I 70 anni del Trento Film Festival

Rassegna ed eventi collaterali sono in programma tra aprile e maggio 2022.

Presentata la nuova edizione della rassegna in programma tra aprile e maggio 2022. Film di fantascienza, appuntamenti con scienziati, viaggi nello spazio e ospiti speciali: «La montagna insegna a guardare avanti».

I 70 anni del Trento Film Festival
di Chiara Todesco
(pubblicato su lastampa.it/montagna il 3 marzo 2022)

Il Trento Film Festival torna indietro per guardare avanti. Quest’anno va in scena la 70° edizione (dal 29 aprile all’8 maggio 2022), con le radici ben ancorate al passato e lo sguardo rivolto al futuro. Lo dimostra prima di tutto la scelta del manifesto della manifestazione, ad opera di Milo Manara, uno dei più grandi fumettisti e illustratori italiani. Manara ritorna al Festival da protagonista dopo il suo manifesto rifiutato nel 1997 perché considerato troppo audace da qualcuno. «Un’opera straordinaria quella di questa edizione, che ha saputo leggere il tempo in cui viviamo e la sua fragilità – ha sottolineato Mauro Leveghi, presidente del festival – Il manifesto è un canto di questo difficile momento. La natura è spaventata dall’azione dell’uomo che ha rotto questo delicato equilibrio. C’è dunque un invito a un futuro diverso e la montagna può aprire la strada verso questo futuro ma solo con una forte convinzione della cultura del limite».

Da una parte dunque disorientamento e paura, dall’altra speranza per un futuro migliore. Ed è proprio lo sguardo al futuro a contraddistinguere il festival di quest’anno tanto che la “Destinazione” scelta – solitamente un Paese – è per la prima volta una dimensione temporale, quella del futuro appunto. Come ha spiegato Luana Bisesti, direttore della rassegna: «L’idea è di ribadire come il festival abbia sempre avuto slancio di modernità e sperimentazione, per indagare spazi e luoghi distanti».

Proprio quest’anno ci saranno eventi e appuntamenti di tipo letterario, culturale e divulgativo legati al tema dello spazio. Lo stesso programma cinematografico prevede una sezione di film di fantascienza, come spiega Sergio Fant, che insieme a Enrico Azzano e Miro Forti ha curato il programma della sezione, in collaborazione con il Trieste Science + Fiction Festival: «Per celebrare questi 70 anni volevamo parlare della storia del festival senza rimanere prigionieri della gabbia del passato. Così abbiamo cominciato a selezionare le pellicole: un film di fantascienza per ciascun decennio a partire dagli Anni Cinquanta fino agli Anni ’10 del nostro secolo. Le montagne, che fanno da sfondo, sono come attori: diventano il paesaggio del futuro e ci permettono una riflessione sul destino del pianeta».

Le proiezioni sono tutte aperte al pubblico: «Torniamo in presenza al cinema, vogliamo ritrovare il pubblico in sala» è l’invito da parte degli organizzatori del festival. Una chicca – come ha sottolineato ancora Fant – sarà la presenza al festival di Luc Moullet, critico cinematografico e regista della Nouvelles Vague: torna a Trento dopo esserci stato nel ’64 e dopo il suo celebre articolo di allora Nécessité de Trento pubblicato sui Cahiers du cinéma. Cominciava così: «Il Festival di Trento è l’unico, tra i tanti, in cui forma e sostanza, contenitore e contenuto coincidono, qualcosa a cui Cortina e Valladolid possono soltanto ambire…».

Tra le righe, Moullet rivendica anche spazio al cinema di montagna, lui che da appassionato aveva messo al centro di molti suoi progetti cinematografici proprio l’ambiente alpino: «Il cinema di montagna non è una specialità per iniziati, e non si può farne a meno, come del cinema di animazione. È un dato di fatto e una necessità estetica».

More from Alessandro Gogna
Accademia di Fotografia Alpina
La Fondazione Sella sta per inaugurare un nuova attività formativa: l’Accademia di...
Read More
Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *