La protesta dei piccoli agricoltori

E’ di ieri 21 gennaio 2026 la notizia che l”Eurocamera stoppa von der Leyen e il Mercosur finisce alla Corte Ue. Il comunicato Ansa è decisamente per l’intesa: “Passa il blitz di sinistre e patrioti. Battaglia sull’applicazione provvisoria. La Commissione Ue: ‘Rammarico per il voto del Parlamento Europeo'”. Il comunicato continua: “Poteva essere l’ultimo giro di boa e invece, dopo oltre 25 anni di negoziati, l’accordo commerciale Ue-Mercosur si è insabbiato ancora. A determinare l’ennesimo stop all’intesa, già siglata da Ursula von der Leyen assieme ai partner latinoamericani sabato 17 gennaio 2026 in Paraguay, è stata l’Eurocamera, approvando con un margine risicatissimo di 10 voti la richiesta di inviare il testo alla Corte di giustizia europea per un parere legale.

La protesta dei piccoli agricoltori
di Antonio (Ultima Generazione)

Il 2026 non è iniziato nel migliore dei modi per l’agricoltura (e non solo). È stato approvato l’accordo tra l’UE e il Mercosur (il principale blocco commerciale sudamericano), proprio grazie al voto favorevole del governo italiano in sede UE.  “Sono accordi equiassicura Giorgia Meloni.    I piccoli agricoltori invece non sono affatto tranquilli. A Milano più di cento trattori hanno riempito le strade per dire no a un accordo che rischia di spalancare i cancelli alle importazioni low-cost, mettendo l’ennesimo chiodo sulla bara delle piccole e medie aziende agricole che non reggono la concorrenza sleale.  

Siamo andati a conoscere queste persone e in questo breve video potrai ascoltare una loro testimonianza diretta. E’ un breve dialogo che abbiamo avuto con Cristian, un piccolo agricoltore che conosce l’impatto reale di quest’accordo sulla sua vita. Quando gli abbiamo chiesto “Hai speranza nel futuro dell’agricoltura?”, Cristian ha risposto con tre no. Quando gli abbiamo chiesto “Cosa vorresti da Meloni?”, ha risposto questo:
Meloni&co. continuano a raccontarci favole“.

È impossibile credere alle rassicurazioni del governo perché si tratta di un accordo che (nella forma attuale) risulta sleale tanto per i nostri agricoltori quanto per l’ambiente. Infatti i paesi sudamericani incrementeranno le loro esportazioni di carne bovina, pollame, latticini, zucchero e altri prodotti. Secondo molti analisti e associazioni, non ci sono garanzie concrete che le merci importate non contribuiscano ad aggravare la deforestazione, né si può escludere che arrivino in Europa prodotti coltivati con pesticidi proibiti e gravemente dannosi[1],[2]. Si prospetta così l’ingresso di tanti prodotti che offrono un basso costo basato sullo sfruttamento di ambiente e lavoratori. 

I piccoli agricoltori statisticamente sono quelli che ogni giorno ci portano il cibo sulle tavole, che curano il territorio, che rispettano maggiormente la biodiversità.  Per loro questo accordo è l’ennesimo sfregio all’integrità dell’agricoltura italiana [3]. Per questo in tanti sono scesi in piazza per chiedere un giusto prezzo per una giusta agricoltura. Noi siamo andati in queste piazze per conoscere i partecipanti e le loro rivendicazioni.

Aiutateci a condividere la testimonianza di Cristian per smentire le menzogne del governo e difendere chi produce cibo sano e sostenibile. Siamo ancora in tempo per portare emendamenti a questo accordo!

Note
[1] UE-Mercosur: un perdente sicuro è l’ambiente (da Mentinfuga)
[2] “Un accordo da respingere” secondo l’associazione rurale italiana (da TerraNuova)
[3] Agricoltori preparano le proteste (da Agricolae)  

Ultima Generazione è un movimento di attivisti per la giustizia climatica e sociale nato nel 2021, che utilizza azioni di disobbedienza civile nonviolenta per richiamare l’attenzione sul cambiamento climatico e sulle politiche che lo riguardano. Il movimento agisce collettivamente e non ha spesso un unico leader individuale riconosciuto universalmente dai media come “portavoce ufficiale”.

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