Sulle cicatrici della montagna

Escursione di riflessione critica sul rapporto tra turismo e montagna, alla scoperta delle trasformazioni e delle ferite lasciate dall’uomo.

Sulle cicatrici della montagna
a cura del collettivo TerreAlt(r)e

TerreAlt(r)e torna con un nuovo evento, questa volta in natura, nella dimensione che più ci piace e più ci appag,a anche se purtroppo non sempre è così. Ci porterà infatti “Sulle Cicatrici della Montagna”: questo il nome che ha voluto dare alla nostra camminata, che si terrà sabato 4 luglio 2026 a chiusura del festival di Legambiente “DIRAMA”.
Si camminerà lungo le piste da sci di Colere (BG), località minacciata dal progetto del comprensorio sciistico col quale si vorrebbe unirla alle piste di Lizzola; si vedrà cosa nasconde il maestoso manto nevoso invernale: gli squarci indelebili e la distruzione che gli impianti lasciano ad un territorio stupendo e fragile come quello del Mare in Burrasca.
Ad accompagnare in questo percorso ci saranno una guida ed un geologo che daranno nozioni sia naturalistiche che tecniche dei luoghi attraversati.
Spesso si legge di come gli impianti di risalita, legati allo sci o meno, permettano a tutti un accesso a luoghi di montagna altrimenti difficili da raggiungere, pur mantenendo l’ambiente intatto: “prendi la funivia per immergerti nella natura incontaminata!”, questo è lo slogan.

Ma cosa si intende per incontaminata?
Ci incontriamo per approfondire questo tema, andando a vedere in loco come si è trasformato il territorio a seguito dell’intervento dell’uomo, così da avere un punto di vista in più circa le conseguenze di questi interventi: costruire un impianto obbliga alla frantumazione di roccia, asportazione di materiale, all’impiego di mezzi e strade necessarie alle loro manovre, che vengono via via allargate seguendo la retorica del “tanto, ormai…”: una tremenda logica che, quando silenziosamente prende il sopravvento, porta inesorabilmente al sacrificio di un ambiente naturale, e patrimonio di tutti, per essere sostituito dal progresso, con un profitto di pochi.

Ci soffermeremo proprio su questo sacrificio, camminando sugli sbraghi, sugli squarci, sulle cicatrici che l’uomo ha lasciato sulla montagna; in estate sarà possibile sbattere il naso su quelle ferite che per parte dell’anno rimangono coperte dalla neve artificiale, ma anche apprezzare quelle rarità naturalistiche che stiamo poco a poco perdendo.

Per riflettere su ciò che è stato fatto e perché e per domandarci se ne valga ancora la pena.

Per capire se possiamo chiamare ancora questi ambienti “natura”.

Per rendersi conto che, davvero, non si tornerà più indietro: la montagna non si ricrea.

Piste di Colere. Foto: Danilo Donadoni.

Note tecniche
Partenza: Località Carbonera di Colere (BG), parcheggio sotto il bar Nevada, alle ore 7.30 del 4 luglio 2026.

Descrizione: ci si incammina verso la Malga Polzone per poi proseguire fino al rifugio Cima Bianca, il tutto camminando sulle piste da sci e strade accessorie. Rientro a Carbonera nel pomeriggio, andando verso il rifugio Albani per poi prendere il sentiero 403.

Lunghezza prevista: circa 12 km.

Dislivello stimato: 1100 m di dislivello positivo.

Tempo stimato: circa 9 ore (andata/ritorno incluse le pause chiacchierate).

Lungo il sentiero ci saranno pause dove verranno date nozioni geologiche e naturalistiche sulla particolare conformazione rocciosa del Mare in Burrasca ed informazioni tecniche riguardo gli impianti sciistici di Colere ed il potenziale collegamento con Lizzola. Sarà possibile ascoltare l’opera audio Requiem dell’artista Michela Benaglia.

Il Mare in Burrasca in veste invernale
Le cicatrici

Si richiede un’ottima preparazione fisica, abbigliamento da trekking, scarponi e bastoncini.
L’escursione è prevalentemente sotto il sole, pochissimi ripari se non all’inizio della camminata ed acqua assente su tutto il sentiero (portarne almeno 1,5/2 lt).

I cani sono ben accetti, ma essendo in un parco si seguono le regole e devono restare al guinzaglio per tutto il tragitto, come richiesto dall’ente stesso.
Ricordare l’acqua anche per loro!

Consigliato il pranzo al sacco: si passerà dai rifugi, ma non ci si fermerà se non per un caffè.

Per ulteriori informazioni tecniche: Angelo 3404622731

Iscrizione gratuita obbligatoria QUI

Link ad alcuni passati eventi/convegni organizzati da TerreAlt(r)e
Qui sotto, i link alle registrazioni di alcuni dei passati eventi/convegni organizzati da TerreAlt(r)e, ciascuno corredato di una breve descrizione perché ciascuno possa trovare gli argomenti che più gli interessano. Tutto questo materiale informativo è presente sul blog: https://terrealtre.noblogs.org/.
Speriamo di fare cosa gradita, condividendo le tematiche da noi affrontate da quando la minaccia alle nostre montagne e al nostro territorio ha destato in noi la voglia di unirci, informarci e muoverci insieme alla ricerca di una direzione alternativa e partecipata.

1) Convegno “Quale montagna vuoi?” Clusone 28/11/2024
https://www.youtube.com/watch?v=YzIYxDpwvoA
Una spiegazione del progetto del comprensorio Colere-Lizzola e del suo impatto sul territorio. Gli interventi: Agnese Moroni – Ricercatrice Eurac Research,  Angelo Borroni e Lucio Toninelli- Orobie Vive, Luca Rota – Scrittore, Blogger.

2) Incontro “Comprensorio sciistico Colere-Lizzola: Patrimonio di tutti o parco divertimenti per pochi?”  Vilminore – 3/01/2025
https://www.youtube.com/watch?v=dKVMKflcm74
Un secondo incontro per informare e riflettere sul progetto Colere-Lizzola in val di Scalve alla presenza della popolazione e degli amministratori dei comuni coinvolti. Gli interventi: Angelo Borroni – Orobie Vive, Luca Mangili – Flora Alpina Bergamasca, Loris Bendotti – CAI sottosezione Valle di Scalve, Lucio Toninelli – Orobie Vive, Luca Rota – Scrittore, Blogger.

3) Incontro “NUOVE TECNICHE GENOMICHE IN AGRICOLTURA” Bergamo – 28 MARZO 2026
https://www.youtube.com/watch?v=c4oQo0bf6ls
con il supporto di Lab80, in collaborazione con Associazione Rurale Italiana, Centro Internazionale Crocevia e Rete semi Rurali, realtà che si occupano di agricoltura biologica e rigenerativa, diritti dei piccoli produttori e sovranità alimentare viene affrontata la complessa questione dei dei nuovi OGM o delle Nuove Tecniche Genomiche, alle volte denominate TEA, venute alla ribalta negli ultimi anni anche in Europa.

4) Incontro organizzato in collaborazione con A.P.E. Bergamo all’interno del ciclo di eventi “Altre Montagne” Clusone 09/04/2026
https://youtu.be/_TA1OnqCNo0?si=34RwLHLFnNNXPT-Z
Il focus è qui dedicato ai modelli di sviluppo locale nelle aree montane e alle condizioni necessarie per renderli sostenibili nel tempo.
Gli interventi: Federica Maino (Eurac Research) – sviluppo locale delle aree montane dal punto di vista della ricerca, Giovanni Teneggi – economia cooperativa e modelli basati sulle comunità locali, Luigi Casanova – presidente Mountain Wilderness Italia, con una lettura critica delle attuali traiettorie di sviluppo.

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