L’Isola Lunga dello Stagnone è in vendita

Una porzione di 88 dei 120 ettari della riserva naturale è stata messa sul mercato da Sotheby’s Real Estate. E si parla di un resort esclusivo. Ma il Comune propone alla Regione di destinare la Riserva ad altre finalità.

L’Isola Lunga dello Stagnone è in vendita
(la battaglia di sindaco e ambientalisti)
di Salvo Fallica
(pubblicato su corriere.it il 17 gennaio 2021)

Uno dei luoghi più belli, originali e suggestivi del Mediterraneo è in vendita. Ben 88 ettari dell’Isola Lunga nello Stagnone di Marsala, nell’estrema punta occidentale della Sicilia.

La notizia ufficiale è sul sito web di «Italy Sotheby’s International Realty». E nell’annuncio viene posta in notevole evidenza la frase: «Esclusiva isola privata a Marsala».

Viene specificato che la «trattativa è riservata». Da quanto trapela il prezzo ammonterebbe a circa 10 milioni di euro.

È una sorta di paradiso terrestre immerso all’interno di una florida e molto bella macchia mediterranea. Paesaggi meravigliosi con tramonti spettacolari in un’area geografica che fa da cerniera fra Occidente ed Oriente.

L’isola Lunga che fa parte dello Stagnone, la laguna di fronte a Marsala. Foto: Sothebys.

Le preoccupazioni degli ambientalisti
La notizia ha creato preoccupazione fra gli ambientalisti, Legambiente è intervenuta con una nota critica.

Critiche che vengono respinte dall’agente immobiliare Franca Tasca che si occupa della vendita, «non c’è alcun intento speculativo» e «ci saranno molti incontri con la Soprintendenza».

Cerchiamo di comprendere bene di cosa si tratta. Isola Lunga, conosciuta anche come Isola Grande è la più estesa dello Stagnone.

Come con precisione viene riportato sul sito di «Italy Sotheby’s International Realty»: «Ha una superficie di 120 ettari e una lunghezza di 10 km, ma la porzione di Isola in vendita è 88 ettari, all’interno dei quali si trovano degli immobili diruti che possono essere ripristinati.
L’Isola è conosciuta per la presenza di famose saline rigeneranti, e per i conosciuti percorsi “benessere” che rientrano tra le esperienze più affascinanti.
La Riserva Naturale di Isola Lunga è ricca di paesaggi mozzafiato che la rendono unica al mondo per il suo habitat, biodiversità, per la naturale vocazione al benessere psico/fisico e per la sua fauna e flora
».

Ed ancora: «L’isola è attraversata da una strada sterrata che percorre tutto un bosco di pini marittimi dai profumi inebrianti. Dal lato di “ponente” troviamo le saline, mentre dalla parte opposta si trova una lunga spiaggia di sabbia finissima bianca, chiamata per la bellezza e trasparenza del suo mare Tahiti».

L’Isola Lunga. Foto: https://www.italy-sothebysrealty.com/it.

Un luogo ricco di storia
Va aggiunto che è una dimensione ricca di storie e di culture.

Un luogo che ha quattro mila anni di storia, ed ha avuto fasi di centralità nel Mediterraneo nell’epoca fenicia, e più avanti anche in quella greca sul piano economico, logistico e commerciale.

Lo Stagnone in ogni epoca storica ha esercitato notevole fascino sui grandi protagonisti. In un interessante libro, Gomito di Sicilia (Laterza), Giacomo Di Girolamo ha scritto che Garibaldi rimase molto colpito dai luoghi dello Stagnone, e nell’ isola di Mozia: «Fece anche colazione con i pescatori e i contadini del luogo: pane, uova, lumache».

Riserva naturale dal 1984
È importante sottolineare che la Riserva Naturale Orientata Isole dello Stagnone, è stata una delle prime ad essere istituita in Sicilia, nel 1984.

La sua finalità è quella «di tutelare la laguna dello Stagnone, uno specchio d’acqua, delimitato dal mare aperto tramite l’isola Grande, con tre isolette nel suo interno, Mozia, Santa Maria e Schola.
Ai bordi dei canali delle saline sono presenti piante alofite, tra cui la suaeda maritima, la salicornia, la salsola soda, il limonio, l’inula, il limoniastrum. Già da luglio lo Stagnone ospita i migratori autunnali: i chiurli e i mignattai; con il freddo arrivano le anatre, con il falco di palude che le attende in agguato, moriglioni, alzavole, folaghe, germani reali, codoni e marzaiole. Superbi ed alteri aironi cercano cibo tra le vasche delle saline».

Va però specificato che «l’isola è privata».

L’Isola Lunga. Foto: https://www.italy-sothebysrealty.com/it.

La contrarietà di Legambiente
All’interno degli 88 ettari in vendita vi sono anche delle strutture diroccate ed un rustico con 20 camere e 20 bagni.

Legambiente è decisamente contraria a questo progetto e lo ha esplicitato con una nota.

Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, pone innanzitutto una questione di metodo: «Ma che visione si ha oggi in Sicilia delle aree protette? Delle magnifiche cartoline in bella vista, su cui possono affacciarsi, meglio ancora se direttamente standoci dentro, resort a 5 stelle, alberghi e ristoranti. Vale per l’isola di Capo Passero, per la Pillirina a Siracusa, adesso per l’isola Lunga dello Stagnone di Marsala. Noi non la pensiamo in questo modo e contrasteremo in tutti i modi questa visione e queste scelte».

Zanna avanza altre critiche: «Allo Stagnone non bastava l’invasione senza regole del kitesurf, che ha contribuito al degrado di una delle riserve più importanti e delicate del nostro patrimonio naturalistico, adesso con la vendita di una parte dell’isola Lunga si presenta un’ipotesi di speculazione in netto e chiaro contrasto con le finalità istitutive dell’Area protetta. Lo Stagnone va difeso e valorizzato. La soluzione, alla sua pessima gestione, è fare parte dell’istituendo “Parco nazionale delle Isole Egadi e del litorale trapanese”, che aspettiamo da più di 14 anni e la nascita dell’Area Marina Protetta prevista da più di 30 anni».

L’opposizione del sindaco di Marsala
Anche il sindaco di Marsala, Massimo Grillo, ha reso nota la sua posizione contaria ai resort allo Stagnone: «Ben vengano i privati, come un imprenditore che ci ha promesso di recuperare un antico mulino, ma diciamo assolutamente no ai resort nell’Isola Grande. Anzi abbiamo chiesto alla Regione di poter gestire noi l’area della riserva dello Stagnone, che ha bisogno di essere valorizzata e per questo faremo un avviso pubblico per coinvolgere i privati nel recupero dell’isola di Schola».

Le critiche vengono respinte da Franca Tasca, l’agente immobiliare che si occupa della vendita degli 88 ettari dell’Isola Lunga per conto di Italy Sotheby’s. Tasca parte dal presupposto che l’isola è tutelata, che il tutto verrà fatto nel pieno rispetto delle norme. L’isola «fa parte della riserva naturale dello Stagnone di Marsala e non c’è alcun intento speculativo, anzi ci saranno molti incontri con la Soprintendenza».

Le lodi di Cicerone
Il grande Marco Tullio Cicerone fu questore della città lilybetana di Marsala dal 76 al 75 a.C. e la definì “pulcherrima sed ventosa” (bellissima ma ventosa).

E come ricorda Di Girolamo, nel suo libro, Vittorio Emanuele III rimase incantato da questa dimensione durante la sua visita nell’agosto del 1943: «I pescatori fecero da guida al sovrano. Lui era meravigliato da tutta questa luce, e non credeva che anche questa fosse Italia». Una luce unica che è un simbolo della Sicilia e dell’Italia mediterranea.

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