Queste signorie illustrissime sono tutte d’accordo a procedere all’ulteriore mercificazione del territorio dolomitico, “per arrestare lo spopolamento”, per le “criticità legate al traffico” e per “migliorare la qualità di vita”. Sapremo opporci in maniera più efficace che non nel caso della costruzione della nuova pista da bob olimpica? In gioco, questa volta, c’è molto di più. Non si può confrontare il taglio di 400 larici nelle vicinanze di un ambiente già comunque urbanizzato e condannato come quello cortinese con la banalizzazione di una così grande porzione di quella parte di Dolomiti che tutto il mondo ci invidia. Dunque, proviamoci ancora.
Carosello sciistico Civetta-Cortina
(via libera dal ministro Santanché)
a cura della Redazione di newsinquota.it
(pubblicato su newsinquota.it il 15 dicembre 2024)
Il collegamento in quota tra il Civetta e Cortina va avanti, nelle stanze romane. L’assessore regionale al turismo Federico Caner ha presentato il progetto alla ministra Daniela Santanché, che davanti alle carte progettuali ha detto due sole parole: «Avanti tutta». Lo ha raccontato lo stesso Caner, intervenuto ieri (sabato 14 dicembre 2024) ai 50 anni di Dolomiti Superski ad Alleghe. E proprio al collegamento sciistico Civetta-Cortina è stato dedicato un panel nella mattinata di convegno e festa.
«Trovo davvero giusto aver abbinato la festa del 50° di Dolomiti Superski al dialogo sul progetto di collegamento fra Ski Civetta e Cortina SkiWorld. Stiamo parlando di un progetto che ritengo di grande valore, un sogno che può essere coltivato per migliorare la qualità di vita di questa località», ha detto il presidente di Dolomiti Superski Andy Varallo.
Il presidente di Alleghe Funivie Sergio Pra ha ripercorso il cammino storico dell’evoluzione del progetto di collegamento, passando la parola al presidente di Cortina SkiWorld Marco Zardini, che ha invece portato la testimonianza positiva dell’impatto dei collegamenti già realizzati nell’ambito cortinese che hanno fruttato un’indubbia crescita nei flussi e una conseguente diminuzione del traffico veicolare tanto invernale quanto estivo.
Si sono espressi anche i sindaci direttamente coinvolti dall’ipotesi di collegamento: il primo cittadino di Selva di Cadore Luca Lorenzini e il collega di Colle Santa Lucia Paolo Frena, i quali hanno posto l’accento sulle tematiche dello spopolamento, della pluralità dei servizi offerti e delle opportunità legate al settore alberghiero, della ristorazione e quindi dei servizi. Non solo, è stata evidenziata anche la criticità legata al traffico sul Passo Giau, con l’ipotesi di collegamento Civetta-Cortina che in un’ottica attenta alla sostenibilità ambientale andrebbe incontro al miglioramento di una situazione attualmente impattante sui flussi, soprattutto estivi, di accesso al passo. «Il messaggio che dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni dopo questi tavoli è che con le loro capacità e conoscenze possono far crescere il nostro territorio. Investire e crescere si può e si deve», ha aggiunto l’avvocato Maurizio Paniz.
Ultimo relatore è stato l’assessore Caner: «La regione crede molto nel sistema montagna e lo dimostrano gli stanziamenti fatti negli anni. La sostenibilità non si limita solo a quella ambientale, ma va estesa anche a quella sociale ed economica e sono tanti i fattori da considerare quando si pensa agli interventi sul territorio montano».
Le cifre dell’ipotesi di progetto del collegamento Civetta-Cortina sono importanti, si parla di un’ottantina di milioni di euro, «ma ragionando come squadra e in un’ottica di sostenibilità allargata, si coglie che gli effetti positivi sono altrettanto importanti», ha aggiunto Caner.


Se a dare l’ok è la Santanchè allora la soluzione è sicuramente quella giusta.
Un vero disastro.
Bisogna fermarli
Ben venga il collegamento Civetta-Cortina alla faccia degli pseudoambientalisti che con le loro farneticazioni avrebbero permesso a Venezia di scomparire con le alte maree rinnegando il MOSE e a Mestre di soffocare nel traffico ostacolando l’ attuazione del Passante.
VERGOGNATEVI!!!