Team building outdoor

di Karen Pozzi

I benefici di esperienze con i colleghi in un posto alternativo a quello di lavoro sono ormai assodati. Ancora meglio praticando le proprie passioni e al fianco di un esperto come una Guida Alpina.

Letteralmente “costruzione della squadra”, con Team Building si intende l’insieme di attività e procedimenti che servono a far interagire un gruppo di persone allo scopo di migliorarne la capacità di lavorare insieme. Le attività possono essere formative ed educative, ma anche esperienziali in qualsiasi ambito: in contesti aziendali per motivare e incentivare un team di lavoro, migliorarne la comunicazione e la collaborazione o ancor meglio durante un viaggio per premiare i partecipanti. L’ambiente esterno è quello a cui dipendenti o collaboratori di un’azienda outdoor si ispirano per ideare e promuovere nuovi prodotti, progetti o iniziative. Riunirli in un contesto all’aria aperta ha sicuramente dei benefici sia in termini di benessere che di produttività. Il coinvolgimento di una Guida Alpina può essere determinante per la buona riuscita dell’evento. Rispetto a questo tema abbiamo intervistato Davide Terraneo, aspirante Guida Alpina e co-fondatore di Guide Alpine Milano, un gruppo di guide esperto nell’organizzazione a tutto tondo di eventi per le aziende.

Quali sono secondo te i benefici di un team building in ambiente per un’azienda outdoor?
Una grande percentuale dei dipendenti o collaboratori delle aziende sportive è costituita da appassionati di varie discipline e l’azienda deve avere come missione quella di alimentare la loro passione. Il team building è un momento di svago che può diventare anche costruttivo dal punto di vista del test materiale e del confronto su tematiche di lavoro in un contesto informale, prodotti e nuovi progetti.

Qual è il ruolo di una Guida Alpina per un team building in ambiente?
Nel momento in cui un brand decide di organizzare un team building di questo tipo è necessario che si avvalga di una Guida Alpina, un professionista abilitato all’accompagnamento su terreno d’avventura, che possa guidare l’uscita. I motivi sono tanti a partire dalla conoscenza dei vari luoghi in cui poter praticare l’attività. Inoltre, la guida alpina si fa carico, grazie alla sua esperienza, della mitigazione dei rischi e delle problematiche che potrebbero sorgere durante la giornata in ambiente montano. In genere, nell’organizzazione di un team building di questo tipo, la Guida Alpina viene contattata per fare solo il lavoro di accompagnamento, ma può anche fornire un servizio più completo. Questo è il caso di Guide Alpine Milano: un’organizzazione completa dell’evento nel ruolo di intermediario tra i fornitori dei vari servizi necessari e il brand.

Quali sono gli aspetti dell’uscita che potete gestire nello specifico?
Innanzitutto individuiamo l’attività più corretta in base al periodo dell’anno, alla tipologia di prodotto distribuito dall’azienda e al livello dei partecipanti. In secondo luogo si definisce il luogo che abbia le condizioni per svolgere l’attività, quindi valutiamo se ci sono le condizioni nevose nel caso in cui si volesse fare un’attività di scialpinismo e che ci siano spazi adeguati anche in funzione al numero di dipendenti. Capita infatti di avere numeri importanti ed è quindi necessario avere un luogo di incontro adeguato, con posti per il parcheggio e con lo spazio per gli eventuali stand dell’azienda dove distribuirà il prodotto da utilizzare durante la giornata. Se necessario, parliamo con i gestori degli impianti per biglietti agevolati. Tutti i team building culminano con un pranzo di svago ed è importante che il
luogo prescelto ne abbia a disposizione uno con cui noi definiamo le condizioni economiche e ci occupiamo di prenotare. Poi pensiamo alla gestione e organizzazione dei colleghi soprattutto per gruppi numerosi, se ci sono 100 partecipanti bisogna trovare almeno 10 guide disponibili per quella giornata, avvisandole con preavviso e coordinandole. Infine, se necessario, possiamo reperire, ritirare e far trovare il materiale a noleggio per i partecipanti.

Davide Terraneo

Puoi raccontarmi un evento in cui hai svolto questo ruolo?
Per due anni abbiamo condotto un team building per una multinazionale outdoor. Ti racconto di quello al quale hanno partecipato 160 dipendenti al San Bernardino. Li abbiamo divisi in tre gruppi: quelli che si muovevano a piedi, quelli con sci d’alpinismo e quelli splitboard. In ogni gruppo c’erano degli atleti ufficiali del brand con cui i dipendenti potevano scambiare racconti e opinioni. L’attività è finita con un pranzo. Da Guide Alpine abbiamo fornito informazioni legate al luogo in cui eravamo, al muoversi su terreno innevato e qualche nozione di sicurezza con un accenno all’uso del kit artva pala sonda e all’autosoccorso in valanga.

Perché un brand dovrebbe avvalersi di una guida quando potrebbe avere a disposizione degli ambassador?
Prima di tutto, sembra banale ma non lo è, non tutti gli ambassador sono Guide Alpine che possono condurre gruppi in ambiente. In ogni caso, uno non esclude l’altro. Ideale sarebbe coinvolgere i propri atleti e ambassador per condividere del tempo con i dipendenti e anche i valori dell’azienda e avvalersi della guida per l’accompagnamento e per sgravarsi da ogni dettaglio organizzativo.

Oltre ai team building quali sono le altre iniziative aziendali in cui una guida può fare la differenza?
Ci sono diversi momenti in cui avvalersi di una guida, tra questi per la nostra esperienza proponiamo i media day, ovvero quegli eventi in cui un’azienda invita i media a conoscere e testare i nuovi prodotti in ambiente. La formazione per i negozianti rispetto a un nuovo prodotto che dovranno rivendere dove oltre al product manager ci siamo noi guide che offriamo un’opinione sul prodotto o delle leve di vendita. Oppure un test prodotto per il consumatore finale, magari in collaborazione con qualche negozio, dove la guida conduce i partecipanti sul terreno prescelto per la prova prodotti.

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