Turismo green, il primato dell’Italia

Da un’indagine Coldiretti emerge che con i suoi 14 milioni di presenze stimate nel 2023 il Bel Paese si rivela meta preferita per il turismo sostenibile. Merito di agriturismi e borghi disseminati su tutto il territorio.

Turismo green, il primato dell’Italia
a cura della Redazione di AGI
(pubblicato su agi.it il 12 ottobre 2023

L’Italia è leader nel turismo green con quasi 14 milioni di presenze stimate nel 2023 tra ospiti italiani e stranieri, negli oltre 25mila agriturismi diffusi lungo tutto il territorio nazionale. È quanto afferma la Coldiretti sulla base delle previsioni di Terranostra sugli effetti del caldo anomalo in occasione del Ttg Travel Experience a Rimini.

Agriturismo

“L’autunno è un periodo dell’anno importante nelle campagne dove – sottolinea la Coldiretti – c’è l’opportunità di assistere alle tradizionali attività come il rito della raccolta dell’uva o delle olive con la possibilità di assaggiare l’olio novello nei frantoi ma anche di passeggiare nei boschi alla ricerca dei porcini, finferli e trombette o di andare a gustare le specialità locali di stagione come il tartufo in Sagre e Feste locali. Se la cucina a chilometri zero resta la qualità più apprezzata, a far scegliere una delle 25mila aziende agrituristiche presenti in Italia – continua la Coldiretti – è la spinta verso un turismo più sostenibile che ha portato le strutture a incrementare anche l’offerta di attività con servizi innovativi per sportivi, e ambientalisti, oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness”.

© Cristiano Minichiello / AGF – Roma, agriturismo sull’Agro Pontino 

Le attrattive degli agriturismi
Nelle aziende agricole sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking ma non mancano – continua la Coldiretti – attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici ma anche corsi di cucina o di orticoltura. Importante è anche la flessibilità nei confronti del crescente turismo itinerante dei camperisti con le strutture che in molti casi si sono attrezzate con l’offerta di alloggio e di pasti completi, ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente – precisa la Coldiretti – solo all’acquisto dei prodotti aziendali.

©  Ed Hasler / Robert Harding Premium / robertharding via AFP –  agriturismo 

Gli agriturismi rappresentano anche una ottima base di partenze per visitare uno dei circa 5500 piccoli borghi presenti in Italia capaci di offrire – sottolinea la Coldiretti – un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali. Senza dimenticare l’enogastronomia con il 92% delle produzioni tipiche nazionali che secondo l’indagine Coldiretti/Symbola nasce proprio nei piccoli borghi italiani con meno di cinquemila abitanti. Un patrimonio conservato nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari.

L’alimentazione valore aggiunto
L’alimentazione si conferma come il vero valore aggiunto della vacanza in Italia che leader mondiale del turismo enogastronomico potendo contare sull’agricoltura più green d’Europa con 5450 specialità sono ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni censite dalle Regioni, 320 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con circa 86mila aziende agricole biologiche, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati (ogm), 10mila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica e le numerose iniziative di valorizzazione, dalle sagre alle strade del vino.

© Carlotta Lucato – Il borgo 

Il cibo è diventato la voce principale del budget della vacanza in Italia con oltre un terzo della spesa destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o souvenir enogastronomici in mercati, feste e sagre di Paese. Si tratta – conclude la Coldiretti – di un impatto economico che è valutato superiore ai 30 miliardi di euro nel 2023, divisi tra turisti italiani e stranieri che sempre più spesso scelgono il Belpaese come meta delle ferie per i primati a tavola.

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