Spiagge e campagne del Sud-est siciliano

Nella Sicilia del Sud-est a passo lento. Fra spiagge ancora poco affollate e campagne accoglienti, nell’estremo lembo orientale dell’Isola. Ambienti incontaminati che fuori stagione esprimono la loro dimensione più vera.

Spiagge e campagne del Sud-est siciliano
(vacanza slow per scoprire l’Isola più autentica)
di Loredana Tartaglia
(pubblicato su viaggi.corriere.it il 18 maggio 2022)

Dimenticare il tempo e viaggiare verso il mare. Un elogio alla lentezza fuori stagione che chiede di tornare viandanti seguendo la voglia di perdersi tra carrubi, muretti a secco e acque trasparenti. Le spiagge più selvagge della Sicilia sudorientale non fanno rimpiangere la folla di Marzamemi, Noto o Vendicari.

Niente baretti hipster, effetto notte sull’estetica pettinata dei ristoranti à la page. Quando improvvisamente le indicazioni e l’intuito fanno pensare di essere fuori strada, allora comincia la magia.

La spiaggia di Calamosche, una delle più famose nell’Oasi di Vendicari. Foto: istock.

Spiagge e campagne della Sicilia del Sud-est
Come a Marza, spiaggia defilata tra Rosolini e Pachino, vicino a una campagna dove sembra esserci intesa tra uomo e natura. Oppure a Pietrenere e Primo Scivolo, zona Pozzallo, con lo scoglio del Dromedario sullo sfondo: in estate diventano quasi invivibili per la folla, ma nei primi mesi di sole che lasciano alle spalle inverno e grigiore sembrano un piccolo mondo antico.

I terreni agricoli nei dintorni arrivano a lambire le spiagge. Dove finiscono vigneti, frutteti, campi di grano o le serre dei gustosi pomodori di Pachino spuntano i rari pancrazi, giglietti di mare nati dal latte di Era, come racconta la mitologia. Crescono spontanei soprattutto tra le dune al Primo Scivolo e sono indicatori di un ambiente incontaminato, così come le lucciole di notte che compaiono in un itinerario fatto di chilometri, fra colline e mare.

Oasi di Vendicari. Foto: Luca Scamporlino.

Luoghi che curano
Un sapore a ogni passo, un piatto per ogni località, una scoperta a ogni angolo. Capace di cambiare la percezione delle cose. Partendo lontano dal mare, lì dove tutto è meno scontato e si scoprono storie interessanti. Come quella di Renata Bacci che sei anni fa, nella campagna di Rosolini, ha fondato Danena (danenasicily.com), una comunità di yoga e meditazione in un baglio antico del tardo Ottocento.

“Avevo voglia di allontanarmi un po’ da Londra, dove vivo durante l’inverno”, confida. “Qui è ancora tutto selvaggio e crudo, pieno di colori. Yoga, mare, musica e cibo sano fanno riconnettere con sé stessi. Molti hanno definito Danena come un healing place, un luogo che ti cura. La felicità è circolare: qui abbracciamo i desideri degli ospiti e i nostri ritiri di una settimana sono con insegnanti yoga da tutto il mondo. È come un salto in una dimensione di purezza e semplicità che facciamo fatica a ritrovare altrove”.

L’arenile presso la tonnare e la Torre Sveva nell’Oasi di Vendicari. Le spiagge più selvagge della Sicilia sudorientale non fanno rimpiangere la folla di Marzamemi, Noto o Vendicari. Foto: Luca Scamporlino.

Un anfiteatro sul mare
Quando scende la sera, questo lembo di Sicilia si accende di luci come un anfiteatro che guarda il mare, mentre al mattino basta dirigersi ancor più all’interno con la E45, direzione Frigintini, terra così genuina da sembrare un sogno: tra mare e colline solo campagna a perdita d’occhio, racchiusa in una Trinacria non scontata e segreta che segue i ritmi della natura.

Le capre vengono portate al pascolo, nell’orto si coltivano erbe, frutta, verdura, i contadini lavorano il latte per sfornare formaggi secondo tradizioni che affondano nella notte dei tempi. “Produrre benessere alimentare è il nostro imperativo”, sottolinea Flavia Novello, 31 anni, responsabile della biodiversità nella Condotta Slow Food di Ragusa.

Il volo dei fenicotteri rosa nell’Oasi di Vendicari. Foto: Luca Scamporlino.

Assieme al fratello Emiliano, 40 anni, sono paladini della territorialità e sorprendono per storia e accoglienza nella loro azienda Albacara, Oscar Green di Coldiretti nel settembre 2021 nella categoria Sostenibilità e transizione ecologica. “Lavoriamo sui terreni che erano di nostro nonno”, spiega.

“Dopo la laurea io e mio fratello abbiamo deciso di tornare in campagna con strumenti e consapevolezze diverse. La nostra giovane azienda si chiama Albacara perché sottende proprio al risorgere dell’agricoltura attraverso i giovani. Abbiamo deciso di portare in questa zona non il solito formaggio ragusano, ma uno di capra bio a latte crudo ottenuto da animali in libertà.

Una veduta di Villa Iris. 

Ritorno alla campagna 
Tutta l’azienda è alimentata da pannelli fotovoltaici ed energia rinnovabile, perfino la polivalente, ovvero il pentolone dove viene prodotto il formaggio. E ogni scarto viene trasformato in risorsa secondo i principi dell’economia circolare, le ‘quattro r’: recupero, riuso, riciclo, riduzione. Insomma”, conclude Flavia, “siamo orgogliosamente un’azienda biologica ed ecosostenibile, perché abbiamo scelto di consumare meno energia ed emettere meno gas serra”.

Panorama intorno ad Albacara Bio, azienda agricola con fattoria didattica. 
La Sicilia sudorientale è un luogo ideale per dimenticare il tempo.  Un elogio alla lentezza fuori stagione che chiede di tornare viandanti seguendo la voglia di perdersi tra carrubi, muretti a secco e acque trasparenti. Foto: Dove Viaggi.

Suggestioni di Grecia, profumo di mare
Da qui, in mezz’ora di automobile lungo la Statale 124 si approda a Palazzolo Acreide, cittadina barocca dalle radici greche, evidenti nelle necropoli di Intagliata e Intagliatella e nel teatro di Akrai. Solo dopo si può puntare al mare. I più temerari e allenati in mezza giornata possono tornare verso la costa, scegliendo fra ebike o bici muscolare.

Il tragitto è completamente in discesa e, anche se servono tre o quattro ore attraverso le province di Siracusa e Ragusa, ne vale la pena: è bello pedalare tra strade e sentieri costeggiati da uliveti, aranceti e carrubi, magari affidandosi all’esperienza di Nuccio Pisano, guida ambientale e cicloturistica capace di svelare luoghi noti solo a un profondo conoscitore di queste zone (cell. 334.22.66.249).

Sono ormai vicine spiagge iconiche, anche se conosciute e affollate: Santa Maria del Focallo con i suoi sette chilometri di sabbia e dune, Calamosche nell’Oasi di Vendicari e San Lorenzo dai colori caraibici. Prima, però, è bene fare scorta di scacce golose per un buon picnic in riva al mare: lungo la strada, la rosticceria Da Biagia prepara ogni giorno queste pizze sottili e arrotolate, ripiene di verdura o pesce.

Villa Giame: tre camere da letto, piscina, giardino, a Pozzallo (Ragusa). Foto: Dove Viaggi.

Kite surf e wing foil
Se poi si ha l’esigenza di smaltire le calorie in eccesso c’è la spiaggia del Tiki Beach (tikibeach.eu), a Pozzallo: secundis ventis la chiamano qui, perché è (molto) a favore di vento. Gli sportivi prenotano lezioni di kite surf o wing foil, una nuova disciplina: la tavola ha un’ala svincolata e senza cavi, da tenere direttamente con le mani. Divertimento assicurato.

Quanto al relax serale, alle spalle del lungomare di Sampieri nel luglio 2021 è stato inaugurato Pietra d’Acqua, boutique hotel realizzato per far dimenticare l’alberghetto familiare della vacanza di una volta.

Lo ha costruito la famiglia Vitrano, già proprietaria di una piccola catena di alberghi e di una farm a Castelvetrano che regala i prodotti della prima colazione. Dopo una sosta meritata nell’infinity pool affacciata verso ulivi e carrubi è già ora di cena.

Le esperienze gastronomiche
Soprattutto in questa terra l’esperienza gastronomica contribuisce alla riuscita perfetta della vacanza. Non è poco. Se si va alla ricerca di una Sicilia felix capace di regalare gusti emozionanti è bene puntare su Buccheri, piccolo centro dell’entroterra a 820 metri d’altezza. Più che un paese, un mondo a parte. Lo si intuisce ascoltando chi ci abita, come i fratelli Giuseppe e Sebastiano Formica, proprietari di U Locale.

“Le specialità della terra sono il nostro orgoglio”, racconta Giuseppe, che si occupa della sala ma è anche guida ambientale e su richiesta organizza bellissime passeggiate lungo i sentieri delle neviere, ambienti dove anticamente veniva immagazzinato il ghiaccio. “Curiamo con amore un orto e Sebastiano, che lavora in cucina, ogni giorno seleziona uno per uno gli ingredienti che andranno a comporre i suoi piatti. Chi arriva qui è perché ama le ricette della memoria”. Prodotte con materie prime sceltissime. Un autentico salotto gourmand che quassù sembra quasi una magia.

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