La Gola del Furlo

di Lorenzo Calamai
(pubblicato in wildecobeach.com il 2 aprile 2022)

La notorietà che le Marche hanno raggiunto nel panorama turistico italiano nel corso degli ultimi decenni è dovuta in gran parte al connubio tra la natura e l’intervento dell’azione dell’uomo su di essa.

In questo angolo d’Italia, infatti, le due entità non sono in contrasto, ma si sposano in maniera complementare. Un intreccio che avviene da secoli, per non dire millenni: prendete la Gola del Furlo, nei pressi di Acqualagna (PU).

La Gola del Furlo è un canyon scavato dal fiume Candigliano, affluente di destra del Metauro, principale fiume per lunghezza della regione.
La Gola del Furlo

In millenni di abrasivo passaggio sulle pietre calcaree dei monti Pietralata e Paganuccio (rispettivamente altri 886 m e 977 m), le acque del Candigliano hanno inciso questo profondo canalone, separando le due vette e dando vita a pareti ripidissime, pressoché verticali, fra le quali scorre oggi il fiume.

Nel 77 d.C. l’imperatore romano Vespasiano decise di scavare, con un’opera di industriosa ingegneria (ancor’oggi ce ne sono meno di venti in Italia di tunnel del genere), una galleria all’interno della Gola, dove già passava la via Flaminia, l’antica strada che collegava Roma a Rimini, senza però il traforo che permise di rendere molto più agevole il passaggio.

Fu quel forulus nel punto più stretto del canyon a trasformarsi in Furlo, l’attuale toponimo del luogo. 

Il percorso lungo il fiume Candigliano

Oggi Furlo è un piccolo paese con una grande parco sulle rive del Candigliano. La strada che lo attraversa finisce in uno sbarramento: la Gola del Furlo è riserva naturale, gestita dalla provincia di Pesaro e Urbino, è chiusa al traffico e si può visitare parzialmente, con un’ampia passeggiata (o pedalata) nel silenzio, fra le vette rocciose delle montagne circostanti, accompagnati dall’occasionale guizzare dei pesci nel fiume.

Dall’abitato di Furlo, il tracciato percorribile è lungo circa 2 km e arriva fin nei pressi dell’antica galleria romana, passando per la Grotta del Grano, una nicchia d’erosione dove sono stati ritrovati resti risalenti all’Età del Bronzo (1500-1100 a.C.) che testimoniano l’utilizzo del riparo durante la transumanza già dalla Preistoria.

Sull’altro versante si trova invece Villa Furlo di Pagino, altra frazione del comune di Fermignano. Da Villa Furlo si possono percorrere circa 500 metri di strada fino alla diga ENEL costruita nel 1922, che crea cascatelle artificiali e un lago su questo lato della Gola.

La diga sul Candigliano. Foto: Perpaulo40 – Own work, CC BY-SA 4.0

La Riserva Naturale della Gola del Furlo è stata istituita nel 2001 e comprende più di 3500 ettari di territorio dalla grande biodiversità, sia a livello di flora che di fauna.

All’interno della Gola regna la calma e la quiete, mentre le tranquille acque del Candigliano scorrono in mezzo a una fitta vegetazione, ma tutt’intorno si intravede e si percepisce la brulicante vita animale degli aironi e delle garze vicino alle rive, dei pesci che saltano continuamente fuori dall’acqua, dei cinghiali e degli altri abitanti riparati dall’ombra dei boschi lungo i fianchi erosi delle montagne.

Le pareti che svettano intorno alla Gola del Furlo

Presso il Centro Visite della Riserva [43.639008, 12.713957; via Flaminia 37, Località Furlo – Acqualagna; tel.: 0721 700041, riservafurlo@provincia.ps.it] si può visitare il Museo del Territorio “Lorenzo Mannozzi-Torini”, dove la sezione paleontologica, con le ammoniti trovate negli strati calcarei della roccia, emozionerà i più piccoli. L’ingresso al museo è gratuito.

Inoltre, il Centro Visite ospita materiale informativo, approfondimenti archeologici e naturalistici e le cartine escursionistiche necessarie per avventurarsi nei numerosi sentieri circostanti che permettono di ergersi fino alle vette del Paganuccio e del Pietralata. 

Intorno alla Gola del Furlo, insomma, ruotano tantissime possibilità, per soddisfare qualsiasi tipo di sfizio turistico. Per chi è appassionato di bracciate nelle più belle spiagge di acqua dolce, la guida weBeach Umbria e Marche racconta e recensisce anche i luoghi migliori per un tuffo nelle immediate vicinanze del Furlo.

Spiaggia vicino alla Gola del Furlo
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