Lo squalo di Paul & Shark arriva sulle Dolomiti

Con il progetto Paul & Shark takes Cortina il brand di outwear italiano approda sulle Dolomiti brandizzando per tutta la stagione invernale lo storico rifugio Scoiattoli e sponsorizzando gli atleti dello Sci Club Cortina.

La naturalezza con cui promozione e advertising propinano simili sciocchezze è davvero sconcertante. Pubblichiamo per intero il testo, in modo che possiate apprezzarne tutta la spensierata e umiliante leggerezza. Poveri Scoiattoli! E povere Dolomiti…

Lo squalo di Paul & Shark arriva sulle Dolomiti
di Redazione di gitalia.it
(pubblicato su gqitalia.it il 6 dicembre 2023, aggiornato)

Si chiama Paul & Shark takes Cortina, il progetto con cui Paul & Shark consolida la propria presenza nella nota località nel cuore delle Dolomiti prossima ai giochi olimpici 2026, dove tutto si vestirà di squali, dal rifugio Scoiattoli ai 400 atleti dello storico sci club, con cui è stata siglata una partnership annuale. L’idea? Raccontare la propria vocazione di brand outdoor a tutto tondo, in una città come Cortina, dove il brand è già presente con il suo store dal 2000.

Lo storico chalet Scoiattoli, e più in generale l’intera città, divengono un vivace palcoscenico di questo storytelling, trasformandosi in un micromondo esclusivo firmato dal brand. Quintessenza del progetto proprio lo chalet Scoiattoli, un rifugio storico, con travi a vista, tavoli in legno e una terrazza panoramica sulle iconiche cime Cinque Torri, dove tutto parla del brand, anche una suggestiva installazione a forma di maschera da sci blu con squali bianchi Paul & Shark posizionata sulla terrazza panoramica dello chalet da cui ammirare il tramonto sulle Dolomiti, vicino al piccolo bar ricoperto da un effetto ghiaccio.

Tutto è curato nei dettagli, nulla è lasciato al caso: durante la serata di inaugurazione, lo squalo Paul & Shark raggiungerà anche la più alta delle Cinque Torri tramite un’esclusiva proiezione che sarà visibile dal dehor del rifugio. Se da un lato il rifugio Scoiattoli incarna i valori di eleganza e ricercatezza caratteristici di Paul & Shark, dall’altro il sodalizio con lo sci club di Cortina racconta l’elevata performance dei suoi capi. Caschi in collaborazione con Atomic, maschere e felpe si vestono di squali e accompagnano gli atleti per tutta la stagione invernale 2023-24, portando sulle piste da sci l’iconico simbolo di Paul & Shark, nato dalla passione per l’acqua che ispira il brand.Un viaggio immersi nel freddo pungente di montagna, ma anche nel relax in un accogliente rifugio in legno; di eleganza e raffinatezza, oltre che di performance e vita all’aria aperta. Tutto avviene all’interno della città di Cortina, una cornice accuratamente selezionata, che – rivestita di squali- si appresta a diventare dimora chic ed esclusiva del brand per l’inverno 2023-24. Paul & Shark takes Cortina ha visto il lancio ufficiale il 7 dicembre 2023 con una experience digital di 10 talents, una festa après-ski in quota e un evento in store.

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8 Comments

  1. says: Gianni Battimelli

    Beh, bisogna ammettere che qualche frase scritta in italiano c’è.
    Ma lo chalet Scoiattoli è “storico” perché è stato trasformato in uno “store”?

  2. says: Matteo

    Questo articolo è un semplice copia-e-incolla di un comunicato pubblicitario…

    e come tutte le pubblicità presenta una realtà “corretta”, diciamo così, visto che “l’elevata performance dei suoi capi” è tale solo per i fighetti all’aperitivo in piazza a Cortina!

    Ennesimo, squallido esempio di prostituzione che vorrei veder scomparire.

  3. says: Pierlorenzo Bagnasco

    Prostituzione che solo ignoranza, cattivo gusto e cafonaggine possono giustificare.

    Il “rifugio” Scoiattoli è diventato da poco un capannone industriale in cui il vociare rimbomba in maniera insopportabile.
    Cosa non si farebbe per aumentare i posti a sedere degli ormai imbecilli ospiti inebetiti da luoghi comuni spacciati per originalità.

  4. says: Luca

    Che odio… e nessuna ribellione a contenere la volgarità e lo strapotere di questi schifosi della moda

  5. says: Escursionista

    Il “Dio”denaro impera ovunque. Anche in montagna.
    Per fortuna non ho soldi per andare nei luoghi di montagna firmati e così mi risparmio tali spettacoli.
    Vado su monti di serie B o C ove i fighetti non vengono.

  6. says: marco vegetti

    Però anche il Cervino è stato omaggiato dai laser… Con il tricolore, con la scritta #hope, con la bandiera svizzera, con quella inglese, con quella indiana… Ma nessuno che io ricordi ha mai detto niente…

  7. says: Agh

    16 Dicembre 2023 alle 13:06

    in un paese serio scatterebbe la sanzione: 8. È vietato, su tutto il territorio regionale, l’utilizzo anche temporaneo, di fasci di luce fissi o rotanti, di qualsiasi colore e potenza, come i fari, i fari laser, le giostre luminose e ogni tipo di richiamo luminoso, a scopo pubblicitario o voluttuario, come i palloni aerostatici luminosi e le immagini luminose che disperdono luce verso la volta celeste. È altresì vietata l’illuminazione di elementi del paesaggio e l’utilizzo delle superfici di edifici o di elementi architettonici o naturali, per la proiezione o l’emissione di immagini, messaggi o fasci luminosi, a scopo pubblicitario o voluttuario.LEGGE REGIONALE n. 17 del 07 agosto 2009Nuove norme per il contenimento dell’inquinamento luminoso, il risparmio energetico nell’illuminazione per esterni e per la tutela dell’ambiente e dell’attività svolta dagli osservatori astronomici.

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