L’Anello della Croda da Lago

(rifugio Gianni Palmieri e Forcella Ambrizzola)
di Sebastiano Spigolon
(pubblicato su itineraridimontagna.it il 6 ottobre 2016)

E (escursionistico)
5.30 h
900 m
Gruppo Croda da Lago-Cernera (Dolomiti Orientali)

L’anello della Croda da Lago, attraverso i sentieri del rifugio Croda da Lago e delle forcelle Ambrizzola e Rossa del Formin, è un bellissimo percorso di trekking che, dal Ponte di Rucurto, si sviluppa interamente lungo le caratteristiche pendici di questo rinomato gruppetto montuoso delle Dolomiti Ampezzane.
Questa zona alpina è frequentata soprattutto per raggiungere l’omonimo rifugio e il bellissimo lago che si trova proprio in prossimità, il Lago de Federa. L’escursione completa qui descritta, invece, che permette oltretutto di incontrare diverse varietà ambientali, si sviluppa attraverso il passaggio di due forcelle assai panoramiche e, nel contempo, parecchio differenti tra di loro: la Forcella Ambrizzola, caratterizzata da una splendida veduta che spazia sulla vasta Conca Ampezzana, e la Forcella de Formin, che si affaccia sulle altrettante rinomate montagne che caratterizzano le Dolomiti d’Ampezzo. Inoltre, questo è un giro che può risultarci parecchio attraente in quanto, nel complesso, si tratta di un percorso relativamente semplice ed adatto a chiunque abbia un minimo di preparazione fisica, nonostante il dislivello sia comunque abbastanza notevole.

Il Piccolo ed il Grande Lagazuoi

Il giro della Croda da Lago: sentieri e percorso completo
L’escursione alla Croda da Lago inizia dal Ponte di Rucurto (SP 638) imboccando il sentiero CAI 437. Al bivio del Casòn di Formin intraprendiamo il sentiero CAI 434 in direzione del rifugio Croda da Lago G. Palmieri e, successivamente, della Forcella Ambrizzola. Da qui, invece, cominciamo a chiudere l’anello salendo prima per la Forcella Rossa del Formin, poi scendendo lungo il sentiero 435 che ci conduce al bivio iniziale del Casòn di Formin. Riprendiamo, di conseguenza, il segnavia 437 per ritornare al Ponte di Rucurto.

Il gruppo del Sorapiss, visibile dal rifugio Croda da Lago

Scheda tecnica
Difficoltà: E
Durata totale: 5.30 h
Tempi intermedi: 1.30 h per raggiungere il rifugio Croda da Lago, 1.30 h per salire alla Forcella Ambrizzola, 1.00 h per arrivare alla Forcella del Formin, 1.30 h per ritornare al Ponte di Rucurto
Dislivello complessivo: circa 900 m
Lunghezza: 13 km
Punto di partenzaPonte di Rucurto 1710 m
Punto d’arrivoPonte di Rucurto 1710 m
Quota massima: Forcella Rossa del Formin 2462 m
Rifugi e/o bivacchi: rifugio Croda da Lago Gianni Palmieri 2046 m
Segnaletica: sentieri CAI 437, 434, 436, 435
Note aggiuntive: nessuna
CartografiaMappa – Tabacco 03, Kompass 617
Scarica traccia GPX

Il gruppo della Croda Da Lago in tutta la sua imponenza

Come raggiungere la Croda da Lago dal Ponte di Rucurto
Il punto di partenza più ideale per raggiungere facilmente la Croda da Lago e l’omonimo rifugio è lo spiazzo del Ponte di Rucurto, raggiungibile comodamente da Cortina d’Ampezzo attraverso le strade SR 48 e SP 638, in direzione della località di Pocol e del Passo Giau. Iniziamo, quindi, la nostra camminata imboccando il facile sentiero CAI 437 che si immerge, con moderata pendenza, nel grazioso bosco della località di Lavina, caratterizzato dal passaggio di due bellissimi ponticelli e dai primi già bei scorci che volgono su alcuni importanti monti Dolomitici, tra cui l’Averau, le Cinque Torri e, il gruppo del Lagazuoi.

Raggiungiamo, quindi, lo spiazzo prativo del Casòn di Formin, dal quale possiamo decidere se il giro della Croda da Lago desideriamo effettuarlo in senso orario, proseguendo quindi prima per l’omonimo rifugio e la Forcella Ambrizzola, oppure in senso antiorario, salendo per il sentiero 435 che giunge dalla Forcella e dalla Val de Formin.

Optiamo per la prima opzione, proseguendo diritti per il sentiero CAI 434, in direzione del rifugio Croda da Lago, lasciando di conseguenza, alla nostra destra, il percorso che percorreremo al nostro ritorno. Affrontiamo, perciò, un breve tratto parecchio pendente, che si sviluppa sulle pendici nord del Ciadenes e, successivamente, percorriamo un piacevole falsopiano che si snoda lungo la suggestiva Val Negra, dove il bosco, man mano che proseguiamo con la camminata, si sfoltisce per lasciar spazio all’arrivo del bellissimo Lago Federa, nonché ad una maestosa veduta che si affaccia sul massiccio Gruppo del Sorapiss, raggiungendo così il rifugio Croda Da Lago Gianni Palmieri.

La conca ampezzana dalla Forcella Ambrizzola, incorniciata, partendo dal centro, dal Monte Cristallo, dalle Tre Cime di Lavaredo e dal Gruppo del Sorapiss

I punti più panoramici: Forcella Ambrizzola e Forcella del Formin
Dal rifugio, quindi, continuiamo ad aggirare il versante orientale della Croda da Lago, salendo con moderata pendenza il largo sentiero sterrato CAI 434, in direzione sud, sino a raggiungere l’evidente e paesaggistica Forcella Ambrizzola.

Decidiamo proprio in quest’ultimo punto di fare una meritata pausa, sia per fare la nostra pausa cibo, sia per godere appieno, a nostro avviso, del punto più panoramico di tutta l’escursione; da qui, infatti, l’immensa visuale si apre interamente sulla suggestiva Conca Ampezzana, caratterizzata dalla veduta, al di sopra di essa, di alcuni monti di notevole importanza che circondano questa famosa valle, come il Croda Rossa, il Monte Cristallo, le lontane Tre Cime di Lavaredo ed il maestoso Gruppo del Sorapiss, incorniciata, alle rispettive estremità, dalle possenti Cime Ambrizzola, Croda da Lago e, Becco di Mezzodi.

La Cima Ambrizzola, visibile dopo il passaggio dall’omonima forcella

Dalla Forcella Ambrizzola, inoltre, cominciamo a chiudere il nostro anello della Croda da Lago svoltando decisamente verso nord-ovest, dapprima scendendo lievemente per il segnavia 436, per poi risalire con buona pendenza il sentiero CAI 435, in direzione nord; ci dirigiamo, quindi, verso la seconda Forcella di questa escursione, ovvero la Forcella Rossa del Formin, lasciandoci alle nostre spalle una splendida veduta che si estende sulla tipica distesa erbosa del Mondeval, con lo spicco protuberante delle possenti montagne Zoldane del Monte Pelmo e del Monte Civetta.

Anche questa forcella, come annunciato sin dall’inizio dell’uscita, sempre sul fattore paesaggistico non delude affatto le nostre aspettative, regalandoci un panorama sostanzialmente roccioso, quasi “lunare”, prevalso dai caratteristici Lastoni di Formin, assai diverso, quindi, dalla precedente forcella; sullo sfondo, invece, riappaiono ai nostri occhi le vette dell’Averau, del Nuvolau, del Piccolo Lagazuoi e delle Tofane, ampiamente più visibili rispetto all’inizio dell’uscita.

Dalla Val de Formin, ultima veduta della Croda da Lago prima di raggiungere il bivio iniziale del Cason di Formin

La discesa del sentiero 435 e ritorno al Ponte di Rucurto
Dalla Forcella del Formin, il punto più alto di questa escursione, iniziamo a smaltire il dislivello positivo, che abbiamo accumulato sin qui, in una costante discesa che attraversa l’intero versante occidentale della Croda da Lago sino al punto di partenza.

Cominciamo, quindi, a scendere percorrendo ancora il sentiero 435, che si snoda lungo i versanti della Croda e dei Lastoni di Formin, affrontando, a propria discrezione, il tratto più articolato, ma anche più “divertente”, di tutta l’uscita, contraddistinto, soprattutto nella prima parte, dalla presenza di vari massi rocciosi che implicano qualche volta l’aiuto delle mani, per agevolarne la semplice, ma abbastanza notevole, discesa.

Superato quest’ultimo particolare tratto, invece, arriviamo sulla suggestiva e tranquilla Val de Formin, dove il paesaggio intorno a noi comincia a ripopolarsi di brevi tratti boschivi e, piccoli prati, significando, nel contempo, che ci stiamo avvicinando sempre di più al bivio iniziale del Casòn di Formin. Ritornati, quindi, presso il relativo incrocio, svoltiamo ovviamente a sinistra, per riprendere il segnavia 437 e raggiungere così nuovamente il Ponte di Rucurto.

More from Alessandro Gogna
Sulle tracce dei ghiacciai
Alla ricerca del passato per un futuro sostenibile A Chivasso (TO), venerdì...
Read More
Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.