Oggi il Museomontagna inaugura la mostra Carlo Viano: forme, volumi, trame.
Carlo Viano: forme, volumi, trame
Il Museo Nazionale della Montagna è lieto di annunciare la mostra Carlo Viano: forme, volumi, trame, con la quale viene presentata per la prima volta una selezione di lavori realizzati nel corso dell’ultimo ventennio.
Alle ore 17.30 si oggi 2 febbraio 2022 ci sarà la presentazione del Programma 2022 del e subito dopo, alle 18.30, l’apertura della mostra ad accesso libero.
L’accesso alla Sala Stemmi per la presentazione è limitato a un massimo di 40 persone. L’accesso all’inaugurazione invece è libero. La mostra proseguirà fino al 15 maggio 2022.
Architetto di formazione e mestiere, Carlo Viano (San Colombano Belmonte, 1949) è stato, a partire dal 1977 e fino all’inizio del nuovo millennio, una delle figure professionali protagoniste del sistema culturale torinese. Oltre a dirigere il restauro e la rifunzionalizzazione di edifici storici per la cultura e la realizzazione di importanti mostre, ne ha curato il progetto allestitivo, secondo un approccio concettuale volto a esaltare le valenze comunicative ed estetiche delle strutture, dei materiali, delle opere esposte.
Nel corso della carriera, parallelamente alla professione, Viano ha esplorato a fondo la propria dimensione creativa anche nel campo della pittura, abbinandola alla passione per l’alpinismo.
Muovendo dal fascino per le cartografie alpine e le rilevazioni scientifiche realizzate nella seconda metà dell’Ottocento da Eugene Viollet-Le-Duc, ha elaborato una ricerca del tutto personale, in cui i riferimenti al metodo architettonico si fondono con la ritrattistica di paesaggio.
La specificità del suo lavoro risiede tuttavia nel metodo: Viano “fotografa” la montagna, e la materia minerale di cui è fatta, rappresentandola mediante una tecnica di carattere iper realistico.
Il dato fotografico è punto di partenza e guida affidabile per una ricerca sulla forma, mediante la quale Viano dà vita a un processo di conoscenza minuzioso del paesaggio.
I dipinti prendono vita su carta da acquerello, supporto sul quale Viano riproduce la grammatica della carta millimetrata, che diventa elemento tecnico al contempo strumentale e strutturale per le rappresentazioni di montagne, ghiacciai e materia minerale.
Carlo Viano propone così una raffigurazione della montagna di ascendenza classica, ma assolutamente contemporanea.
Una montagna “sorvegliata speciale”, oggi più che mai oggetto di misurazioni scrupolose e osservazioni costanti.
La mostra è accompagnata da un testo di Enrica Pagella, storica dell’arte e direttore dei Musei Reali a Torino.
| MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA |
| Piazzale Monte dei Cappuccini 7, 10131 Torino T: 011.6604104 / E: stampa.pr@museomontagna.org www.museomontagna.org / www.mountainmuseums.org |


