Diretta da Werner Bertolan e distribuita da Mescalito Film, l’opera, che ha ricevuto il sostegno del CAI, è un omaggio a un uomo capace di spingersi oltre ogni limite, lasciando un’impronta indelebile nella storia dell’alpinismo.
Hermann Buhl: Oltre ogni cima
a cura dell’Ufficio Stampa del CAI
(al cinema dal 22 settembre 2025)
Hermann Buhl è un simbolo dell’alpinismo del ‘900. Il grande alpinista austriaco è una figura leggendaria, protagonista della storica prima ascensione, senza ossigeno, al Nanga Parbat nel 1953.
Esce al cinema dal 22 settembre 2025 il documentario Hermann Buhl: Oltre ogni Cima, diretto da Werner Bertolan e distribuito da Mescalito Film. L’opera, che ha ricevuto il sostegno del CAI, racconta la vita e le imprese dell’uomo, che oltre alla montagna pakistana, ha realizzato anche la prima ascensione, senza ossigeno e in stile alpino, del Broad Peak.
Presentato con grande riscontro di pubblico e critica all’ultima edizione del Trento Film Festival, il film propone materiali d’archivio e testimonianze inedite, restituendo lo spirito di una stagione irripetibile dell’alpinismo e i valori che ne hanno segnato l’etica.
Iniziativa per i soci CAI: grazie all’accordo con Mescalito Film, tutti i soci CAI che esibiranno la tessera avranno diritto al biglietto scontato nelle sale aderenti. Le Sezioni CAI locali potranno inoltre introdurre il film e condurre brevi dibattiti al termine delle proiezioni, favorendo il coinvolgimento del territorio.
Una figura chiave dell’alpinismo moderno
Il 3 luglio 1953, Hermann Buhl realizza una delle imprese più straordinarie nella storia dell’alpinismo: la prima ascensione solitaria e senza ossigeno del Nanga Parbat, l’ottava montagna più alta del mondo. In 41 ore di performance, Buhl sfida l’ignoto, la fatica estrema e la solitudine. Nella sua carriera, Buhl ha compiuto la salita delle principali cime delle Alpi per vie nuove e difficili, alcune volte in solitaria. Con il compagno Kurt Diemberger effettuò poi nel 1957 la prima ascensione, sempre senza ossigeno, del Broad Peak 8047 m, nel Karakorum), diventando così il primo salitore di due Ottomila. Durante l’ascensione sul Chogolisa 7645 m, sempre nel Karakorum), l’alpinista austriaco morì a causa del crollo di un cornicione di neve. Nonostante le ricerche, il corpo non venne mai ritrovato.
Cartella stampa, immagini, poster, trailer e grafiche social sono disponibili nella sezione “PRESS” del sito www.mescalitofilm.com
Scheda film: https://mescalitofilm.com/distribuzione/hermann-buhl-oltre-ogni-cima/





Ho passato quarant’anni a fare le bucce editoriali ad articoli, miei e di altri, e la cosa è ormai diventata una specie di tic nervoso. Aggiungendo a questo una grandissima ammirazione per la figura di Buhl, non posso non far notare che la frase
la prima ascensione solitaria e senza ossigeno del Nanga Parbat
non è corretta, e mancano due virgole. Dovrebbe invece essere
la prima ascensione, solitaria e senza ossigeno, del Nanga Parbat
La frase originale senza queste due virgole suggerisce infatti che vi fossero state in precedenza altre ascensioni ad opera di due o più alpinisti, nonchè altre ascensioni solitarie prò con l’uso dell’ossigeno.