Le Gole del Sagittario in Abruzzo sono uno dei canyon più spettacolari d’Italia, dove sono di casa l’orso bruno, il lupo, l’aquila reale. Oasi WWF e Riserva Naturale Regionale, offrono numerosi sentieri per escursioni e attività a contatto con la natura incontaminata. Ma anche visite a borghi tra i più belli d’Italia: Anversa degli Abruzzi, Villalago e la piccola frazione di Castrovalva immortalata da Escher.
Gole del Sagittario, angolo selvaggio dell’Abruzzo
(ecco i sentieri e cosa vedere)
di Alessandra Maggi
(pubblicato su viaggi.corriere.it il 14 febbraio 2022
Gole del Sagittario: sentieri e cosa vedere
Un canyon spettacolare modellato dall’acqua in milioni di anni, dove sono di casa l’orso bruno, il lupo, l’aquila reale. Le Gole del Sagittario sono un angolo selvaggio dell’Abruzzo e un’Oasi WWF e Riserva Naturale tra le più belle d’Italia.
Il punto di partenza per esplorale è Anversa degli Abruzzi, un villaggio medievale tra le montagne che fa parte dei Borghi più belli d’Italia. Come Villalago, altro suggestivo paese affacciato sulle Gole. Ecco cosa vedere e i sentieri per esplorarle.

Gole del Sagittario: flora, fauna, sentieri della riserva naturale
Scavate dal fiume Sagittario, le gole fanno parte di un’area tutelata che si estende per circa 450 ettari, dal fondo del canyon dove scorre il fiume fino a picchi montuosi che raggiungono i 1.500 metri. La varietà degli ambienti inclusi nella riserva è una dei suoi punti di forza: si va da rupi e ghiaioni calcarei a prati in quota, boschi e faggete, sorgenti di acqua purissima.
A questa diversità corrisponde la straordinaria ricchezza della flora che comprende piante e fiori introvabili altrove, come il “Fiordaliso del Sagittario”, e la rarissima efedra dei Nebrodi. Per gli appassionati di animali, poi, le Gole del Sagittario sono un vero paradiso: tra le alte pareti rocciose nidificano l’aquila reale, il falco pellegrino e il gracchio corallino, tra i mammiferi, sono presenti l’orso bruno, il lupo, il camoscio appenninico.
Per far conoscere i suoi tesori naturalistici l’Oasi organizza eventi tutto l’anno, tra visite ed escursioni guidate, laboratori d’educazione ambientale e corsi per imparare a riconoscere le diverse specie vegetali e animali.
I sentieri e i percorsi segnalati all’interno della Riserva sono molti e di diversa difficoltà.
Tra le zone più suggestive, le Sorgenti del Cavuto, dove si trova il Giardino botanico che ospita quasi 400 specie diverse, dalla vegetazione di rupi, rocce e ghiaioni a piante acquatiche, alle essenze naturali utilizzate dall’uomo.
Ma non solo meraviglie della natura: anche i borghi di Anversa degli Abruzzi e Villalago sono da visitare assolutamente.

Flora e fauna
Specie vegetali endemiche, piante rare e tanti animali selvatici: nell’Oasi Gole del Sagittario abita l’orso bruno marsicano, specie a forte rischio di estinzione. E sono un rifugio per il lupo. il camoscio appenninico, il capriolo, il cervo e il cinghiale. E ancora l’istrice, il gatto selvatico, la martora, la faina, la volpe, la puzzola, Senza dimenticare il tasso, il riccio e la rara lepre italica.

I sentieri
Nella riserva delle Gole del Sagittario i sentieri per le escursioni sono numerosi: una rete di circa 30 km, tra i 500 metri delle sorgenti di Cavuto, a valle di Anversa degli Abruzzi, e i 1.500 metri di quota.
Partendo dalle sorgenti di Cavuto (nella foto), è adatto a tutti il sentiero n. 15: un percorso pianeggiante lungo il Fiume Sagittario, dalle sorgenti al Ponte delle Fornaci. 30 minuti di passeggiata in tutto.
Parte dalle sorgenti di Cavuto anche il sentiero n.18, chiamato anche sentiero Geologico. Richiede circa un’ora e mezza di cammino lungo il fiume e nel bosco, e arriva a Castrovalva.
Castrovalva è un piccolissimo borgo arroccato su uno sperone roccioso che offre una vista incredibile sulle Gole. Da qui parte il sentiero n. 16 (2.30 ore di cammino) che prosegue verso Fonte Celidonia e la piccola cappella dell’Immacolata sulla Sella Ovest di Monte Cona ( 1.428 m) dalla quale si ammira il bellissimo Lago di Scanno, con la sua corona di monti. Per tornare si scende a Frattura Vecchia.
Altri sentieri, il n. 17, un trekking impegnativo lungo un percorso ad anello che da Anversa degli Abruzzi porta ai 1.791 m di Monte Mezzana, e il sentiero n. 20 che da Castrovalva raggiunge le sorgenti Belsito e quelle di Rufigno, a 1.568 m.

I borghi: Anversa degli Abruzzi
Anversa degli Abruzzi non è solo la porta di accesso alle Gole di Sagittario è anche un bellissimo borgo medievale che sorge a circa 600 metri su uno sperone che domina lo sbocco delle gole scavate dal fiume.
Un luogo che oggi fa parte della rete dei Borghi più belli d’Italia, e che nel secolo scorso affascinò anche Gabriele d’Annunzio: è all’ombra di un imponente rudere del borgo, il palazzo dei Sangro, che è ambientata la tragedia La fiaccola sotto il moggio. Per questo legame Anversa degli Abruzzi fa parte anche del circuito dei Parchi letterari.

I borghi: Castrovalva
La visita ad Anversa degli Abruzzi può partire dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie (del XVI secolo), con il portale rinascimentale in pietra calcarea, il magnifico rosone con lo stemma dei Sangro e lo stemma di Anversa, e diversi tesori d’arte al suo interno.
Poi, si prosegue tra strette vicoli che portano alle rovine del castello normanno (sec. XII), ammirando le antiche case in pietra del borgo con stipiti e archivolti decorati, armoniosi portali e finestre quadrate.
Nel borgo si aprono anche diversi punti panoramici che offrono una vista magnifica sulle Gole e anche sulla frazione di Castrovalva, che sorge a strapiombo sulle rocce (nella foto).
Questo piccolo e sperduto gruppo di case deve la sua fama a Maurits Cornelis Escher che lo ha ritratto in una sua litografia intitolata, appunto, Castrovalva.
Dall’ultimo tornante prima dell’ingresso al paese si può osservare Castrovalva dalla stessa prospettiva in cui l’ha colta l’artista nella litografia.

Villalago e il Lago di San Domenico
Si affaccia sulle Gole anche Villalago, tra i Borghi più belli d’Italia, in cima al Monte Argoneta con case aggrappate su precipizi e dirupi che sembrano sul punto di scivolare. Giù in basso scorre il fiume Sagittario e si formano laghi dalle acque limpide e verdi, oasi di uccelli acquatici.
Nel borgo si passeggia tra vicoli, gradinate, incantevoli piazzette e diverse antiche chiese. Dal centro storico, con un’escursione facile (5 km), si raggiunge l’eremo di San Domenico, che si specchia nelle acque dell’omonimo lago, immerso in un paesaggio di grande suggestione.

Eremo di San Domenico
L’eremo di San Domenico è una piccola chiesa medievale, costruita secoli prima della diga che portò alla creazione del lago, nel 1929, nel luogo dove, secondo la tradizione, San Domenico si raccolse in ritiro spirituale in una grotta. Pace e silenzio avvolgono ancora oggi lo scenario naturale.
