Giochi per sempre: Torino, Milano e Genova lanciano la candidatura congiunta alle Olimpiadi 2036. L’annuncio al termine di un incontro con i tre sindaci, Beppe Sala, Silvia Salis e Stefano Lo Russo, assieme ai tre governatori regionali, Marco Bucci, Alberto Cirio e Attilio Fontana.
Il triangolo olimpico
A cura della Redazione Sport de ilfattoquotidiano.it
(pubblicato su ilfattoquotidiano.it il 14 aprile 2026)
I Giochi invernali di Milano-Cortina sono appena terminati, ma l’appetito vien mangiando. Così arriva improvvisa una nuova candidatura dell’Italia: le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle città di Torino, Milano e Genova, hanno annunciato questa mattina l’avvio di un percorso per provare a candidarsi per ospitare le Olimpiadi estive 2036. E, se non dovessero esserci le condizioni, anche per quelle del 2040.
L’annuncio è il frutto dell’incontro tenutosi oggi tra i tre sindaci, Beppe Sala, Silvia Salis e Stefano Lo Russo, assiemi ai tre governatori, Marco Bucci, Alberto Cirio e Attilio Fontana. Un primo incontro operativo che avvia formalmente il confronto e lancia l’impegno a costruire un progetto di Giochi “diffusi“, in linea con le più recenti indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico. L’obiettivo è valorizzare in larga parte infrastrutture e impianti già esistenti, limitando al minimo nuove costruzioni: un po’ lo stesso spirito di Milano-Cortina, dove poi però nella costruzione degli impianti e delle opere connesse non tutto è andato per il meglio, per usare un eufemismo. Torino e Milano possono poi vantare l’esperienza delle due Olimpiadi invernali del 2006 e del 2026, ma anche di altri grandi eventi.
Le istituzioni coinvolte intendono ora avviare una fase preliminare di confronto e approfondimento con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il Governo, con il mondo dello sport, con le università e con i principali stakeholder territoriali, con l’obiettivo di verificare la fattibilità di una candidatura per una futura edizione dei Giochi Olimpici estivi. “Siamo all’inizio del percorso ma pensiamo che sia questo il momento giusto per uscire allo scoperto e dimostrare coesione”, ha dichiarato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. “Piemonte, Lombardia e Liguria sono il cuore economico e produttivo d’Italia, ma anche una macro regione dal patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario che spazia dalla montagna alla pianura, dalle colline al mare. A tutto questo si aggiunge un’esperienza olimpica consolidata che è un valore chiave per centrare l’obiettivo”, ha aggiunto il presidente del Piemonte, Alberto Cirio.
“E dopo il successo delle Olimpiadi Invernali 2026 di Milano-Cortina rilanciamo con la candidatura del Nord-Ovest alle Olimpiadi Estive”, scrive su Instagram il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in merito alla proposta di candidatura unitaria con le città Milano, Torino e Genova per i Giochi olimpici 2036. “Le città di Torino, Milano, Genova e le regioni Piemonte, Lombardia, Liguria condividono questa ambiziosa sfida – afferma – Vogliamo valorizzare la vocazione sportiva, infrastrutturale e internazionale di questi territori. Gli investimenti possono essere limitati, grazie alla nuova modalità dei ‘Giochi diffusi’. Viva il ‘triangolo olimpico‘”.


Perché no? Han fatto ciò che è stato fatto. Ciò che non hanno terminato è in via di finitura (p.e. variante di Tirano). In alternativa, lasciare che avanzi l’incuria per poi rifare e ricementificare tra un po’ di anni. Si chiede solo la massima trasparenza e sincerità nel divulgare le cifre dei costi/benefici per l’evento già terminato. E prospettive reali previste per l’eventuale sua reiterazione.
Ma adesso finalmente abbiamo tre sindaci Doc di sinistra che manderanno affanculo tutta la speculazione sterile legata agli ultimi 100 anni di olimpiadi.
Cosi’ potremo finalmente dilettarci a parlare per mesi dei 100 larici abbattuti a Torino , Milano , Genova.
Il fine ultimo di tutto questo è che privati cittadini lascino di loro spontanea volontà la più elevata quantità di denaro possibile laddove un grande evento viene organizzato. Non ci sono altri scopi, diciamoci la verità. Gli amministratori dovrebbero inventarsi sistemi il più possibile indolori per i territori e chi li popola. Ah, ma così non si può dare lavoro a imprese, manager, segretarie varie. Ok, allora le olimpiadi, di qualsiasi tipo, vanno benissimo.
Hanno utilizzato la parola “valorizzare” nella terzultima riga, quindi ho dovuto leggere tutto.