Il Monte Barro 922 m è un cospicuo rilievo boschivo che divide Galbiate da Lecco. Già il 2 marzo 2021 Andrea Brivio denunciava un massiccio taglio alberi. Ora ci risiamo.
In cima al Monte Barro
di Federico Raiser
(dal suo profilo fb, pubblicato il 27 marzo 2026)
Arrivo in cima al Monte Barro e vedo delle piante tagliate. Faccio le foto e scrivo al Parco Monte Barro chiedendo il perché di tale taglio in vetta al monte.
Mi rispondono dopo due giorni con un copia-incolla di un testo preso dal loro sito. Non sono entrati minimamente nel merito del mio quesito, inoltre la risposta non incomincia con Gentile, Buongiorno o altro e neanche si firmano. Solo il blocco di testo copiato e incollato. Ovviamente gli ho risposto.
Lo scorso 12 febbraio 2026 ho scritto ai Carabinieri Forestali, non mi hanno ancora risposto.
Il mio messaggio e-mail
Buongiorno, lo scorso 13 gennaio 2026 sono andato a fare un’escursione sul Monte Barro e ho visto che in cima hanno tagliano parecchi alberi (allego foto).
Vorrei conoscere i motivi che hanno portato al taglio dato che non me ne sono fatto una ragione se non quella di “liberare” la visuale.
Grazie, un cordiale saluto, Federico Raiser.
Risposta del Parco Monte Barro (copiata dal loro sito e incollata)
“Il Monte Barro riveste un rilevante interesse naturalistico e scientifico anche per l’elevata diversità degli habitat presenti, che vanno dalle faggete e dai tiglio-acereti delle valli settentrionali, alle boscaglie aperte e ai boschi submediterranei a rovere e roverella dei versanti meridionali, alle praterie primarie xeriche e prealpino-insubriche, alle sorgenti carsiche, alle rupi calcaree nelle varie esposizioni. Tutto ciò induce elevatissime presenze floristiche: il Parco del Monte Barro è infatti l’area protetta lombarda con la maggior diversità floristica, con oltre 1000 specie di piante in meno di 700 ettari!
Questa elevata biodiversità si concentra soprattutto sulle rupi, nei prati magri e nelle praterie insubriche: in tali ambienti, giudicati di prioritario interesse dall’Unione Europea, si contano fino a 50 specie in un solo metro quadro; inoltre, in diversi casi, si tratta di specie vegetali ai limiti delle proprie possibilità di sopravvivenza, perché ad esempio si rinvengono a quote modeste specie solitamente vegetanti a maggior altitudine, oppure si tratta di specie al limite dell’areale; particolarmente significativi sono i casi della Primula di Lombardia, Primula glaucescens, oppure dell’intero complesso delle vegetazioni endemiche ascrivibili al Caricion austroalpinae, molte delle cui specie caratteristiche vegetano sul Barro all’estremità occidentale del proprio areale distributivo. Oltre alle componenti endemiche, le praterie in discorso ospitano una quindicina di orchidee, soprattutto dei generi Orchis ed Ophrys.
Bisogna sottolineare che l’origine di queste praterie è indissolubilmente legata alle pratiche agricole tradizionali, condotte per secoli; negli anni ’60 l’agricoltura tradizionale è praticamente cessata del tutto e di conseguenza il bosco e gli arbusti hanno iniziato ad invadere questi ricchi e peculiari ambienti, minacciandone concretamente la scomparsa ad un ritmo sempre più accelerato. Per questo periodicamente il Parco attua interventi di manutenzione straordinaria delle praterie e taglio di erba, alberi e arbusti, sotto attento controllo tecnico-scientifico: si tratta, in buona sostanza, di simulare i positivi effetti delle passate gestioni agricole”.
La mia risposta
Buongiorno, in merito al caso specifico segnalato non mi aspettavo una risposta “copia-incolla” in maniera anonima.
A mio avviso si tratta di una risposta generica che non motiva il taglio di piante in vetta al Monte Barro.
Sono a conoscenza di come avviene la gestione dei prati magri e non credo che si possa attribuire il taglio ad una simulazione di una passata gestione agricola della vetta.
Inoltre per via dell’elevata frequentazione della cima da parte degli escursionisti non credo che questo taglio possa permettere l’aumento di biodiversità (calpestio e occupazione temporanea, ma ripetuta quotidianamente, del suolo).
Sarei contento di ricredermi qualora vorrete integrare la vostra risposta in maniera opportuna. Grazie, saluti, Federico Raiser.
La e-mail scritta ai Carabinieri Forestali (12 febbraio 2026)
Buongiorno, come da accordi telefonici vi metto a conoscenza di un taglio alberi avvenuto in cima al Monte Barro.
Oltre a allegare le foto delle piante tagliate vi metto a conoscenza dello scambio di mail con l’ente Parco del Monte Barro.
Alla prima mail mi hanno risposto con un testo “copia e incolla” preso dal loro sito e alla mia seconda mail non hanno risposto. In attesa di un vostro riscontro porgo i miei cordiali saluti, Federico Raiser.



Buona l’idea di sollecitare i carabinieri per stare dalla parte degli alberi!