RacCONTA LA MONTAGNA 2022

(cala il sipario sulla quinta edizione, un’occasione per farne un primo bilancio)
di Claudio Gasparotti (ideatore e coordinatore della rassegna)

Con il libro Quando la montagna era nostra di Fioly Bocca, dello scorso 18 maggio 2022 si è chiusa la quinta edizione di racCONTA LA MONTAGNA. La rassegna, nata per ricordare Alida Bruni, amica e collaboratrice dell’Università della Montagna, infatti era iniziata l’11 dicembre 2017 in occasione di Cime a Milano.

In questi cinque anni abbiamo incontrato in presenza e, necessariamente durante il periodo di lockdown, da remoto, 30 diversi autori. Vogliamo qui elencarli in ordine alfabetico per ringraziarli di nuovo per avere dato un grande contributo di conoscenza, di storie e di approfondimento dei temi riguardanti la cultura della montagna: Franco Mario Arminio, Marco Balzano, Fioly  Bocca, Laura Bosio, Franco Brevini, Enrico Camanni, Mia Canestrini,  Roberto  Casati, Marcello Duranti, Franco Faggiani, Marco Albino Ferrari, Sara Loffredi, Giuseppe Lupo , Stefano Mancuso, Pietro Maroè, Barbara Mazzolari , Matteo Melchiorre, Franco Michieli, Valeria Margherita Mosca , Alberto Paleari, Paolo Piacentini, Marco Preti, Raffaele Nigro, Telmo Pievani, Annibale Salsa, Claudio Smiraglia, Pietro Trabucchi, Giorgio Vacchiano, Marzia Verona, Francesco Vertua.

Con le loro opere pubblicate da 28 diverse case editrici hanno offerto agli studenti e agli appassionati che hanno seguito “racCONTA LA MONTAGNA” un vasto orizzonte di temi registrando al contempo che la letteratura di montagna ci è sembrata di anno in anno sempre più viva e seguita.

Come inizialmente ci eravamo promessi il nostro intento era quello di leggere e far leggere libri confrontandoci con autori che raccontavano una montagna priva dell’eroismo delle grandi ascensioni o di una frequentazione (uso?) eccessivamente atletica del territorio montano. Volevamo anche rifuggire da stereotipi che affondano nel folclore, nel kitsch, nel vernacolare. Ovvero quel tipo di storie che rappresentano il montanaro buono, lavoratore e comunque emarginato dalla contemporaneità, in sostanza volevamo rifuggire anche dal racconto di una montagna come un’area utile solo per il tempo libero e il divertimento del cittadino. Pensavamo che l’attenzione potesse, e possa anche per il futuro, essere volta soprattutto a testi che ricercano nuovi significati, più complessi e articolati del vivere e sentire la Montagna. Libri legati alla frequentazione di questo ambiente che deve essere al contempo normale ed eccezionale, luogo della meraviglia e del riposo del corpo ma nel contempo spazio abitato, equilibrato, sostenibile per chi vi abita e in genere per tutti.  Libri che parlano di una nuova montagna perché raccontano di nuovi montanari. Siamo stati fortunati perché in questi cinque anni questo tipo di storie l’abbiamo visto ampliarsi al punto di avere difficoltà a scegliere, tra le varie proposte, quelle da mettere in calendario e di conseguenza i relativi autori da invitare.

Il territorio su cui prestare attenzione sono state sicuramente le Alpi, dalle montagne Liguri a quelle Friulane, ma anche dall’Appennino abbiamo invitato alcune voci interessanti a raccontare permanenze critiche ma anche alcune interessanti positive novità. I racconti scelti hanno interessato, come è naturale per una scuola di agraria, anche il modo vegetale, con i nuovi e appassionanti studi di Stefano Mancuso o le ricerche di Valeria Mosca che recuperano antiche sapienze oggi declinate nel Foraging. Abbiamo incontrato racconti di vita montana molto vicini alla biografia del rapporto con la propria madre come in “Mia Sconosciuta” di Marco Albino Ferrari, ma anche storie attinte da fatti reali, al tempo del traforo del Bianco, come in “Fronte dello scavo” di Sara Loffredi o ancora frutto di fantasia, ma collocati in un villaggio montano trentino, come nella storia che Fioly Bocca ci ha raccontato questo mese (maggio 2022). I cambiamenti climatici ci preoccupano molto, sono la vera sfida che ci attende, non nel futuro, ma nell’immediato presente.  A questo sono chiamate le persone che in UNIMONT – Università degli Studi di Milano stanno ora formando la loro capacità professionale e che saranno i futuri operatori e decisori sul territorio. Abbiamo cercato di leggere e capire le mutazioni in atto sul paesaggio delle terre alte attraverso le parole di Annibale Salsa e sui territori ricoperti di ghiaccio per mezzo degli studi di Claudio Smiraglia. Per ultimo ci è sembrato monco un racconto sulla montagna che si fermasse solo ad autori viventi quando al contrario nella nostra letteratura le montagne, connotando buona parte del Paese fisico e sociale, sono presenti sin dall’origine della nostra lingua.

Con la rassegna di quest’anno abbiamo chiesto ad un autore contemporaneo di rileggere per noi e con noi “La Montagna incantata” di Thomas Mann. Il capitolo “Neve” che Franco Brevini aveva già inserito nel suo “Il libro della neve” ci ha dato il piacere di una magistrale lezione su un grande autore e su un testo che oggi, anche alla luce delle più recenti vicende, ci racconta ancora tanta attualità. Intendiamo proseguire nel riproporre altri autori del passato riletti da autori di montagna viventi.

Possiamo dare in sintesi le frequentazioni avute in questi anni dalla rassegna, che hanno coinvolto più di 6.000 partecipanti (641 in presenza, 5487 in videoconferenza), con una media di 170 partecipanti ad incontro che ringraziamo per la loro passione e frequentazione al portale di UNIMONT.

L’iniziativa aveva l’obiettivo anche di fare raccontare ed incontrale i lettori e gli appassionati ai prodotti enogastronomici della nostra montagna. Infatti, alla fine di ogni incontro, per il periodo in cui è stato possibile, il Consorzio per la Tutela del Formaggio Silter Camuno-Sebino, il Consorzio Vini IGT Valle Camonica, il Consorzio della Castagna  e L’associazione del Mais Nero Spinoso ci hanno fatto degustare le loro  squisite specialità, a dimostrazione di una montagna e di una Valle che lavora, promuove e innova anche nel settore enogastronomico.

La pandemia ha forzosamente interrotto gli aperitivi che si tenevano al termine degli incontri con gli autori, che sono stati ripresi solo recentemente con l’ultimo libro dello scorso 18 maggio 2022.
Infatti nel pensare alla  sesta rassegna del 2022/2023 e che avrà inizio il prossimo ottobre, la Professoressa Giorgi consapevole che “iniziative di questo genere definiscono e rimarcano il ruolo trasversale e multidisciplinare che ha nella promozione dello studio e nella  valorizzazione delle terre montane” annuncia  che “Il prossimo anno la rassegna sarà arricchita di nuovi e stimolanti prodotti letterari in presenza, se consentito,  con gli aperitivi a fine incontro, mentre il portale li renderà fruibili anche da remoto”.

Elenco completo degli autori e dei libri
Roberto Casati, “La Lezione Del Freddo”, Einaudi – Marcello Duranti, “Sulla Via Alpina: diario con giallo”, I Disgeli – Francesco Vertua, “Dislessia. Il codice scritto, una arrampicata a tetti continui”, Melograno – Franco Mario Arminio “Geografia commossa dell’Italia interna” Bruno Mondadori – Matteo Melchiorre “La via Schener”, Marsilio – Pietro Maroè “La timidezza delle chiome”, Rizzoli – Marzia Verona “Di questo lavoro mi piace tutto”, L’Artistica Editrice – Franco Brevini “L’invenzione della natura selvaggia”, Bollati Boringhieri – Pietro Trabucchi, “Opus”, Corbaccio editore – Stefano Mancuso, “Plant revolution”, Giunti editore – Franco Faggiani, “La manutenzione dei sensi”, Fazi Editore – Marco Albino Ferrari “La Via Incantata” Ponte alle Grazie editore – Enrico Camanni “Verso un nuovo Mattino”, Editori Laterza – Paolo Piacentini “Appennino atto d’amore”, Terre di mezzo editore – Marco Preti “Il ghiacciaio di nessuno”, Mursia – Claudio Smiraglia “Itinerari glaciologici sulle montagne italiane” – Valeria Margherita Mosca, “Foraging”, Giunti – Franco Michieli “Andare per silenzi”, Sperling e Kupfer – Barbara Mazzolari “La natura geniale”, Longanesi – Marco Balzano “Resto qui”, Einaudi – Alberto Paleari, “L’altro lato del paradiso”, Hoepli – Il forno di Realdo, Autori vari – Marco Albino Ferrari “Mia sconosciuta”, Ponte alle grazie – Annibale Salsa “I Paesaggi delle Alpi”, Donzelli – Sara Loffredi, “Fronte di scavo”, Einaudi – Enrico Camanni, “Il grande libro del ghiaccio”, Laterza – Telmo Pievani, “La terra dopo di noi”, Contrasto – Raffaele Nigro, Giuseppe Lupo, “Civiltà Appennino”, Donzelli – Giorgio Vacchiano, “La resilienza del Bosco”, Mondadori – Franco Michieli “L’abbraccio selvatico delle Alpi” Ponte alle grazie – Rilettura e lectio magistralis di Franco Brevini “La montagna Magica” di Thomas Mann, Corbaccio – Marco Albino Ferrari “Nel castello delle storie”, Hoepli editore – Mia Canestrini, “Io sto con i lupi”, Piemme editore – Laura Bosio “Erba matta”, Aboca editore – Alberto Paleari  “In cammino tra Italia e Svizzera dal Sempione alla Formazza”,  Monterosa Edizioni – Annibale Salsa “Un’estate in Alpeggio”, Ponte alle grazie Editore – Fioly Bocca “Quando le montagne erano nostre”, Garzanti 2020.

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