Presanella Rock and Ice

Presentazione di Presanella Rock and Ice di Francesco Salvaterra
di Diego Filippi

Versante Sud, 2021 – 360 pp., 15×21 cm, 216 foto a colori, 14 foto in b/n, 9 cartine, 25 schizzi, 35.00 Euro

Il gruppo della Presanella, tanto misterioso quanto affascinante, strettamente legato al più vasto gruppo dell’Adamello, è assai trascurato e decisamente poco frequentato. La vetta più alta e famosa, la Presanella, vanta il prestigio di essere considerata come la montagna più bella del Trentino. Senz’altro è la più alta. Le sue due vie normali, da nord dal rifugio Denza e da sud dal rifugio Segantini, sono escursioni esemplari, dal grande interesse e dalla sicura soddisfazione.

Questi itinerari risultano molto frequentati in primavera per lo sci alpinismo ed in estate con piccozza e ramponi. Quasi tutte le altre cime invece, seppur estremamente interessanti, contano pochissimi passaggi: spesso sono prive di sentieri e punti di appoggio e rare sono le informazioni a riguardo. Questo per quanto riguarda la parte escursionistica. Per le arrampicate e le ascensioni alpinistiche la situazione non migliora. La Presanella sembra proprio un gruppo dimenticato dagli alpinisti.

Durante l’apertura della via Clinica de aventura. Foto: Francesco Maffei.

Ma per chi cerca solitudine e silenzio, non può trovare posto migliore; un piccolo esempio la testata della vai Gabbiolo, che a molti ricorda le lontane pareti della Patagonia. Forse questi monti hanno sempre sofferto la vicinanza del gruppo di Brenta dal quale, sempre inconfondibile, appare la sagoma triangolare della parete est della Presanella. Non a caso il primo salitore di questo versante fu proprio Bruno Detassis, per anni gestore del rifugio Brentei.

In generale, le montagne di questo piccolo gruppo sono aspre e selvagge, richiedono lunghi avvicinamenti, una notevole esperienza alpinistica e un’autentica passione per l’alta montagna. Ma purtroppo, come detto, sono sempre state montagne molto trascurate e rare, nel corso degli anni, le guide e le relazioni divulgate.

Andrea Cozzini su Rolling Stones. Foto: Claudio Lanzafame.

La prima pubblicazione uscì nel 1977: l’autore, Pericle Sacchi, presentava una interessante selezione di vie d’arrampicata. L’anno successivo, nel 1978, Dante Ongari diede alla stampe, nella prestigiosa colla Monti d’Italia CAI TCI, il volume dedicato alla Presanella. Infine Urbano dell’Eva, sempre per questo gruppo, pubblicò nel 1985 una selezione di 110 itinerari di arrampicata su roccia e ghiaccio.

E’ dunque dal 1985, da ben 35 anni, che non uscivano aggiornamenti su questo gruppo. Francesco Salvaterra, classe 1989, brillante e polivalente guida alpina vive a Tione e conosce molto bene le montagne di casa, come il gruppo di Brenta e soprattutto il gruppo della Presanella, dove negli ultimi anni ha dedicato molto tempo all’esplorazione e alla ricerca di nuovi itinerari. Questa guida è il frutto di questo lavoro.

L’ossatura del gruppo della Presanella, in sintesi, è formata da un lungo crinale con orientamento ovest-est. Il versante settentrionale presenta alcuni grandi ghiacciai mentre il versante meridionale è più aspro e roccioso. La guida di Francesco esamina questo versante descrivendo le varie valli che si dipartono dalla lunga val di Genova, il profondo solco che separa il gruppo della Presanella dal Gruppo dell’Adamello. Per ogni valle, Ronchina, Dosson, Cercen, Gabbiolo, Amola e Cornisello, vengono descritti gli avvicinamenti e tutti gli itinerari principali con relazioni precise ed accurate. Non vengono trascurate le vie normali o i percorsi più semplici. Una guida quindi adatta, non solo agli alpinisti, ma anche a tutti quei escursionisti, alla ricerca di itinerari davvero solitari e selvaggi, come la cresta nord di Cima Zigolon o la cresta est della Cima di Bon, dove le difficoltà si aggirano attorno al II grado.

I più esperti potranno trovare relazioni dettagliate sugli itinerari più difficili della zona: dalle precarie vie di ghiaccio e misto alle estreme vie moderne attrezzate a fix su roccia straordinaria. Inoltre, alcuni racconti dei protagonisti arricchiscono il manuale. Una guida decisamente completa, sotto ogni aspetto, scritta da uno degli alpinisti più forti e preparati del Trentino, che va a colmare un buco editoriale di oltre 35 anni. Un forte invito quindi a frequentare queste montagne, alla scoperta del più sano e genuino “andar per monti”. Personalmente sono molto affezionato a questo gruppo e sono molto grato a Francesco per il notevole lavoro svolto ed auguro a questa guida tutto il successo che merita.

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