Monte Bianco, tutte le vie su roccia (versante italiano)

Presentazione della guida Monte Bianco, tutte le vie su roccia di Fabrizio Calebasso e Matteo Pasquetto

Monte Bianco, tutte le vie su roccia
(versante italiano)
di Francesco Milani Capialbi

(pubblicato su lozaino n.13, inverno 2021. La rivista si può scaricare da qui)

Il fascino misterioso del Monte Bianco, con le sue guglie aguzze e una storia ricca di aneddoti quasi leggendari, strega e ispira qualunque alpinista.

In passato sono stati pubblicati volumi mitici, come le guide TCI-CAI redatte dal genio di Gino Buscaini, o le altrettanto famose Vallot, ma erano ormai decenni che nessun editore si misurava con l’impresa di redigere una guida all’altezza dei predecessori e altresì aggiornata con gli itinerari più recenti.

Fabrizio Calebasso e Matteo Pasquetto, supportati da Versante Sud, hanno deciso di raccogliere la sfida e, dopo due anni di intenso lavoro di ricerca di informazioni, ripetendo molti itinerari e confrontandosi con le autorità del settore, presentano finalmente il primo volume dedicato agli itinerari di arrampicata di roccia sul versante italiano del massiccio.

La guida è ripartita geograficamente in tre macroaree distinte: Val Veny, Brenva e Satelliti e Val Ferret, a loro volta analizzate nei diversi settori di arrampicata. Magnifiche foto (la stessa immagine viene presentata sia con i tracciati degli itinerari che senza, per poter cogliere tutti i dettagli della parete che altrimenti non sarebbe possibile notare per via dell’elaborazione grafica), schizzi e cartine aiutano ad orientarsi per poter percorre ognuno dei ben 350 itinerari di varia difficoltà e impegno compresi in queste pagine.

Come viene spiegato nella prefazione dagli autori stessi, la guida non è stata concepita come strumento esaustivo per affrontare una salita, ma come un indice preciso e aggiornato degli itinerari volto ad ispirare e far sognare il Lettore: l’indice deve essere integrato non solo con una ulteriore ricerca di dettagli, ma anche con l’esperienza e “l’occhio critico” richiesto in un ambiente severo come quello del Monte Bianco.

Monte Bianco, Tutte le vie su roccia del versante italiano
di Fabrizio Calebasso e Matteo Pasquetto, Versante Sud, 2020, 488 pp.. 15×21 cm, 193 foto a colori, 81 cartine, 37.00 Euro

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1 Comment

  1. says: Carlo Crovella

    Il granito protogino del Bianco è un vero “faro” per gli arrampicatori, specie se amano l’alta quota e non solo la falesia. E’ un’esperienza che non si può non provare come non si può non conoscere il calcare del Finalese o la quarzite della Castello. Interessante l’impostazione ideologica della guida: lascia al lettore la ricerca di maggiori dettagli informativi e l’applicazione dell’occhio critico specie sul terreno. Da un lato mi piace molto questa impostazione, ma dall’altro (se esasperata) rischia di trasformare le future guide in semplici elenchi di vie, stile “Pagine gialle”…

    Leggerò con piacere questo testo. In generale sono dell’opinione che la prassi francese (emersa già a partire dagli anni ’80) di schizzi delle pareti con tracciati delle vie numerati e parallelo elenco numerico delle vie con la sintesi tecnica di ciascuna via in aride formule “alfanumeriche” (della serie: “300 m, 6a, 5+ obb”) a lettori vecchio stampo come il sottoscritto appaia come un inaridimento insopportabile dell’editoria della montagna. Deve restare un contributo emotivo e personale dei ogni autore dei libri. Queste mie ultime considerazioni, del tutto personali, riguardano il fenomeno nel suo complesso. La citazione di questo specifico testo suscita curiosità, anche sotto questo profilo, al conoscerlo direttamente.

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