Friuli, terra di castelli

di Filippo Tuccimei
(pubblicato su wildecobeach.com il 2 aprile 2022)

Tutti noi abbiamo provato ad immaginarci come scorresse la vita, la quotidianità nel Medioevo, molte domande rimangono ancor oggi senza risposta, ma è comunque possibile visitare alcuni luoghi, ricchi di storia e tradizioni, residenze di nobili, le cui mura raccontano vicende e avvenimenti a noi lontani ma che per il tempo di una visita, ci catapultano in un’epoca remota che tanto ci affascina.

Il castello di Villalta

Il Consorzio
Istituito nel dicembre del 1968, il Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia-Giulia, nasce con lo scopo di raccogliere proprietari e possessori di castelli e altre opere fortificate di interesse storico, per aiutarli a conservare, valorizzare e rendere fruibile al pubblico questo patrimonio architettonico e culturale di inestimabile valore.

In tutto l’arco prealpino, poche altre aree risultavano, nel Medioevo, ricche di castelli e fortificazioni come il Friuli, la cui posizione geografica, acquisì un’importante funzione strategica già in epoca romana.

Questi, sono caratterizzati da diversi gradi di conservazione, e posizionati nelle più diverse cornici: in cima a ripidi colli, altri a picco sul mare, altri ancora inseriti in centri urbani o immersi in parchi secolari. Alcuni conservano tuttora funzioni residenziali o al contrario sono disabitati, altri invece sono stati riconvertiti in ristoranti, alberghi o musei; come il castello di Ahrensperg, che controllava l’antica arteria stradale che da Forum Iulii (Cividale del Friuli) saliva verso il Norico, una provincia dell’Impero Romano situata nell’odierna Austria. Posizionato vicino le rive del Fiume Natisone, a pochi passi dalle più belle spiagge di questo corso d’acqua recensite nella guida weBeach – Friuli e Isonzo, dominava l’intera vallata.

Le spiagge vicino al castello di Ahrensperg
Le spiagge vicino al castello di Ahrensperg
Rocca Bernarda

Castelli aperti
L’evento itinerante di Castelli Aperti, nasce con l’intento di facilitare l’accesso alle testimonianze storiche dei siti castellani e alle altre opere fortificate della Regione.

Affacciati sul golfo o posti su verdi colline, immersi in grandi parchi o ubicati in centri cittadini di cui erano la dimora più prestigiosa, sorgono numerosi castelli; e dietro i loro portoni, si celano i loro segreti: magnifici giardini, saloni ricchi di arte, storia e memorie d’altri tempi, e ancora armature, arazzi, passaggi segreti e armi bianche d’ogni tipo. Potrete essere accolti personalmente dai proprietari, ciceroni d’eccezione, oppure da preparatissime guide turistiche; che sapranno abilmente rievocare e narrarvi fatti e vicende legate al luogo, succedutisi dalla sua costruzione sino ai giorni nostri. Solitamente, le visite guidate partono all’inizio di ogni ora, ma è consigliato consultare il sito per informarsi su orari e dimore visitabili ad ogni singola edizione.

Opuscolo dell’edizione primaverile 2021 di Castelli Aperti. Clicca per ingrandire.

Must See: il Castello di Villalta (Fagagna)
Su alcune rovine di epoca romana, le cui tracce sono ancora oggi visibili, sorge quello che è considerato uno dei più suggestivi castelli friulani: il Castello di Villalta di Fagagna (sec. X – XI). Edificato dai Signori di Villalta, ramo della più antica stirpe dei Signori di Caporiacco, storica famiglia ghibellina friulana, alla quale oggi il castello appartiene, fu spesso teatro di aspri combattimenti.

Dalla sua prima edificazione, per secoli di proprietà dell’omonima famiglia, il castello fu più volte distrutto e riedificato; finché i Della Torre, nobile famiglia lombarda, nel 1500 provvidero ad ampliarlo notevolmente, in primo luogo con la costruzione dell’imponente ala rinascimentale a ridosso dell’antico mastio. Presenta tutti quei tratti caratteristici che ci proiettano indietro nel tempo e che ammiriamo solamente nei film: l’alta torre, le cinte provviste di merlatura ghibellina, il ponte levatoio e numerose feritoie.

Sala a scacchi del castello di Villalta

Restaurato e conservato con molta cura dai conti Gelmi di Caporiacco, è oggi meta di numerosi visitatori e luogo di incontri culturali; tra le sue mura trovano spazio anche una chiesa e una grande sala per cerimonie, in grado di ospitare decine di commensali.

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