Tra Natura e Quota

Tra Natura e Quota
(Giovanni Storti racconta le Alpi Apuane che cambiano)
a cura della Redazione della Rivista del CAI
(pubblicato su Rivista del CAI n. 15, luglio 2025)

C’è chi la montagna la scala per sfida, chi per bellezza, chi per trovare silenzio. E poi c’è chi la vive come un incontro, un dialogo con la natura, è il caso di Giovanni Storti (per i pochi che non lo sapessero, è il Giovanni del trio Aldo, Giovanni e Giacomo), che alle Alpi Apuane si è affidato per sopravvivere ma anche per comprendere, sorridere e riflettere.
Il suo nuovo viaggio, raccontato nel documentario Tra Natura e Quota, è un’esperienza tanto divertente quanto profonda, dove l’ironia si intreccia con la consapevolezza ambientale e la sicurezza in montagna. Presentato in anteprima al Trento Film Festival il 28 aprile 2025, il film è diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, già noti grazie al toccante Marmolada 03.07.22, documentarlo che continua a emozionare migliaia di spettatori nelle sale italiane e che racconta il lato più drammatico della montagna.

Un’immagine delle riprese sul Monte Nona. Foto Francesco Lastrucci.

Con Tra Natura e Quota gli autori scelgono un cambio di passo: tornano a parlare di ambiente e sicurezza, ma con un tono nuovo, fresco, affidandosi alla comicità intelligente di Giovanni Storti, per rendere accessibili temi fondamentali. La pellicola è arrivata nelle sale il 19 maggio 2025 e ha dato il via a un tour nazionale che sta toccando le varie regioni d’Italia, grazie all’impegno di Cineblend srl, in collaborazione con il Club Alpino italiano.

II progetto nasce dalla volontà di raccontare la montagna con uno sguardo diverso, lontano dalla retorica epica e vicino invece alla realtà di chi la vive. «Abbiamo sentito il bisogno di alleggerire i toni, dopo l’emozione intensa del film sulla Marmolada – spiegano gli autori – Stavolta volevamo parlare di montagna con ironia, ma senza perdere profondità».  Per questo la scelta è  caduta su Giovanni Storti, volto amato dal pubblico e appassionato di natura da sempre.

«Ho detto subito sì – racconta Giovanni- perché per me la montagna è come una  maestra. Ti insegna il rispetto, la pazienza e ti ricorda sempre che sei piccolo. Nelle Alpi Apuane ho trovato un equilibrio raro, un’energia che non si spiega. E poi, volete mettere la bellezza del camminare senza fretta?».

I registi Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon. Foto: Cineblend.

II film segue Giovanni in tre giornate di escursione sulle Apuane: si parte dalle fragranze e dai colori dell’Orto Botanico Pellegrini-Ansaldi, si prosegue verso il rifugio Puliti, si sale il Monte Nona e si affronta infine la Ferrata del Monte Procinto, la più antica d’Italia. Il tutto accompagnato da un gruppo eterogeneo  

di esperti che arricchiscono il viaggio con riflessioni tecniche, scientifiche e culturali: da Alessio Piccioli, Presidente della SOSEC e Istruttore nazionale CAI, ad Andrea Ribolini, Dottore forestale e Guida ambientale escursionistica, da Elena Alberti, Dottoressa in biologia, a Gionata Landi, Guida alpina e T.E. del Soccorso Alpino, fino a Veronica Pierotti», Presidente della Sezione CAI di Forte dei Marmi, che accompagna il gruppo nell’ultimo tratto, e ad Alberto Grossi, ambientalista ed esperto di Alpi Apuane.

La locandina del film. Foto: Cineblend.

Ma il vero filo conduttore è la biodiversità, quella “ricchezza invisibile“, come la definisce Giovanni: «Quando cammini in montagna e inizi a riconoscere una pianta, un insetto, una roccia, allora capisci che sei parte di qualcosa di più grande. La biodiversità non è solo un termine scientifico, è una filosofia di vita». È, ricorda Giovanni citando Edward Wilson, “la ricchezza di vita sul nostro pianeta“. Ma è anche un sistema fragile, che richiede attenzione, conoscenza, cura. E lo stesso vale per chi frequenta la montagna: “aggiornarsi, attrezzarsi, prepararsi” sono le parole chiave che tornano più volte nel corso del film, con la leggerezza di una risata che non sminuisce, ma aiuta a comprendere.

L’altro grande terna è la sicurezza in montagna. Perché anche se si sorride, la montagna resta un ambiente che va affrontato con rispetto e preparazione. E in un’epoca in cui il cambiamento climatico e l’erosione ambientale modificano sentieri, microclimi e paesaggi, sapersi adattare è fondamentale. «Oggi più che mai – continua Giovanni – serve aggiornarsi. Non basta l’entusiasmo: servono conoscenze, attrezzatura adeguata e spirito di squadra. Altrimenti la montagna diventa pericolosa».

Attraverso immagini spettacolari, testimonianze autentiche e iI tocco comico e umano del protagonista, il documentario riesce in un’impresa non facile; parlare a tutti, dai giovani curiosi agli escursionisti esperti, facendo riflettere senza appesantire ed emozionare senza retorica.

Giovanni Storti, protagonista di Tra Natura e Quota. Foto: Cineblend.

«Con questo film – spiegano gli autori – abbiamo voluto lanciare un messaggio semplice: la montagna può essere accogliente e sorprendente, ma solo se ci entri con rispetto. E l’ironia è un ottimo motto par trasmetterlo».

Foto di gruppo degli interpreti del documentario. Foto: Mauro Simoncini.

Tra Natura e Quota è un film che lascia il segno. Un invito a camminare con occhi nuovi, ad ascoltare la natura con attenzione, e a ridire, anche, quando il sentiero si fa più rìpido.

E’ un invito a rallentare, a osservare, a riconnettersi con un ambiente che ha bisogno di essere frequentato con consapevolezza. È un documentario che parla al grandi pubblico senza perdere in rigore, che racconta la montagna non solo come luogo fisico ma come spazio di relazione, tra uomo e natura, tra passato e futuro. E forse anche tra leggerezza e profondità.

Un nuovo modo per creare consapevolezza, «E ora tocca a voi!», ironizzano i registi rivolgendosi ai Soci del Club Alpino italiano. «E’ un’occasione importante per parlare di montagna e divulgare i valori del Club Alpino Italiano, valori nei quali anche noi crediamo».
Prodotto da Cineblend Srl, in collaborazione con il Club Alpino italiano, e con il supporto di Karpos, AKU, Vibram, Garmin Italia, Subaru Italia, Buona Visione Snc e Hotel La Lanterna srl. Per conoscere le sale che decidono con le varie Sezioni CAI di proiettare il film, si può visitare il sito di Cineblend, alla sezione “Proiezioni Tra Natura e Quota“.

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