Dalla bicicletta alla vetta del Pik Lenin: 1.660 km attraverso il cuore del Pamir, fino ai 7134 m del Pik Lenin, e una discesa con gli sci dalla vetta.
Scalo Sogni – Pik Lenin
di Ettore Campana
Il quinto capitolo di Scalo Sogni unisce bikepacking, trekking, alpinismo e scialpinismo a un progetto educativo dedicato agli studenti bresciani. L’obiettivo è trasformare l’avventura in uno strumento per parlare di coraggio, resilienza, sogni e capacità di uscire dalla propria zona di comfort.
I numeri dell’avventura
54 giorni
1.660 km in bicicletta
43.600 m di dislivello positivo
7134 m quota raggiunta
22 cime
9 passi in bicicletta
4655 m quota massima in bici
25 giorni di spedizione alpinistica
La storia
Il progetto rappresenta il quinto capitolo di Scalo Sogni, iniziativa nata per unire avventura e solidarietà e trasformare ogni spedizione in un’occasione di crescita personale e condivisione di valori etici, ambientali e sociali.
La spedizione è stata dedicata ai giovani studenti bresciani. Prima della partenza, Tony Massardi Gialdini ed Ettore Campana hanno incontrato gli studenti degli Istituti Professionali Piero Sraffa e Mantegna di Brescia, presentando il progetto e coinvolgendoli idealmente nell’avventura.
Particolarmente significativo il coinvolgimento degli studenti con disabilità dello Sraffa, che hanno realizzato a mano dei braccialetti. Ettore li ha portati durante il viaggio e li ha donati ai bambini incontrati nei villaggi del Kirghizistan, creando un ponte simbolico tra realtà lontane.
Il viaggio in bicicletta
L’avventura è iniziata a Bishkek, capitale del Kirghizistan, e ha condotto Ettore Campana fino a Murghab, in Tagikistan, attraversando gli immensi spazi dell’altopiano del Pamir. Pedalare in solitaria per centinaia di chilometri ha permesso di entrare in contatto con territori remoti e selvaggi e con le popolazioni nomadi che durante l’estate vivono tra le montagne.
Il viaggio ha significato anche condividere momenti di vita quotidiana nelle yurte, dormire e mangiare con le famiglie incontrate, conoscere il loro rapporto con gli animali e giocare con i bambini. Sul piano fisico, la spedizione ha richiesto di affrontare piste sterrate, isolamento, valichi oltre i 4000 metri, temporali, vento e condizioni meteorologiche imprevedibili.
La bicicletta è stata quindi il mezzo per vivere il territorio da vicino; l’alpinismo, la seconda parte della sfida.
La salita al Pik Lenin
Raggiunto il Campo Base del Pik Lenin a 3600 metri, Ettore ha concluso la prima parte del progetto e si è preparato all’ascesa della montagna, alta 7134 m. La progressione in quota è stata affrontata con il minimo supporto logistico possibile: l’agenzia ha fornito i servizi essenziali a Campo Base e Campo 1, mentre la progressione ai campi alti è stata gestita in autonomia, senza sherpa o portatori.
L’intera spedizione alpinistica è durata 25 giorni. Una prima rotazione ha portato alla salita e alla discesa con gli sci del Pik Razdelnaya 6148 m. Successivamente, otto giorni di maltempo, abbondanti nevicate e forte vento hanno reso la montagna impraticabile. Dopo l’attesa è arrivata una finestra di alta pressione che ha permesso di tentare la vetta.
La vetta e la discesa con gli sci
Assieme all’alpinista Sergi, Ettore è partito a mezzanotte per il summit push, raggiungendo la vetta del Pik Lenin alle 8.40 del 17 luglio 2026, a quota 7134 m.
Dopo essersi riposati, i due hanno deciso di tentare la discesa con gli sci dalla vetta. In circa tre ore hanno sciato dai 7134 m fino al Campo 1, a 4400 m, realizzando la discesa più emozionante dell’avventura.
La spedizione non si è conclusa sulla montagna. Ettore ha ripreso la bicicletta per esplorare l’altopiano del Pamir, ottenendo il permesso speciale di confine per entrare in Tagikistan. Ha pedalato per diversi giorni sopra i 4.000 metri e raggiunto l’Ak Baital Pass a 4655 m, il punto più alto raggiunto in bicicletta durante il progetto.
Ha infine concatenato altre due cime di circa 5.000 metri, ribattezzandone una “BELIVER PEAK” 5420 m, dedicata a tutti i sognatori.
Scalo Sogni: oltre la spedizione
Nato nel 2023, Scalo Sogni è oggi un progetto consolidato attraverso cinque capitoli. L’obiettivo è utilizzare sport, viaggio e avventura come strumenti di crescita, educazione e ispirazione, con un’attenzione sempre maggiore al disagio giovanile.
Il progetto vuole portare nelle scuole esperienze capaci di trasmettere coraggio, resilienza, determinazione, rispetto per l’ambiente e fiducia nelle proprie capacità, aiutando i ragazzi a coltivare autostima e a scoprire il proprio potenziale.
Per approfondire
Il racconto completo della spedizione è disponibile su ettorecampana.com. Sono inoltre disponibili contenuti fotografici, interviste e materiali.
Partner del progetto
Gialdini • State of Bike • Ritchey • Mico • Vaude • Sea to Summit • Ski Trab • Outfood • Unione Campeggiatori Bresciani • Orgoglio Bresciano • Bandiere.it










