E tu cammini in Sardegna?

Noi lo abbiamo fatto, durante la quarta edizione di un progetto volto a promuovere il turismo lento e responsabile in un’isola che ha molto da offrire. Destinazione: il Cammino 100 Torri.

di Sara Canali per Outdoor Magazine

Foto a cura di Claudia Terebinto per ‘Noi camminiamo in Sardegna 2025. Cammino 100 Torri’

Si tratta di un percorso di circa 1.284 chilometri che si snoda lungo tutto il periplo dell’isola, raggiungendo le 105 torri costiere costruite tra il XVI e il XIX secolo. Il Cammino 100 Torri è organizzato lungo 8 vie e tappe da percorrere in senso antiorario, con partenze possibili da qualsiasi città: Cagliari, Arbatax, Olbia, Castelsardo, Porto Torres, Alghero, Oristano e Carloforte. Noi ne abbiamo percorso un piccolo tratto durante la quarta edizione di Noi Camminiamo in Sardegna, la manifestazione promossa dal Ministero del Turismo e dall’Assessorato regionale al Turismo, con la collaborazione della casa editrice Terre di Mezzo e della fiera Fa’ la Cosa Giusta di Milano. Dal 28 settembre al 4 ottobre 2025, oltre 800 partecipanti tra cui camminatori, esperti, giornalisti, content creator, tour operator, autori e progettisti di cammini che hanno attraversato l’isola, percorrendo complessivamente più di 700 chilometri, 55 Comuni e toccando gli otto Cammini di Sardegna e le otto Destinazioni di Pellegrinaggio. Sedici gruppi di cammino hanno esplorato simultaneamente otto itinerari e otto destinazioni di pellegrinaggio, raccogliendo esperienze, emozioni e immagini di un’isola che ha molto da offrire.

Abbiamo camminato per tre giorni lungo alcune tappe del Cammino 100 Torri, partendo da Capo Comino, raggiungibile in meno di un’ora dall’aeroporto di Olbia. La prima tappa si è sviluppata lungo 15 chilometri costieri che ci hanno condotto alle spettacolari dune bianche, tra le più estese della costa orientale. L’arrivo a Posada ci ha fatto scoprire uno dei Borghi più belli d’Italia, arroccato su un colle calcareo alle pendici del Montalbo, con una vista che sembra una cartolina. Qui abbiamo visitato il Castello della Fava, una delle fortezze meglio conservate della Sardegna. La seconda tappa ci ha portato a Budoni, paese noto per la vivace proposta culturale. Per arrivarci abbiamo percorso strade forestali e tratti costieri, accompagnati da un vento costante che non ha mai disturbato. L’ultimo giorno il percorso ci ha condotto a Porto Ottiolu, uno dei porti turistici più attrezzati della Sardegna.

Questo piccolo pellegrinaggio ci ha permesso di scoprire una Sardegna inedita, dove il mare è protagonista ma non unico: ci sono scogliere, entroterra, paesi arroccati e la consapevolezza che il turismo può essere più autentico e rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali. Il coronamento dell’edizione 2025 è stato il ritrovo di tutti i gruppi a Pula, per una festa finale simbolica e celebrativa. La sera del 3 ottobre, la Piazza del Popolo si è trasformata in palcoscenico con l’evento “I canti, le musiche, i territori”, condotto da Ambra Pintore e Ottavio Nieddu, che ha unito le voci dei camminatori, degli artisti e delle comunità locali in un racconto corale di identità e tradizione. Il giorno seguente tutti i partecipanti hanno percorso 10 km lungo il Cammino di Sant’Efisio, tra la chiesa di San Giovanni Battista e la chiesetta di Sant’Efisio a Nora, attraversando luoghi di fede, paesaggio e memoria.

L’edizione 2025
Il progetto ha coinvolto gli itinerari del Cammino Minerario di Santa Barbara, Cammino di San Giorgio Vescovo, Cammino di Santu Jacu, Cammino di Sant’Efisio, Cammino 100 Torri, Via dei Santuari e Cammino Francescano in Sardegna, a cui si è aggiunto il nuovo itinerario pilota del Cammino dei Beati, che attraversa i territori di Dorgali, Galtellì, Oliena, Orgosolo e Orosei. Protagoniste anche le Destinazioni di Pellegrinaggio: Borutta, Dorgali, Galtellì, Genoni-Gesturi-Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco, autentici borghi di spiritualità, accoglienza e memoria. Durante l’edizione 2025 è stata inaugurata la quinta tappa del Cammino di Sant’Efisio, un nuovo tratto di 10 km che porta il percorso complessivo a oltre 90 km, rafforzando il valore identitario e devozionale del cammino dedicato al santo più venerato dell’isola

More from Alessandro Gogna
Cime Bianche: venditori di fumo
Cime Bianche: venditori di fumo (per un’opera impossibile) di Marcello Dondeynaz Una...
Read More
Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *