Secondo i dati raccolti dalla FASI e, più in generale, dalle palestre di tutto il globo nel 2024, il mercato del climbing indoor continua la sua ascesa ed è destinato a raggiungere i 6,68 miliardi di dollari entro il 2032
di Tatiana Bertera
Disciplina olimpica dal 2020 con l’introduzione ai Giochi di Tokyo, l’arrampicata è un movimento giovane e in forte espansione in Italia e nel mondo. Nel nostro Paese, nello specifico, la disciplina sta vivendo un momento di straordinario sviluppo, con numeri in costante crescita su tutto il territorio nazionale. A fine 2024 i tesserati alla FASI (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana) erano poco meno di 100mila e ognuno di essi pratica una (o più) delle tre specialità olimpiche (lead o corda, boulder oppure speed o velocità). Ma non solamente in Italia, in generale possiamo affermare che l’intero mercato globale delle palestre di arrampicata sia in forte crescita. Stimato a 3,28 miliardi di dollari nel 2024, si prevede raggiungerà 6,68 miliardi di dollari entro il 2032, con un CAGR (Compound Annual Growth Rate) del 9,3% nel periodo 2024–2032. Questo slancio è spinto dal crescente interesse verso l’arrampicata come attività fisica, ricreativa e competitiva, favorita anche dalla sua recente inclusione tra le discipline olimpiche.

Secondo uno studio realizzato dall’istituto Business Research Insights al termine del 2024 con proiezioni sino al 2032, dal quale sono stati presi anche i dati descritti nel paragrafo precedente, il modo più semplice e preciso per misurare la crescita è l’analisi derivante dalla frequentazione delle palestre di arrampicata indoor e, laddove possibile, delle falesie. Sembrerebbe che l’evento olimpiadi abbia creato un fenomeno di massa che, tuttavia, si è concentrato prevalentemente verso il segmento della palestra indoor, meno sulla falesia. La spiegazione di questo fenomeno è abbastanza intuitiva: le palestre rappresentano, nell’immaginario di chi ha conosciuto lo sport climbing dal palcoscenico di Tokyo 2020, la “vera” arrampicata. Inoltre le palestre rappresentano, per le nuove leve, l’ambiente sicuro e regolamentato dove apprendere l’arrampicata, allenarsi e, per i più dotati, anche avvicinarsi al mondo delle competizioni che, lo sottolineiamo, al momento esistono solamente su pareti di arrampicata artificiali.

È inoltre emerso che i due fattori che determinano la crescita del mercato sono:
1. Salute e benessere: l’arrampicata è sempre più vista come alternativa completa e coinvolgente alle routine di fitness tradizionali. Soprattutto tra i più giovani sono coloro che la approcciano indoor e decidono di continuare a praticarla tra le prese delle palestre.
2. Olimpiadi e competitività: la visibilità a livello mondiale data dalle competizioni olimpiche ha attratto nuove fasce demografiche (giovani e giovanissimi) e stimolato l’espansione di palestre specializzate.
Le tre macro-aree geografiche di espansione a livello mondiale sono:
Nord America
Negli Stati Uniti la cultura dell’arrampicata è ben radicata, con molte palestre presenti nei principali centri urbani e in crescita anche nelle aree suburbane. L’interesse è alimentato dalla passione per il fitness e gli sport outdoor, oltre che dalla crescente adozione di tecnologie innovative, come pareti intelligenti e piattaforme virtuali. Tuttavia, i costi iniziali e di gestione rimangono una sfida per i nuovi operatori.
Europa
Mercati maturi come Germania, Regno Unito e Francia guidano la crescita europea, supportati da una lunga tradizione di alpinismo e un crescente interesse per uno stile di vita attivo. In Europa si registra anche una spiccata attenzione verso la sostenibilità ambientale, con molte palestre che adottano pratiche eco-friendly. Una difficoltà è rappresentata dai differenti sistemi normativi tra i paesi, che possono ostacolare l’espansione.
Asia
In forte espansione, l’Asia vede protagoniste nazioni come Cina, Giappone e India. Il Giappone ha già una solida cultura dell’outdoor, mentre Cina e India stanno vivendo una rapida urbanizzazione che favorisce la nascita di nuove palestre nelle grandi città. Tuttavia, permangono ostacoli legati alla mancanza di consapevolezza e formazione, soprattutto in aree rurali o meno sviluppate.
Tendenze tecnologiche
L’integrazione della tecnologia nel settore è sempre più evidente, dalle pareti smart con sensori che forniscono feedback in tempo reale alle app per la prenotazione, l’allenamento e il monitoraggio dei progressi. Ci sono inoltre sistemi di Formazione virtuale e gamification (giochi) per coinvolgere gli utenti in modo innovativo.
Le palestre indoor che stanno guidando l’innovazione e l’espansione del mercato globale:
Sputnik Climbing Center (Mosca, Russia): noto per le sue strutture all’avanguardia e una forte community locale.

Sharma Climbing (Barcellona, Spagna): eccelle per gli spazi di allenamento moderni e l’approccio molto social.

The Castle Climbing Centre (Londra, UK): tra i più grandi e conosciuti centri indoor in Europa.

DAV Climbing and Bouldering Center (Monaco di Baviera, Germania): struttura di riferimento per bouldering e arrampicata di alto livello.

I numeri dell’Italia
Nel 2024 la F.A.S.I. (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana) ha registrato oltre 97.000 tesserati, dei quali ben 38.000 sono donne. Si tratta di un’espansione notevole se si considera che nel 2010 i tesserati erano appena 15.000, raddoppiati nel 2018 (30.000), fino a più che triplicarsi in soli sei anni.
La distribuzione regionale e cittadina
Le regioni con il più alto numero di tesserati nel 2024 sono:
- Lombardia: 20.500
- Piemonte: 20.200
- Emilia-Romagna: 13.400
- Veneto: 9.500
Anche le città più popolose mostrano una forte concentrazione di praticanti, con Torino (16.000), Milano (13.000) e Roma (6.000) in testa.

L’espansione delle società sportive
Il numero di società affiliate alla F.A.S.I. ha raggiunto quota 292 nel 2024, con la Lombardia in testa (48), seguita da Piemonte (35), Lazio (29), Emilia e Trentino (26), Veneto (25). Questo dato non solo riflette la crescita di interesse verso l’arrampicata, ma anche l’aumento delle strutture dedicate e delle opportunità per praticarla.
I fattori di crescita
L’inclusione dell’arrampicata sportiva nei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 ha dato ulteriore slancio alla disciplina, accrescendone visibilità e prestigio. Ma i motivi del successo sono anche legati alla natura coinvolgente e sfidante di questo sport, alla varietà di ambienti in cui può essere praticato, e all’attenzione crescente per il benessere fisico e mentale.
Secondo la IFSC (International Federation of Sport Climbing), oggi in Europa ci sono oltre 5 milioni di arrampicatori, un dato che testimonia la portata globale del fenomeno.

Notizie sempre positive se riguardano attività di fitness, come questa piuttosto recente, accolta anche alle Olimpiadi, praticata da giovani muscolosi e magri, che suscitano la mia piena invidia. Chiaramente non c’entrano nulla con le montagne e l’alpinismo e neanche con le falesie, probabilmente. Soddisfano il bisogno primario di ogni bambino vivace, ma lo fanno in ambienti creati apposta e non pericolosi. Li guardo anche con un po’ di ironia quando mi sembrano in gara con i gatti nelle arrampicate sulle piante!!! Per fortuna è tanto da o movimento, non certo ‘movida’.
Ma possibile che a decenni dalla nascita di questo sport ci sia ancora qualcuno che deve sottolineare che non c’entra nulla con l’alpinismo?
Sui bisogni primari dei bambini, pare siano gli stessi degli adulti e degli anziani, visto chi frequenta le sale.