Il giro del Monte Coldai per il Sentiero Ru de Porta

Escursione ad anello, dal rifugio Palafavera, che ci permette di aggirare interamente il Monte Coldai e di arrivare, comunque, agli omonimi lago e rifugio percorrendo il canalone del Ru de Porta, nonché il sentiero 570: un percorso sicuramente indicato per escursionisti esperti, caratterizzato infatti dalla presenza di alcuni passaggi di I grado non eccessivamente difficili, ma che richiedono comunque la dovuta attenzione. Un giro “alternativo” e, ovviamente, meno frequentato, rispetto al classico sentiero (più semplice e conosciuto) che permette di raggiungere sempre il Lago e rifugio Coldai dal rifugio Palafavera.

Sentiero Ru de Porta
(Giro del Monte Coldai dal rifugio Palavera, Gruppo del Civetta)
di Sebastiano Spigolon
(pubblicato su itineraridimontagna.it il 14 marzo 2017)

L’anello del Monte Coldai: sentieri e percorso completo
Dal rifugio Palafavera, saliamo lungo il sentiero CAI 564, raggiungiamo il bivio della Casera Piòda e proseguiamo in direzione Piani di Pezzè, mantenendo sempre la direzione di sinistra. In prossimità degli impianti di risalita, imbocchiamo il sentiero 570 per escursionisti esperti (passaggi di I grado) e saliamo sino al Lago Coldai. Proseguiamo, quindi, per l’omonima forcella, superiamo il rifugio Coldai e scendiamo lungo vari zig zag sino a ritornare al bivio della Casera Piòda. Ritorniamo, infine, al punto di partenza ripercorrendo il sentiero iniziale 564.

La veduta sulla valle di Alleghe e sull’omonimo lago.

Scheda tecnica
Difficoltà: EE
Durata totale: 6.00/6.30 h
Tempi intermedi: 2.00 h per raggiungere l’inizio del sentiero 570, 2.00/2.30 h per percorrere l’intero sentiero del canalone del Ru de Porta, 2.00 h per ritornare al rifugio Palafavera dal Lago Coldai
Dislivello complessivo: circa 1000 m
Lunghezza: circa 15 km
Punto di partenzarifugio Palafavera 1525 m
Punto d’arrivorifugio Palafavera 1525 m
Quota massima: Forcella Coldai 2191 m
Rifugi e/o bivacchi: rifugio Adolfo Sonino al Coldai 2132 m
Segnaletica: sentieri CAI 564, 570, 556 <
Note aggiuntive: la presenza di passaggi d’arrampicata di I grado, relativamente semplici, richiedono comunque passo sicuro ed esperto; prestare attenzione all’indicazione del sentiero 570; quest’ultimo sconsigliamo di svolgerlo in discesa, anche se molti decidono comunque di intraprenderlo per quel verso CartografiaMappa – Tabacco 015

Scarica traccia GPX

L’inizio effettivo del canalone roccioso del Ru de Porta, confermato anche dalla presenza della segnaletica rossa punteggiante.

Come raggiungere l’inizio del sentiero CAI 570
Lasciamo la nostra autovettura presso il grande parcheggio del rifugio Palafavera e prendiamo l’imbocco del sentiero CAI 564, affrontando un percorso sterrato agevole, con lieve salita costante, che si collega con la pista da sci raggiungendo il bivio della Casera Piòda. Rimaniamo, comunque, sul sentiero 564 e proseguiamo la nostra camminata in direzione dei Piani di Pezzè, dove all’incontro quasi subito di un ulteriore bivio, scendiamo verso sinistra, sempre lungo una stradina sterrata ben percorribile.

Discesa lungo il sentiero 564 che conduce agli impianti di risalita sciistici di Piani di Pezzè.

Proseguiamo costeggiando interamente le pendici nord del Coldai, caratterizzati da verdissimi e stupendi prati dove, in prossimità degli impianti di risalita sciistici, oltre a scorgere monti conosciuti come il gruppo della Marmolada e il Piz Boè (Gruppo del Sella), prestiamo la nostra attenzione verso sinistra, poiché un’apposita freccia ci guida all’imbocco del sentiero CAI 570.

Il canalone del Ru de Porta
Intrapreso, quindi, il segnavia 570, la nostra escursione continua lungo il bosco di Sora Sassel, alternato dalla presenza di qualche passaggio un po’ esposto. Man mano che proseguiamo, però, il bosco si dirada, lasciando così spazio ad una scenografia sempre più rocciosa: l’inizio, di conseguenza, del ripido canalone del Ru de Porta che, per buona parte, è caratterizzato da vari passaggi di I grado, non relativamente difficili, ma che ci obbligano, comunque, l’utilizzo delle braccia per garantirci una sicura progressione.

Il tratto iniziale del sentiero 570 è principalmente boschivo, senza comunque togliere dei vari e bei scorci sul Civetta e sulla valle di Alleghe.
Il tratto finale del canalone, essenzialmente roccioso e abbastanza ripido, che richiede passo sicuro e concentrazione.

La segnaletica, in questo caso alternata da diversi punti rossi che confermano l’effettiva ripidità e difficoltà, ci accompagna sino a raggiungere lo splendido Lago Coldai, lasciandoci così alle spalle la vista sul paese di Alleghe ed il suo omonimo lago (quasi alla fine dell’attraversamento del canalone troviamo una cascatina dove la prosecuzione, comunque segnalata, procede verso sinistra).

Il Lago e rifugio Coldai e ritorno al rifugio Palafavera
Arriviamo finalmente al tanto sospirato lago, dove merita fare la nostra pausa cibo e, ovviamente delle foto inerenti. Da qui, la nostra escursione prosegue salendo verso la Forcella Coldai attraverso il segnavia 556, per cominciare così una lunga ma, facile discesa, che ci accompagna sino al punto di partenza.

La Forcella Coldai.
Panoramica sul bellissimo Lago Coldai.
Appena passata la Forcella Coldai, ci dirigiamo verso l’omonimo e vicino rifugio.

Passando per il rifugio Adolfo Sonino al Coldai, con una veduta bellissima sulla Val Zoldana e sull’inconfondibile Monte Pelmo, prima di scendere lungo i vari zig zag che ci portano nuovamente al bivio della Casera Piòda, assaporiamo un ultimo vasto e stupendo panorama che arriva sino a Cortina d’Ampezzo, individuando il Mondeval, la Croda da Lago, il Becco di Mezzodì e il Gruppo del Sorapiss.

Scesi, infine, alla Casera Piòda, per ritornare al parcheggio di partenza del rifugio Palafavera, svoltiamo ovviamente verso destra, ripercorrendo il sentiero effettuato all’inizio della nostra camminata.

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