La Montagna Sacra, il Monveso di Forzo che invitiamo a non salire, è un simbolo che vuol significare che tutta la Terra è Sacra, cioè ha un valore in sé, non è qualcosa da conquistare: in questo quadro rientra l’articolo che invita al massimo rispetto per tutto il Mondo Naturale, cioè per l’Organismo cui apparteniamo come specie animale.
Una lettera provocatoria
di Guido Dalla Casa
Caro Stato Italiano,
so che continui a vantarti di consentire la libertà di culto, di rispettare tutte le religioni, di non profanare i luoghi sacri di nessuno. Addirittura l’hai scritto nella tua Costituzione, quindi vogliamo rivolgerti una richiesta che non riguarda in particolare quella che chiami “una religione”, ma qualcosa che riteniamo “sacro”, con un significato ancora più ampio. Ti facciamo quindi una richiesta che rientra nei tuoi princìpi dichiarati: il rispetto per i luoghi sacri.
Ci sono gli animisti, i panteisti, coloro che hanno un grande rispetto per la “sacralità” di tutto il mondo naturale: possiamo assicurarti che non sono proprio pochi, o soli. Non conosci questa “religione”? Ti posso garantire che ha almeno centomila anni, ma probabilmente molti di più, forse un milione di anni. Jane Goodall ha riconosciuto chiari segni di una religione animista anche fra gli scimpanzé. Ma forse prendi in considerazione solo le religioni che hanno qualche istituzione. Perché? Le istituzioni sono pericolose, come i cosiddetti “Stati sovrani”, anche perché ora non sono più sovrani neanche sulle proprie sedie…
Chiediamo che i nostri luoghi di venerazione vengano rispettati, è lì che noi ci troviamo a colloquio con l’Assoluto. Sono le montagne, i ghiacciai, i boschi, i torrenti, le paludi, le profondità del mare, gli alberi, le foreste, tutti gli esseri senzienti: sono tutti sacri, hanno un valore in sé, non in funzione di una sola specie. Giacché ci siamo, ti chiediamo anche di cambiare l’articolo uno della tua Costituzione: L’Italia è una Repubblica fondata sul Mondo Naturale. Sarebbe anche un articolo molto più bello.
Hai le tue festività dichiarate, spesso religiose, ci sono anche le solite battaglie, ma soltanto quelle vinte.Non sarà per caso che consideri “religioni vere” quelle che credono in un Dio solo ed esterno al mondo? E le altre? Solo come esempio, le nostre festività, quelle che ci piacerebbero molto, sono i Solstizi e gli Equinozi: perché non facciamo festa? Dopotutto sarebbero feste per tutto il mondo! Pensa che bello: i quattro appuntamenti del nostro caro Pianeta lungo la sua orbita.
Le religioni più diffuse e riconosciute ufficialmente nel mondo sono quasi tutte “calate nella storia”, riconoscono profeti, o fondatori, o “ispirati da Dio”, storicamente vissuti. La Vita sulla Terra ha tre miliardi di anni, noi Primati molti milioni di anni, le religioni istituzionalizzate 2-3.000 anni, l’attuale “religione” economicista-materialista 2-300 anni e anche meno: quindi ci sembra di avere il diritto di farti una richiesta di rispetto per luoghi sacri che hanno una vita molto più lunga e più reale.
Con questi tempi, è evidente l’assurdità di chiamare “storia” le vicende della nostra cultura degli ultimi 5.000 anni e “preistoria” tutto il resto, in un unico calderone dove si mettono insieme i dinosauri (150-65 milioni di anni) e le culture umane che tu chiami “primitive” (ultimo milione di anni).
Se riconosciamo lo spirito dell’albero, non abbattiamo le foreste, se sentiamo lo spirito del torrente e l’anima del mare, non lo riempiamo di plastica e veleni vari, se “vediamo” lo spirito della montagna, non lo offendiamo con orribili impianti…
Con i migliori saluti.


Alessandro Gogna ha scritto l’articolo da Uomo e non avrebbe potuto scriverlo da sasso,da albero o da airone.
Amici della natura sono uno di voi. Avete parlato di tante religioni, ma vi siete dimenticati quella più potente e distruttiva, la religione del dio denaro. Non c’è natura che tenga contro il dio denaro. Tutti lo adorano: gli stati, come i singoli cittadini. E tutti, per lui, sono disposti a tutto.
L’esempio migliore di luogo sacro si legge nel Vangelo, dove Gesù caccia i mercanti dal tempio ma accoglie i pellegrini!