Aspetto l’alba, parlo alle rondini, bacio gli alberi

Testo e foto di Manuela Casalino
(pubblicato su camoscibianchi.wordpress.com l’11 marzo 2022. Il post rientra nella rubrica “Il movimento delle donne solitarie”, curata da Emanuela Provera. Qui il link alla rubrica per coloro che fossero interessati a leggere ulteriori contributi)

Mi raccomando Manu stai attenta, ricordati che sei madre.
Mamma torna come sempre, ancora più bella.

Genuini contrasti.
Perché lei è unica nella sua fanciullezza e lo sa quanto mi fanno essere bella le montagne.
Lassù sano le ferite, annullo le violenze. Mi sentivo grande quando mi sono persa tra le montagne e ancora non possedevo il cellulare. Avevo preso il treno che collega Genova con Acqui Terme (Piemonte) ed ero scesa ad Acquasanta 212 m. Alcuni mesi prima ero stata lì con amici e non avevo alcun dubbio sul farcela da sola. Era così bello e “facile”!

Dal Colle della Baiarda 700 m

Costeggiando la stazione, il sentiero per Punta Martin è evidente e sale segnalato con linea e punto rossi (una delle tipiche segnaletiche dei sentieri utilizzate in Liguria).
Ma quel giorno calò la nebbia, arrivò il freddo e si fece notte, così lunga nella paura di essermi persa.

Imparai a vivere non una vita qualunque ma la mia, me l’ha insegnata Lei, la Madre Montagna. Fino a quel giorno non avevo idea di cosa volesse dire restare con se stessi e guarire i propri mali, eppure nel buio, percorrendo un sentiero, ho imparato ad aspettarmi, parlarmi, ascoltarmi fino a vedere nascere il Mio nuovo giorno. Per questo del mio solitario vagare oggi ne ho fatto una disciplina di vita e di quella notte, dei miei lamenti e sfuriate isteriche, adesso ne sorrido un po’.

Quel treno oggi è sempre lo stesso e mi porta su, in quel sentiero (E/EE) tra le rocce dall’aspetto selvaggio che cambiano colore a seconda della stagione, fino alla sella del Monte Panello (con una “n”). Non è fatica, è emozione che ogni volta si rinnova. Ancora una salita e so già che dalla vetta di Punta Martin 1001 m vedrò la mia città e il tratto di costa che da Portofino arriva a Capo Mele.

Punta Martin 1001 m

Ognuno ha la propria Via o Vetta del cuore, quella a cui affidi il tutto te stesso. Io sono Felice quando vado “al Martin”. Sono le rocce che mi hanno cresciuto e oggi, di notte tra i sentieri, stono allegri ritornelli intonati mentre aspetto l’alba

Hai mai provato a vedere come il Cielo gioca con la Luna ed il Sole? Hai mai provato a vedere come si comporta un fiore con una farfalla? Hai mai provato? Io l’ho fatto con me.

Autoscatto dal Colle della Baiarda 700 m

Provare ed essere, lentamente, grata nei miei passi. Qualcuno crede che sia una strana forma di eroismo, a volte affascina, ma sai cosa c’è di eroico ed affascinante tra i monti? Riuscire a restare con se stessi e sentirsi in felice compagnia. 
“Ma da sola non hai paura?”.
“Chiudi gli occhi. Cosa vedi?”.
“Niente!”.
“E cosa senti?”.
“La tua voce”.
“E poi?”.
“Le foglie ed un profumo”.
Ecco, non importa chi sono. Fai camminare l’anima se vuoi sentirti qualcuno.
A proposito, io sono Donna.

Ho 44 anni, vivo a Genova. Mi stimola studiare la mente quando mente, concretizzo con mia figlia la gioia nel vivere ogni giorno. Amo il silenzio e la mia solitudine, parlo alle rondini e bacio gli alberi. E quando loro mi abbracciano, vorrei ascoltarli in eterno.

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