Una giornata che resterà nella storia

di Toni Farina

Così afferma come la ultra ciclista e coach motivazionale Paola Gianotti, commentando la Nivolet Bike Day di domenica 19 giugno 2022 in un post su facebook. Paola Gianotti così prosegue: “È la prima volta in assoluto che la salita più bella al mondo, il Colle del Nivolet, è chiusa al traffico! Tantissimi partecipanti arrivati da tutta Italia per scalare i meravigliosi tornanti che portano a 2600 m di quota, tra marmotte, stambecchi e laghi cristallini”.

I pedalatori hanno trovato in alta Valle Orco il paesaggio meraviglioso di sempre, ma quest’anno un po’ diverso dall’usuale. I “laghi cristallini” non erano nascosti da una coltre di ghiaccio e neve, come di norma dovrebbe essere a fine giugno a quella quota, perché la neve non è arrivata, ma in compenso è arrivato un gran caldo primaverile a portasi via anzi tempo la poca caduta. E questo ci dice quanto l’iniziativa di domenica fosse necessaria, sperando si tratti solo di una prima volta. Grazie dunque a Paola Gianotti e al GAL Valli del Canavese per averla organizzata tra molte difficoltà.

La giornata di domenica 19 giugno 2022 resterà nella storia anche per un altro evento, anche questo nel territorio del Parco nazionale Gran Paradiso. Non la Valle dell’Orco, ma la Val Soana (l’altra valle piemontese del parco) ha ospitato un’altra manifestazione di taglio diverso ma con le stesse finalità: promuovere una fruizione davvero sostenibile della montagna, nell’interesse di tutti, ma in primis dei suoi stessi abitanti, molti dei quali ancora oggi restii ad accettare soluzioni innovative e capaci di futuro. E il fatto che solo oggi, anno 2022, si sia arrivati a una iniziativa come il Nivolet Bike Day in un parco centenario ne è un segno.

19 giugno 2022, Boschettiera. Il gruppo ascolta Enrico Camanni.

Salire sulle cime delle montagne per diletto con il minor impatto possibile, si è chiesto per grandi linee in Valle Orco, oppure non salirci affatto: è questa la richiesta degli aderenti al Progetto “Una Montagna Sacra per il Gran Paradiso”, molti dei quali sono arrivati domenica 19 in Valle di Forzo, laterale della Val Soana, per partecipare alla manifestazione “In cammino per la Montagna Sacra”. Nella Valle di Forzo, una delle zone più integre del parco, si trova il Monveso (di Forzo), montagna individuata appunto come sacra e sulla cui cima il progetto prevede l’astensione dalla salita. L’astensione dalla conquista di una cima che diventa così simbolo di accettazione di un Limite, non imposto ma condiviso. Giornata storica in quanto è la prima volta che una simile proposta arriva nell’occidente tecnologico e “progredito”. Circostanza casuale, ma significativa, il fatto che cada quest’anno il 50esimo anniversario della fondazione del Club Di Roma e del noto (e inascoltato) appello contenuto nel libro “I Limiti dello sviluppo”.

Non casuale è invece la scelta della Valle di Forzo, severa ma accogliente, ed è stato appunto il giovane Sindaco di Ronco, Lorenzo Giacomino, ad accogliere i partecipanti sulla piazzetta della Borgata Molino. Un gesto significativo il suo, come significativo è il fatto che la manifestazione sia stata inserita nel calendario di attività turistiche estive del comune. Grazie dunque al sindaco e grazie anche alla Pro Loco di Ronco che si è prodigata nel rifocillare i convenuti.

Ai saluti è seguita la passeggiata da Molino alla Borgata Boschettiera, lungo la mulattiera per il Colle di Bardoney, storico passaggio per la Valle di Cogne, sul lato valdostano del parco. Ha fatto da contorno alla camminata il Torrente Forzo, quest’anno molto meno vivace e fragoroso dell’usuale. A Boschettiera, Enrico Camanni e Alessandro Gogna, componenti del comitato promotore, hanno spiegato le ragioni del progetto. E così ha fatto lo scrivente al ritorno a Molino, rivolgendosi a quanti sono saliti in valle il pomeriggio per il concerto del Gruppo LabGraal. Un concerto per la Montagna Sacra: la rinuncia a salire una cima è spunto di riflessione, ma anche occasione di festa. Grazie e complimenti ai quattro musicisti del gruppo che hanno suonato su un bel palco predisposto per l’occasione (inventiva e ingegno montanari).

19 giugno 2022, Molino di Forzo. Il concerto in piazzetta del Gruppo LabGraal.

E Il Monveso? Se ne è rimasto dietro la foschia, discreto e misterioso. D’altronde il mistero avvolge da sempre molti angoli di queste montagne. Mistero e leggende: se lo slogan promozionale di questa valle è “Valle Soana, una valle fantastica” una ragione ci sarà pure.

Tutto bene dunque. Non c’è da illudersi, dall’universo “montagna” arrivano segnali contrastanti e contraddittori. Se da un lato si festeggia un parco centenario, si pedala verso il Nivolet senza motori e il Monveso-Montagna Sacra è in cammino, nelle valli del Monte Rosa si promuovono voli turistici in elicottero. La strada per un futuro che coniughi ambiente ed economia è ancora molta ed è pure in salita (siamo in montagna). Ma è un percorso iniziato e indietro non si torna. Perché è una strada a senso unico, e alle spalle c’è il nulla.

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