorelle Gobbis, ma determinano il modo in cui si immagina il futuro delle Terre Alte.

È anche per questo che nasce l’incontro di venerdì 31 luglio 2026 a Gosaldo. Non per aggiungere semplicemente un’altra voce al dibattito sulla montagna, ma per creare un’occasione di confronto proprio nel luogo di cui si parla, insieme a chi lo vive ogni giorno e a chi ne ha fatto materia di studio.

“Dal paesaggio dell’abbandono al paesaggio della cura” non è soltanto il titolo della serata. È un invito a riflettere su cosa significhi oggi abitare la montagna, prendersene cura e costruirne il futuro.

L’incontro è libero e aperto a tutti.

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