La generazione del valore solidale

Stando a una ricerca di Dynamo Academy e SDA Bocconi Sustainability Lab, l’approccio strategico delle aziende ai temi ambientali e filantropici mostra un crescente impegno. È ormai consolidata una tendenza verso la responsabilità sociale di impresa (RSI), il cui obiettivo è creare un impatto positivo nella comunità in cui si opera.

di Ania Alleva

responsabilità sociale di impresa

Environmental, Social e Governance sono le tre aeree dell’agire sostenibile a cui si riferisce l’acronimo ESG, utilizzato per verificare, misurare e controllare l’impegno responsabile di un’impresa o di un’organizzazione.

Dynamo Academy e SDA Bocconi Sustainability Lab hanno scelto queste tematiche come campo di indagine, con particolare rilevanza data all’aspetto sociale. Il campione della ricerca, infatti, ha incluso 116 aziende in un’analisi volta a comprendere la direzione delle pratiche di sostenibilità a livello corporate e il loro ruolo incisivo nel benessere della società. Si parla, infatti, di responsabilità sociale di impresa (RSI), che comprende tutte quelle attività realizzate dalle aziende per affrontare in maniera attiva problematiche d’impatto civico ed etico sia verso i propri dipendenti, sia verso la comunità esterna e più eterogenea.

L’elemento distintivo della RSI è quello di affiancare alla responsabilità economica anche quella sociale, che crea valori tangibili e intangibili, per tutto ciò che sta intorno all’azienda. Ne risulta la creazione di aspetti vincenti per l’impresa, per le persone, per il territorio e per l’ambiente. La ricerca ha dunque mostrato una crescente consapevolezza delle aziende, sempre più direzionate ad agire sia attraverso iniziative interne, che promuovono un ambiente di lavoro inclusivo, sia mediante attività rivolte a sostenere il territorio e le comunità che lo abitano. Secondo i dati, il 54% delle aziende prevede che gli aspetti ESG saranno completamente integrati in ogni area corporate tra due e cinque anni, indicando un impegno diffuso per rendere la sostenibilità una componente intrinseca delle decisioni aziendali. Inoltre, nel 68% delle imprese i team dedicati a tali tematiche mostrano propensione sempre maggiore a collaborare con altre realtà.

Questa sinergia suggerisce un approccio integrato verso le sfide ambientali e sociali di questo momento storico, che riguardano questioni complesse e delicate. In conclusione, si aggiunge che tali attività di investimento influenzano positivamente la percezione del brand e la reputazione aziendale, registrando dei benefici tangibili e contribuendo a incidere in modo vantaggioso sulle decisioni d’acquisto e creando legami più solidi tra brand e clientela.

Comunità locali e territorio circostante: il valore aggiunto
I risultati della ricerca di Dynamo Academy e SDA Bocconi Sustainability Lab indicano che il 70% delle imprese considera Comunità e Territorio come veri e propri stakeholders di riferimento. Inoltre, il 53% del campione ha attivamente coinvolto queste entità, svolgendo progetti mirati a promuovere la partecipazione delle comunità locali e a sostenere lo sviluppo del territorio circostante. Particolarmente significativo è il dato secondo cui il 31% delle imprese ha promosso iniziative di raccolta fondi presso dipendenti e clienti, dimostrando un impegno tangibile verso il supporto finanziario delle comunità locali.

Allo stesso modo, un altro 31% ha introdotto programmi di volontariato aziendale, mettendo in atto un coinvolgimento diretto nei territori in cui operano. Sport, Cultura, Assistenza Sociale, e Ricerca Sanitaria si confermano come i principali settori di interesse e destinazione di investimenti aziendali. Il 62% delle imprese ha focalizzato il proprio impegno su iniziative legate a Cultura, Sport, e Ricreazione. Questo risultato riflette una tendenza consolidata nel supportare eventi culturali, iniziative sportive e progetti ricreativi.L’Assistenza Sociale si posiziona al secondo posto con il 53% delle realtà che ha destinato risorse a progetti volti a migliorare le condizioni di vita delle fasce più vulnerabili della società. La Ricerca Sanitaria e la Salute Pubblica rappresentano un ulteriore focus, coinvolgendo il 49% delle imprese. Parlando di cifre, gli investimenti nelle comunità delle grandi aziende analizzate pari a 555,6 milioni di euro, esprimono un valore aggiunto distribuito a comunità e territorio per impresa pari a 6,2 milioni di euro.

Oltre ogni confine: le iniziative filantropiche
Il 94% delle imprese coinvolte nella ricerca (di un campione specifico di aziende corporate partner di Dynamo Camp), si impegna concretamente nella tutela dei diritti umani, coinvolgendo attivamente la catena di fornitura. Il 97% di queste ha dichiarato inoltre di aver effettuato tali contributi senza finalità promozionali, evidenziando un reale impegno verso la comunità e le cause sociali. Particolarmente interessante è l’attenzione verso beneficiari internazionali, con il 63% delle imprese che ha esteso il proprio sostegno oltre i confini nazionali.

Questo dato sottolinea la crescente consapevolezza delle aziende riguardo alle sfide globali e la volontà di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita a livello mondiale, con il 97% delle imprese che ha incluso tematiche di Diversity, Equity, and Inclusion (DEI) nei propri piani strategici. Nell’ambito delle pratiche interne, emerge che il 78% delle imprese ha implementato programmi di matching gift, un’azione che amplifica l’impatto delle donazioni attraverso il coinvolgimento dei dipendenti.

L’81% delle aziende si è inoltre dedicato ad attività di volontariato, evidenziando un crescente spirito di solidarietà tra i collaboratori. Un aspetto interessante riguarda la presenza di politiche interne specifiche per il volontariato aziendale, adottate dal 67% delle imprese coinvolte. Questo dato riflette un’attenzione sempre maggiore verso la gestione strutturata e sostenibile delle attività di volontariato nell’ambito aziendale.

Sempre più consapevoli
Comparando i dati del 2023 con quelli del 2017 e 2019, emerge una chiara crescita positiva. Mentre nel 2017 il 67% delle aziende implementava programmi di volontariato, nel 2019 tale percentuale era già salita al 74%, per poi attestarsi all’81% nel 2023. Un aumento costante che evidenzia una consapevolezza sempre maggiore dell’importanza del coinvolgimento attivo nella comunità. Infine, tornando al campione complessivo di 116 aziende, i dati mostrano una crescente consapevolezza e maturazione rispetto al tipo di orientamento che le aziende utilizzano negli investimenti filantropici: se nel 2017, prima edizione della ricerca, solamente il 56% delle imprese adottavano un approccio strategico, oggi il dato è in forte aumento (71%).

I benefici aziendali: l’engagement dei dipendenti e l’attrazione di nuovi talenti
Per la quasi totalità delle imprese coinvolte nella ricerca, l’investimento nella comunità si traduce in una maggiore adesione ai valori aziendali da parte dei dipendenti e in un aumento dell’engagement complessivo. Gli sforzi concreti dedicati alle iniziative sociali di sostenibilità non solo promuovono un ambiente di lavoro etico e solidale, ma si riflettono positivamente sulla motivazione e sulla soddisfazione dei dipendenti. Un trend in costante crescita è rappresentato dall’attrazione di nuovi talenti. La capacità di attirare e trattenere professionisti qualificati è sempre più legata alla reputazione etica e sostenibile dell’azienda, trasformando l’impegno sociale in un vantaggio competitivo nella “guerra per il talento”. Pertanto, le aziende che dimostrano un forte impegno negli aspetti sociali della sostenibilità si trovano in una posizione privilegiata nel mercato del lavoro.

Tra sfide e opportunità
Dynamo Academy e SDA Bocconi Sustainability Lab hanno svolto l’indagine con l’intento di individuare le modalità attraverso cui la “S” (Social) dell’acronimo ESG si traduce concretamente nelle iniziative aziendali, valutandone le difficoltà. Infatti, il 44% del campione trova più complessa la misurazione degli aspetti sociali piuttosto che degli aspetti sostenibili, evidenziando la diversità e le sfide connesse alla valutazione dell’impatto sociale. Tuttavia, l’analisi degli aspetti ESG genera vantaggi concreti per le aziende, tra cui: Riduzione Dipendenza da Risorse Esterne, Attrazione di Nuovi Talenti e di Nuovi Investitori (52%). Il 40% segnala miglioramenti nella efficienza operativa, sottolineando come la sostenibilità possa integrare valori etici con l’ottimizzazione dei processi.

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