Il sapore del significato
(l’Intelligenza Artificiale e la sfida dell’educazione di oggi e di domani)
di Laura Scarton e Sara Michelotto
Un computer può elaborare una quantità incredibile di dati al secondo, ma può davvero “comprendere” ciò che fa? ChatGPT può comporre una poesia, ma proverà mai l’emozione delle parole che ha scritto? Oggi genitori, insegnanti ed educatori affrontano una sfida educativa senza precedenti: guidare i giovani in una società dominata dall’Intelligenza Artificiale. Come aiutarli a non consegnarsi passivamente alle macchine, ma a rafforzare la propria coscienza, conquistare autentica libertà e capacità di giudizio, così da poter diventare i veri artefici del loro futuro?
Federico Faggin (padre del primo microprocessore al mondo e inventore del touchscreen) ci guiderà oltre la tecnologia, nel cuore della sua ricerca sulla fisica della coscienza e ci racconterà perché gli esseri umani possiedono qualcosa di unico e irriducibile a qualsiasi algoritmo: la capacità di provare sensazioni, emozioni e intuizioni che danno alle nostre vite “il sapore del significato”.
Tutto questo in un imperdibile evento, a Sagron Mis, il 22 luglio 2026, organizzato dal Gruppo Genitori Patti Digitali Primiero, Vanoi e Mis. La lezione di Faggin sarà preceduta dalla proiezione esclusiva del docu-film Federico Faggin. L’uomo che vide il futuro, il racconto cinematografico straordinario sull’italiano che ha inventato il cuore tecnologico della Silicon Valley (51′).
Il programma prevede l’inizio alle ore 15.30 con la proiezione del film; l’incontro con lo scienziato sarà alle ore 17, moderato da Chiara Zagonel (matematica e fisica) e sarà seguito daldibattito pubblico sul destino delle nuove generazioni nell’era delle macchine intelligenti.
Luogo: Sagron Mis (TN), sotto l’ex Asilo di MIS, a partire dalle ore 15.30 del 22 luglio 2026;
Ingresso libero fino ad esaurimento posti;
Info: pvmpattodigitale@gmail.com
Per approfondire la figura di Federico Faggin: https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Faggin



Siamo coscienza in un corpo. Parte del tutto. Ogni bambino è unico e irripetibile. Dobbiamo tornare ad educare (ex-ducere) i giovanissimi (3/16 anni) facendo fiorire le loro potenzialità presenti alla nascita. Attraverso lo Sport Educativo, assieme a Arte e Musica, linguaggi universali (Grecia Antica VIII secolo a C.).
A contrasto del vuoto educativo che dagli anni 70 (con l’avvento delle Agenzie Educative e la conseguenza frammentazione del sistema educativo) affligge le nuove generazioni con numeri in costante incremento. Le parole plasmano la realtà. Occorre ricostruire una Catena Educativa SPORT – SCUOLA – FAMIGLIE coerente e sostenibile, formata da persone con Coscienza Educativa, senza la quale ogni percorso educativo risulta indebolito. Cosa ne dicono la Fisica Quantistica e le Neuro Scienze? Fino ad oggi a domanda non rispondono…