Lucca e la sua terra in modalità slow

Alla scoperta di uno degli angoli più interessanti della Toscana con le scarpe da trekking, tra antichi acquedotti, ville, oliveti e vette appenniniche che non hanno nulla da invidiare a quelle alpine.

di Davide Orlandi e Filippo Osimanti (per Outdoor Magazine)

Lucca e il suo territorio formano un insieme raro, coerente e profondamente ispirante. Un concentrato di paesaggi, storie e cammini che si rivelano pienamente a chi sa prendersi il tempo. Il Mar Tirreno disegna una linea perfetta di oltre 40 chilometri di sabbia, naturalmente orientata verso il tramonto: la Versilia, luminosa ed elegante. Alle sue spalle si innalza una catena montuosa che, pur appartenendo geograficamente all’Appennino, merita a pieno titolo l’appellativo di Alpi per l’asprezza e la maestosità dei suoi rilievi: le Alpi Apuane. C’è poi il Lago di Massaciuccoli, situato leggermente sotto il livello del mare. Un luogo che restituisce una sensazione di infinito, soprattutto quando lo si attraversa percorrendo le sue lunghe strade bianche, accompagnati dai voli geometrici di oltre 300 specie di uccelli. La Lucchesia è una rete di percorsi che sfiorano ville storiche
uniche, costeggiano antichi acquedotti, e seguono tracciati percorsi da pellegrini da oltre 2.000 anni.

E poi, al centro di tutto, c’è Lucca. Punto nevralgico e naturale crocevia di tutti i cammini. Perfetta così com’è. Elegante senza ostentazione. Fiera per natura, mai arrogante. Accoglie il viaggiatore nell’abbraccio antico delle sue mura, delle sue torri e dei suoi palazzi. Osserva con curiosità benevola chi cammina sui suoi spalti o si perde nel labirinto delle sue strade secolari. Accogliente, sempre. Tutto questo racchiuso in un’unica provincia, in terra
toscana. Un territorio da vivere senza fretta, con attenzione, come solo i camminatori sanno fare.
O, tuttalpiù, i biker. Filippo, sommelier, ingegnere e ambasciatore della cultura e del territorio lucchese sui social network, ha scelto cinque itinerari per partire alla scoperta del territorio in modalità escursionistica. Cinque percorsi accuratamente selezionati, corredati da consigli pratici e informazioni utili, suddivisi per livello: facili, intermedi ed esperti. Un filo conduttore comune: una bellezza senza tempo e la possibilità di percorrerli quasi tutto l’anno.

Parole d’oro e acquedotto del Nottolini – Facile
A pochi minuti dal centro storico di Lucca si trova uno degli itinerari più semplici e affascinanti del territorio. Il percorso segue le eleganti arcate dell’Acquedotto del Nottolini, immerse nella campagna lucchese, lungo un tracciato pianeggiante e perfettamente mantenuto. Il punto di partenza è pratico e facilmente accessibile, rendendo questa passeggiata ideale per famiglie, bambini e camminatori poco abituati alle lunghe distanze. Il percorso conduce fino al Tempietto di Guamo, da cui si gode una piacevole vista sulle colline circostanti.

Perché farlo: una passeggiata rilassante che unisce natura, storia e massima accessibilità.

Consiglio: prima di partire, una sosta nel centro di Lucca è d’obbligo per acquistare una focaccia da Forno Giusti o Forno Casali. Un piccolo piacere che rende l’esperienza ancora più speciale. L’acqua, tra le più buone della Toscana, si trova nella fontana alla base dell’acquedotto, fate rifornimento!

Anello delle ville lucchesi: Marlia, Matraia e Vagliano – Facile
Questo itinerario ad anello si sviluppa sulle dolci colline a nord di Lucca e prende avvio dalla splendida Villa Reale di Marlia. Il percorso sale gradualmente tra oliveti, vigneti e antiche ville storiche, fino a raggiungere il borgo di Vagliano. Dalla chiesa si apre una vista ampia e luminosa sulla piana di Lucca. Il rientro avviene passando da Matraia, chiudendo l’anello senza particolari difficoltà tecniche.

Perché farlo: un’escursione tranquilla e panoramica, ideale per scoprire il paesaggio tipico delle colline lucchesi.

Consiglio: il percorso alterna tratti asfaltati a strade sterrate ben battute. Sono sufficienti scarpe comode con una buona suola adatta ai terreni naturali.

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