Il giro del mondo
di Monica Consolini
(pubblicato su camoscibianchi.wordpress.com il 6 gennaio 2024. Il post rientra nella rubrica “Il movimento delle donne solitarie”, curata da Emanuela Provera. Qui il link alla rubrica per coloro che fossero interessati a leggere ulteriori contributi)
Foto di Monica Consolini
Pedalare è sempre stata un’attività che mi permette di liberare la mente e ritornare all’essenzialità delle cose. Sembra strano che un mezzo così semplice ed utilizzato da moltissime persone per le esigenze più disparate, sia in grado di donare delle emozioni così forti!
Ho iniziato a viaggiare in bicicletta a 22 anni, un po’ per caso, dopo che avevo sentito un collega di lavoro parlare di una ciclabile che collega il Lago di Garda all’Austria. Ecco che improvvisamente è emersa la curiosità di provare, di andare a vedere cosa c’è oltre, e quindi sono partita in bicicletta, insieme ad un’amica, verso Innsbruck. Questo viaggio mi ha portata ad elaborare un pensiero molto semplice, ma alquanto potente. Avevo percorso quei chilometri, che nella mia mente erano tantissimi, in pochi giorni e questo era stato possibile solamente grazie ad una suddivisione del percorso in più tappe. Le lunghe distanze non mi facevano più paura, perché i chilometri totali li consideravo solo come una somma di tante tappe giornaliere. Con questa consapevolezza, ho iniziato a pensare che concentrandomi sulle singole tappe, avrei potuto compiere qualsiasi percorso, anche il giro del mondo. Da qui è nata la prima idea di quello che oggi è diventato un vero e proprio progetto “RidesmileS”, in partenza il prossimo 13 gennaio 2024, il cui obiettivo è quello di fare il giro del mondo in bicicletta in due anni e di raccontarne il bello.
Da quel primo viaggio in Austria, ne sono susseguiti altri, di cui molti viaggiando in solitaria e dai quali ho compreso che viaggiare da sola mi permetteva paradossalmente di viaggiare con molte più persone. Proprio così, perché ogni giorno si presentavano tantissime occasioni per incontrare e parlare con le persone dei luoghi che stavo attraversando, come ad esempio mentre facevo scorta di provviste per il viaggio o ancora quando chiedevo consigli su dove poter piantare la tenda ed immancabilmente c’era sempre qualcuno disponibile ad offrirmi un pezzetto di giardino. Anche questo è viaggiare o, meglio, forse è proprio questa l’essenza del viaggio: l’incontro con gli altri. Questo è il motivo che mi ha spinto ad intraprendere, in gran parte in solitaria, il giro del mondo.
L’itinerario del viaggio sarà verso est, dove scenderò la costa balcanica fino ad Atene traghettando in Turchia e proseguirò verso Georgia, Azerbaigian e successivamente attraverserò l’area degli Stan fino alla Mongolia. Proseguirò poi nel continente nordamericano, da Vancouver a San Diego, dove con un aereo raggiungerò Quito. Da qui inizierò la discesa nel continente sudamericano fino ad Ushuaia dove rientrerò in Europa completando il percorso.
ll percorso che ho scelto mi darà la possibilità di pedalare in luoghi meravigliosi in cui le montagne regnano sovrane, come l’altopiano del Pamir con il famoso passo Ak-Baital 4655 m, ma anche il tratto ai piedi della Cordillera Blanca dov’è situato il Huascarán, la montagna più alta del Perù 6768 m.
Sono quindi pronta a partire il 13 gennaio da Lazise (VR) per questa avventura, un sogno che si realizza, dove lo scopo non è quello di stabilire nuovi record, ma semplicemente quello di immergersi nel mondo, con i suoi popoli, culture, tradizioni e paesaggi indimenticabili. Un viaggio in cui imparare, emozionarsi e raccontare quanto bello e meraviglioso è il pianeta in cui abitiamo.
Biografia
Monica Consolini, di professione ingegnere energetico e guida ambientale escursionistica AIGAE. Originaria di Lazise (VR) sul Lago di Garda, con la passione per la montagna ed i viaggi. Dal primo viaggio in bicicletta nel 2012, ha scoperto che la bici è per lei il mezzo ideale per conoscere il mondo. In partenza a gennaio 2024 per realizzare il sogno di fare il giro del mondo in bicicletta. Questo progetto si chiama “RidesmileS” e ha lo scopo di raccontare la bellezza che ci circonda.
(potete seguirla su Instagram)





Bello, ma sarà un giro del mondo “anche” in bicicletta.
Comunque l’importante è stare dove si sta bene.
Il primo giro del mondo in bici universalmente riconosciuto credo sia stato quello di Tilman Waldthaler, realizzato in 10 anni tra il 1976 e il 1986.
Tilly era un vero personaggio che faceva le cose solo per il suo piacere personale. Un antieroe che diverse ditte si contendevano nel volerlo sponsorizzare ma a lui interessava poco ed è sempre andato per la sua strada.
Per mantenersi proiettava le sue diapositive riempiendo le sale e ogni volta si stupiva che così tante persone restassero estasiate dai suoi racconti che per lui erano cose assolutamente ordinarie.
Auguro a Monica una “carriera” simile.