Premio Roberto Iannilli, 5a edizione
di Roberto Colacchia
Venerdì 9 gennaio 2026 si è svolta presso la Sezione CAI Roma di via di Monte Testaccio 64 la cerimonia di premiazione del concorso letterario “Roberto Iannilli”, 5 edizione.
La partecipazione avrebbe potuto essere più numerosa se non si fosse verificata un’incomprensione con la Sezione stessa che non le ha permesso di dare una più tempestiva e ampia comunicazione dell’evento.

Hanno assistito comunque una ventina di convenuti, compresi 5 autori dei racconti classificati tra i primi 7, e un paio di membri della commissione giudicatrice.
Dopo il saluto di benvenuto di Luca Grazzini a nome della Sezione e la mia introduzione, Alessandro Gogna, presidente della giuria e nostro socio onorario, ha espresso alcune sue considerazioni sui contenuti delle opere dei primi cinque classificati e suggerito i modi per indurre una maggiore partecipazione da parte degli autori. Di rilievo la sua promessa di pubblicizzare sul suo blog l’iniziativa della prossima edizione del premio, la sesta, per il biennio 2026-2027. E’ probabile che ci saranno lievi modifiche al Regolamento.
E’ seguita la consegna dell’attestato di partecipazione ai primi cinque autori in graduatoria, chiamati in ordine inverso di classifica. Alla consegna dell’attestato e delle targhe ha provveduto Giuliana Iannilli, su invito di Cinzia Nardi, essendo impossibilitata a farlo la madre Patrizia, presente, ma costretta ancora su una sedia a rotelle per una banale caduta. Dei racconti di ciascuno dei chiamati, Cinzia ha letto alcuni brani delle parti più caratteristiche e significative.
Per ultimo è stato chiamato Piero Lancia, vincitore di questa edizione, a cui è stato consegnato anche il premio in denaro.
Nell’occasione, agli autori e ai membri della giuria è stato consegnato il libro dal titolo Di terra, di roccia, di neve e di vento che raccoglie le opere dei primi otto classificati, il testo fuori concorso Se di Francesco Saladini e, inoltre, un capitolo conclusivo Memorie che contiene quanto scritto da alcuni di noi in ricordo dei nostri due presidenti, Franco Cravino e Roberto Iannilli, e dei due grandissimi alpinisti e soci scomparsi, Andrea Bafile e Silvio Jovane.
La classifica
1° Pino di Piero Lancia
2° Odio la Montagna di Andrea Stern
3° Il Senso del Vuoto di Alberto Sciamplicotti
4° Bombardino di Maurizio Persiani
5° Un affare personale di Paolo Vannucci
6° Montagne di Piombo di Paolo Stern
7° La Montagna è mio Padre di Gabriella Di Lellio
8° Avere un Senso di Alessandra Gavatorta
9° Lo Spirito del Gran Sasso di Isabella Munera
10° Un Friend per Amico di Stefano Rossi
11° Milioni di Stelle sopra Campo Imperatore (poesia) di Gesine Althaus





Avevo conosciuto Roberto Iannillo e avevo ripetuto alcune sue vie al Gran Sasso, in particolate “Voci di terre lontane” . Mi onoro di avere partecipato alla prima edizione del Premio.