Una pista da sci artificiale vista mare?

La sindaca di Rapallo conferma: “Stiamo valutando”. Dall’opposizione critiche e ironie.

Una pista da sci artificiale vista mare?
(a Rapallo si studia il progetto)
di Giulia Mietta
(pubblicato su lastampa.it in 22 ottobre 2025)

Una pista da sci a Rapallo? La realtà supera la fantasia, perché il Comune ha reso noto, rispondendo a un’interrogazione presentata dal consigliere di opposizione Andrea Carannante, che esiste un progetto per una pista di sci artificiale su tavolato plastico. 

Un fermoimmagine dal video ironico realizzato con l’AI dal consigliere d’opposizione Andrea Carranante

Una pista di sci (artificiale) a Rapallo
Il sindaco Elisabetta Ricci, nella sua risposta, ha spiegato che già a fine 2024 sono stati avviati i contatti con un’azienda specializzata nella produzione di manti sintetici da sci, con varie proposte progettuali.

Il modello è Copenhagen
Viene specificato che l’iniziativa è ancora in una fase preliminare di studio e valutazione e che si tratta di un prodotto in grado di simulare le condizioni della neve con una durata superiore ai 15 anni in uso continuo; tra le ipotesi in campo anche una zona ludica con piste ‘Tubby’ (quelle con le ciambelle gonfiabili) che garantirebbero una portata di circa 300/350 discese orarie su un tracciato di 70 metri. Il Comune spiega infine che sta valutando alcuni siti dove potrebbe essere installata la pista artificiale e che l’esempio è il progetto CopenHill di Copenhagen, una pista artificiale con area ricreativa aperta nel 2019, sul tetto di un centro di gestione rifiuti.  

Carannante: “I cittadini scivolano su strade dissestate, ma la giunta sogna di farli sciare sulla plastica”
Il consigliere comunale Carannante, che ha divulgato la notizia, attacca la giunta: “A Rapallo, tra buche, marciapiedi sfasciati e insicurezza, l’amministrazione sogna una pista da sci artificiale su tavolato plastico, stile Copenaghen. Mentre lì costruiscono sul termovalorizzatore più moderno d’Europa, noi fatichiamo a tenere pulite le aiuole e garantire sicurezza nelle strade. I cittadini scivolano sulle strade dissestate, ma c’è chi sogna di farli sciare sulla plastica. Il sindaco parla di ‘offerta sportiva innovativa’ e di ‘attrattiva turistica’. Forse pensa davvero che, tra un cassonetto traboccante, un lampione spento e una rissa notturna, arriveranno i pullman di turisti col casco da sci in testa. È difficile capire se ridere o piangere”.

Il commento
di Carlo Crovella

Nell’era in cui le stazioni sciistiche di mezza montagna sembrano destinata a chiudere definitivamente per “mancanza di neve”, l’impostazione dovrebbe essere quella di non prevedere nuovi impianti.
Eppure la fantasia umana è senza limiti e riesce a inventarsi una pista vista mare… pare non abbia bisogno di neve, ma è un classico esempio di idee consumistiche che non hanno nessun senso.
Non lamentiamoci, poi, se l’ambiente va a rotoli…

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3 Comments

  1. says: Luciano Regattin

    Le città sono piene di impianti sportivi di qualsiasi genere, pertanto averne uno in più, in questo caso destinato allo sci, non è necessariamente il male peggiore, a patto che queste opere vadano a sostituire e non implementare ulteriori nuove devastazioni in montagna e che non vengano sacrificate aree verdi con ulteriori colate di cemento.

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