Skimofestival 2025

Oltre 1.000 partecipanti, tra pubblico e negozianti, ai test e alle esperienze. La community dello skialp celebra la seconda edizione dell’evento, andata in scena dal 7 al 10 febbraio a Santa Caterina Valfurva, nello splendido territorio dell’Alta Valtellina.

Skimofestival 2025
(la community dello scialpinismo celebra il successo della seconda edizione)
a cura della Redazione di Outdoor

Dopo l’ottimo esordio del 2024, è tornato Skimofestival 2025 a Santa Caterina Valfurva (SO) dal 7 al 10 febbraio scorsi, confermando un successo di pubblico e appassionati. Il primo festival italiano di scialpinismo nato nel 2024 con l’obiettivo di riunire e allargare la community degli scialpinisti si attesta a evento unico, capace di promuovere questo sport a 360°.

Un’occasione per far vivere a esperti e nuovi appassionati esperienze su percorsi di vario livello, per condividere la propria passione, testare in anteprima le novità dei brand espositori, per incontrare atleti di questa disciplina pronta a esordire ai prossimi Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Un progetto nato dall’idea e dalle sinergie vincenti tra il gruppo MagNet (editore tra gli altri di Outdoor Magazine e organizzatore degli Outdoor & Running Business Days di Riva del Garda) e Altracom Sas (con Outdoortest.it, portale di riferimento per gli appassionati di azione all’aria aperta).

La seconda edizione, dedicata nei primi giorni al pubblico e successivamente agli operatori del settore, ha entusiasmato e convinto tutti: appassionati, atleti, aziende, negozi, media e partner locali. Tra questi ultimi il ringraziamento va in particolare alla Società Multiservizi Alta Valle Spa, nella persona di Veronica Mazzola, che per prima ha creduto nello Skimofestival, Beppe Bonseri, direttore di Santa Caterina Impianti, per aver messo a disposizione spazi, piste e personale di supporto. Così come la Pro Loco di Santa Caterina, con il presidente Andrea Panizza, per la preziosa assistenza logistica e il personale coinvolto.

Skimofestival 2025
In queste tre giornate, Skimofestival 2025 ha registrato un incremento di oltre il 50% rispetto all’anno precedente, superando nel complesso i 1.000 partecipanti alle varie attività. Da ben 12 regioni italiane, con una suddivisione dei livelli di abilità in principianti (35%), intermedi (46%) ed esperti (19%). Numeri che testimoniano un crescente interesse verso lo sci alpinismo, vissuto come sport naturale, in armonia con l’ambiente e in sicurezza.

Alimentare la cultura dello scialpinismo
Lo scialpinismo è in continua espansione e coinvolge appassionati con motivazioni e obiettivi diversi: c’è chi cerca cime impegnative e luoghi incontaminati, e chi preferisce itinerari tracciati e più sicuri. Skimofestival punta a riunire queste varie anime offrendo percorsi organizzati e formazione grazie alla collaborazione con le Guide Alpine di Bormio e ai campi Artva by ARVA (brand di Panorama Diffusion), per favorire una pratica consapevole e duratura dello skialp.

Le experience
Fulcro del festival sono state le uscite guidate di scialpinismo e splitboard nel Parco Nazionale dello Stelvio, che hanno registrato il tutto esaurito già prima dell’evento. In totale, 18 Guide Alpine hanno gestito 6 corsi di Skimo School, svariati campi ARTVA e 9 experience di diversi livelli e dislivelli. La “Skimo sotto le stelle” ha inaugurato le attività, portando 40 partecipanti in notturna fino a quota 2000, in zona Plaghera.

Dalla base di LaFonte sono partite Skimo Slow, Skimo Adventure by La Sportiva e Skimo On Top by Niva, rispettivamente di livello base, intermedio e avanzato, alcune dirette verso la Cima Sobretta (3200 m.). Tra le proposte, un’uscita dedicata ai lettori della rivista “Skialper” e due slot di “Skimo Slow Nature” con la naturalista Marta Tognetti (Guida del Parco Nazionale dello Stelvio), che ha illustrato flora e fauna locali. Numerose anche le sessioni della Skimo School per chi non aveva mai usato sci e pelli, a conferma del crescente interesse per l’avviamento allo scialpinismo.

Test attrezzatura
Alcuni dei migliori marchi dello scialpinismo hanno portato i propri prodotti in collezione o le anteprime nel villaggio test. Gli appassionati iscritti a Skimofestival hanno avuto l’esclusiva opportunità di provare in anteprima i prodotti e i brand di ricevere feedback. Numeri importanti per i test effettuati dichiarati dalle aziende presenti che hanno potuto presentarsi o mostrare le proprie novità a una platea variegata, dal beginner che non possiede attrezzatura, all’esperto curioso di provare qualcosa di nuovo.

Valfurva Vertical
Skimofestival ha proposto anche un attesissimo appuntamento race: sabato 8 febbraio è andata in scena la prima edizione di Vertical Valfurva, una spettacolare cronoscalata di scialpinismo che ha messo alla prova resistenza e determinazione degli atleti. Davanti al proprio pubblico, Robert Antonioli e Giulia Compagnoni, gli atleti di casa, hanno messo la prima firma nell’albo d’oro di Valfurva Vertical.

La gara ha accolto 178 tra amatori ed agonisti sui due percorsi da 5km (1000 d+) e 3km (600 m d+) con arrivo a Cresta Sobretta appena sopra il rifugio Sunny Valley. Dietro le quinte a coordinare la logistica ci hanno pensato Sci Club Alta Valtellina, Unione Sportiva Bormiese, Soccorso Alpino e la locale Proloco. Numerosi sono stati i premi offerti da Crazy, Cimalp e DF Sport Specialist non solo per i vincitori, ma per tutti i sorteggiati o quelli che si sono avvicinati al tempo segreto precedentemente definito. Una prima assoluta partita con il piede giusto, Valfurva Vertical e che, grazie al supporto di Santa Caterina Impianti, ha tutte le carte in regola per diventare una classica in notturna di metà stagione.

Intrattenimento
Varie le attività collaterali proposte a partire dall’ intrattenimento quotidiano nel Village di Santa Caterina Valfurva. Venerdì 7 febbraio si è tenuta una serata by Patagonia. Sono state ben 150 le persone che hanno assistito alla proiezione di “Papsura”, il film di Patagonia che racconta l’avvincente spedizione di Nick Russell e la sua scalata al monte Papsura in India.

Il sabato è stato il momento di una doppia serata, lo Skimo Party presso il locale Terraza con premiazioni della gara e a seguire un dee-jay set e una proposta musicale/culturale che ha unito “Sciatori di Montagne”, lo spettacolo dal vivo di Natalia Ratti che intreccia voce recitante e pianoforte per raccontare le storie dei protagonisti dello sci alpinismo e la proiezione del film Downstream, il docufilm sul tema critico dello scioglimento dei ghiacciai realizzato da Icebreaker e POW (Protect Our Winter).

Programma operatori
Dal pomeriggio di domenica 9 febbraio si è aperto il programma b2b, in cui i negozianti hanno potuto scoprire e testare le novità di vari brand e incontrare i loro rappresentanti. Il momento più atteso è stata la cena di networking al rifugio Sunny Valley Mountain Lodge, uno dei più suggestivi Rifugi d’Europa, con 120 partecipanti tra aziende, media, istituzioni e retail, alcuni arrivati con una “pellata” al tramonto.

Durante la serata, moderata da Maurizio Torri di Sport di Montagna, sono intervenuti Veronica Mazzola e Marco Colombo della Società Multiservizi Alta Valle Spa, i quali oltre a parlare delle prossime Olimpiadi (lo scialpinismo sarà di casa proprio a Bormio) hanno presentato Stelvio Natural Skimo Trails: un progetto che unisce diversi attori del territorio verso un obiettivo condiviso: proporre itinerari tracciati, con risalita nel bosco e discesa in pista.

Molto apprezzati anche gli interventi di Gigi Negri (Direttore Consorzio Turistico Media Valtellina) che ha portato il saluto e il supporto del territorio e della provincia di Sondrio, rimarcando quanto è importante lo scialpinismo per la Valtellina, patria di grandi campioni e di numerose aziende del settore.

Presenti anche importanti istituzioni come il sindaco di Santa Caterina Valfurva, Luca Bellotti, la sindaca di Bormio, Silvia Cavazzi, il presidente della Comunità Montana Alta Valtellina Francesco Cossi, il presidente di Fondazione Bormio, Matteo Bonfà. A chiudere gli interventi Gaia Ferrazzi, marketing coordinator di Polartec, partner di Skimofestival fin dalla prima edizione, la quale ha illustrato le nuove tecnologie del brand all’insegna della sostenibilità e della performance: due ingredienti fondamentali quando si parla di scialpinismo.

Un contributo importante quello di Polartec per la buona riuscita di questa edizione, così come lo è stato quello di Birra Forst che con le sue birre, anche 0,0%, ha allietato alcuni momenti chiave dell’evento e di tutti gli altri numerosi partner e brand coinvolti.

Road to…
Il grande successo spinge gli organizzatori a pensare già alla prossima edizione di cui saranno comunicate a breve le date. Non solo: il progetto prevede anche il lancio di alcuni eventi esperienziali itineranti, con l’obiettivo di promuovere e diffondere nel giusto modo la cultura di questa splendida disciplina che è lo scialpinismo.

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2 Comments

  1. says: Fabio Bertoncelli

    Articolo pubblicitario.

    “Skyalp”, “community”, “partner”, “brand”, “feedback”, “beginner”, “networking”, “”road”, “performance”, “marketing”, “dee-jay set”, “by”, “rifugio Sunny Valley Mountain Lodge”, ecc.
    Io disprezzo quanti disprezzano la nostra bella lingua italiana. Costoro credono di impressionare, ma io li considero burini. Oppure ignoranti, nella migliore delle ipotesi.

  2. says: Carlo Crovella

    Sicuramente la lingua italiana va privilegiata, sia perché è la nostra lingua madre sia perché è la più bella e ricca (di vocaboli) dell’intero pianeta.

    l’unico risvolto positivo nell’utilizzo del termine skimo è che almeno non incorpora un accenno diretto al termine scialpinismo. queste attività, legittime e decisamente più adeguate al rispetto dell’ambiente (rispetto a un comprensorio sciistico con impianti in funzione), NON hanno nulla a che fare con lo scialpinismo “vero”,. quello che si pratica in campo aperto. L’utilizzo dello stesso “nome” è prassi inopportuna sia per rispetto ai veri scialpinisti, in genere un po’ snob (come il sottoscritto…),. sia soprattutto per gli appassionati di queste nuove discipline. Come ho già ripetuto fino alla noia, se si usa il termine scialpinismo epr questi figli spuri del vero scialpinismo, nel “mucchione” ci sarà qualcuno che, cadendo nell’equivoco del termine scialpinismo usato per tutte le attività, prima o poi si avventurerà in campo aperto, credendo che tanto lui sia capace a fare scialpinismo, e… allora arriveranno i guai.

    Skimo è una crasi che deriva da ski mountainering (che alla ha lo stesso significato di scialpinismo), ma io credo che per la stragrande maggioranza di chi si dedica a queste iniziative “collaterali”, skimo venga interpretato come un “brand” che identifica lo sport e nella loro testa perde l’aggancio con il termine italiano “scialpinismo”. Spero che tutto ciò affievolisca il rischio di cadere nell’equivoco citato. Lo stesso penso valga anche per skialp, anche se forse un po’ meno.

    Fra i due, meglio un sacrificio linguistico, anche se fa accapponare la pelle agli appassionati della lingua italiana (fra i quali mi colloco anche io, non ci piove), piuttosto che l’utilizzo del termine “scialpinismo” anche per attività collaterali al vero scialpinismo, che resta quello in campo aperto e che è forse l’attività più carica di rischi impliciti fra tute quelle praticabili in montagna.

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