53 anni di Marcialonga

Un evento che continua a essere una tradizione capace di rinnovarsi e coinvolgere campioni e appassionati con la stessa intensità. A Milano, la presentazione dell’edizione 2026.

di Matilde Marelli

marcialonga
Newspower.it / Trento

Nata nel 1971, quando si correva ancora con sci di legno e bastoncini di bambù, la Marcialonga ha saputo trasformarsi nel corso dei decenni, diventando una delle quattro super-classiche mondiali dello sci di fondo e conquistando più volte il titolo di “evento dell’anno” nel circuito Ski Classics. Oggi propone due percorsi: il tradizionale di 70 km, con il celebre “Mur de la Stria”, e la versione Light di 45 km, attirando oltre 7.000 partecipanti da tutto il mondo, tra professionisti, amatori e campioni.

La conferenza stampa
La presentazione della 53esima edizione di Marcialonga, tenutasi il 2 dicembre nelle Terme De Montel di Milano, ha inaugurato un anno che vedrà la storica granfondo trentina tornare protagonista tra le Valli di Fiemme e Fassa, dal 23 al 25 gennaio 2026. La sala, gremita di giornalisti e appassionati, è stata trasformata in un salotto narrativo pensato per accogliere le storie dei marcialonghisti e raccontare l’unicità di un evento che continua a unire generazioni. Ad aprire l’incontro è stato l’ex presidente Angelo Corradini, che dopo 12 anni alla guida dell’evento ha scelto di dimettersi dall’incarico. “Dopo tanti anni ho pensato che fosse ora di concedermi del tempo per me stesso, ma sono sicuro che il mio successore sarà all’altezza del ruolo. Per me Marcialonga è qualcosa di bello, che viene subito dopo la famiglia; è stata una parte fondamentale della mia vita”. Il passaggio di testimone a Tiziano Romito ha segnato l’inizio di una nuova fase. Da quasi 40 anni nell’organizzazione come consulente, ha dichiarato di voler portare avanti una gestione condivisa e orientata alla crescita “Succedo a una persona dalla grande esperienza; il mio sarà un bel salto nella parte operativa. L’obiettivo sarà lavorare in sinergia con il nuovo Consiglio e sfruttare l’evento olimpico come trampolino di conoscenza del nostro territorio, attraverso una comunicazione rivolta al mondo intero”. A prendere parola è stato, quindi, Francesco Pierantozzi, voce ufficiale della gara su Sky Sport dal 2020, che seguirà nuovamente la manifestazione in live dalle valli di Fiemme e Fassa. “Quello che racconto diventa qualcosa che mi appartiene. Noi, così come Marcialonga, cerchiamo di dare voce anche a chi non è protagonista tra i primi, perché questo evento è appartenenza”.

Tord Asle Gjerdalen, tre volte vincitore della Marcialonga

Una storia condivisa tra campioni e amatori
Non sono mancati i grandi protagonisti della Marcialonga e, in generale, del fondismo mondiale: Tord Asle Gjerdalen e Cristian “Zorro” Zorzi. Il norvegese, tre volte vincitore della gara e prossimo a correre con il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, ha esordito con una simpatica battuta riguardo i suoi immancabili RayBan: “I miei occhiali sono come quelli di Superman: quando li metto mi trasformo”, per poi soffermarsi sul fascino della gara: “La Marcialonga ha un’aura tutta sua. Da norvegese sono sempre stato attratto da una gara così particolare, e il mio rapporto con gli italiani è sempre stato speciale”. Zorzi, leggenda azzurra nata a Moena e cresciuta a pochi passi dal tracciato, ha aggiunto: “Il mio rapporto con Marcialonga è speciale. Sono nato un anno dopo la prima edizione e l’ho vissuta fin da bambino. Mi ha regalato momenti indimenticabili”. Spazio anche agli amatori, cuore pulsante della storia dell’evento. Il milanese Andrea Schiavina, due volte partecipante, ha raccontato un percorso sportivo iniziato tardi: “Non sono il classico fondista che ha iniziato da piccolo. Ho scoperto questa passione tardi, allenandomi lungo i Navigli. Nonostante i risultati, ho sempre provato orgoglio per aver portato a termine ciò che mi ero prefissato”. Le sue parole hanno descritto perfettamente l’autenticità dell’evento: una sfida personale prima ancora che sportiva.

Sci di fondo, ma non solo
Durante l’incontro sono stati presentati anche gli eventi collaterali del 2026: Marcialonga Cycling Craft e Marcialonga Running Coop. La prima è la manifestazione di ciclismo su strada in programma per domenica 31 maggio con la sua 18esima edizione, mentre la seconda, che si terrà sabato 5 settembre, è l’evento podistico che parte da Moena e arriva e Cavalese in una doppia distanza di 21 km o 26 km. Emiliano Borgna, vicepresidente di ACSI, ente di promozione sportiva che cura le competizioni dilettantistiche, ha definito entrambe le manifestazioni “Eventi che brillano grazie a un contesto unico e a uno standard organizzativo altissimo, dove il valore umano resta al primo posto”. La 53esima edizione conferma anche il ricco calendario di iniziative collaterali: la Marcialonga Story, la MiniMarcialonga, la Marcialonga Baby e la Young. Tra gli eventi “extra” anche l’iniziativa benefica Marcialonga Stars in collaborazione con LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e la combinata Skirilonga, che unisce Marcialonga e Skiri Trophy per celebrare il dialogo tra generazioni e lo spirito familiare dello sci di fondo.

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1 Comment

  1. says: Grazia

    Bell’articolo, per di più scritto benissimo!

    L’unico elemento fuori luogo è la presentazione di una gara di sci a Milano. Forse la presentazione ha fatto altre tappe?

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