Passo del Bacio solo agli autorizzati

La pratica dei divieti cautelativi sembra prendere piede non solo in montagna ma anche in riva al mare. Il sentiero Batterie/San Fruttuoso a Portofino presenta difficoltà minime, è ben segnalato e protetto con catene in qualche punto esposto. Ciononostante si verificano molti interventi del soccorso alpino dovuti soprattutto a comportamenti irragionevoli degli escursionisti: scarpe inadeguate, caldo, disidratazione. Il Parco di Portofino a quanto pare vuole introdurre una sorta di numero chiuso, consentendo solo l’accesso ad autorizzati e accompagnati, compresa una “schedatura” a scopo statistico dei frequentatori. Che dire? Siamo alle solite, è più facile proibire che gestire (Roberto Pasini).

Passo del Bacio solo agli autorizzati
di Rossella Galeotti
(pubblicato su ilsecoloXIX.it)

Ridurre il numero degli incidenti su uno dei tratti più suggestivi e frequentati del Promontorio: il Passo del Bacio. Monitorare il numero dei passaggi e avere, attraverso la raccolta dei dati anagrafici, il “ritratto” degli escursionisti che lo scelgono. Riaprire, dopo la chiusura per la pandemia, il Centro Visita delle Batterie. Con questi obiettivi il consiglio dell’Ente Parco regionale di Portofino (presidente Matteo Viacava), assieme al presidente della Comunità del Parco, Paolo Corsiglia, ha deciso di valutare concretamente di modificare l’accesso per la fruizione del Passo del Bacio. Si tratta di una parte del sentiero che, dalle Batterie (manufatti della seconda guerra mondiale ristrutturati e resi fruibili nel 2013 grazie a un progetto finanziato da Regione Liguria e dall’Ente di viale Rainusso), va a San Fruttuoso passando da Cala dell’Oro e da Costa del Termine; dal borgo con l’abbazia dei Fieschi, sempre camminando lungo la falesia, si raggiunge Portofino. Alla luce del numero di incidenti avvenuti negli ultimi anni, in particolare nel 2022 e dall’inizio del 2023 (tre soccorsi e infortuni anche gravi), il consiglio del Parco regionale ha scelto, all’unanimità, di rendere fruibile quel tratto con le stesse modalità in vigore per il sentiero della Via dei Tubi, l’acquedotto ottocentesco che riforniva Camogli.

Il Passo del Bacio diventerà, quindi, accessibile solo previa autorizzazione dell’Ente Parco. Non solo. La modifica alle modalità di accesso consentirà anche di monitorare – utilizzando i dati fomiti dagli eco-contatori – il flusso di escursionisti che frequentano quel tratto di sentiero; attraverso la compilazione di una scheda anagrafica si potranno ricavare anche dati statistici sulle caratteristiche delle persone che attraversano quel tratto, come la provenienza, la fascia d’età e se appartengano ad associazioni.

Alle nuove disposizioni dovrà essere affiancata una maggiore e significativa attività di vigilanza sia da parte dei guardiaparco e degli assistenti guardiaparco sia da parte delle associazioni di volontari che hanno stipulato una convenzione con il Parco. Il problema, emerso e affrontato dal cda, è non tanto la difficoltà di percorrenza del tratto dove si trova il Passo del Bacio quanto le condizioni in cui vi si arriva: il sentiero, nella sua totalità, è lungo (oltre 10 chilometri da San Rocco a Portofino), si percorre interamente sotto al sole e sul Monte, nel versante esposto a sud, quando gli escursionisti incrociano temperature alte con elevato tasso di umidità, percepiscono un livello di calore insostenibile. In quella parte di tracciato — un saliscendi fiacca-gambe per chi non è preparato – non c’è acqua per una serie di motivazioni idro-geologiche. Al concentrato di bellezza e panoramicità si accompagnano le criticità di una zona impervia, priva di sorgenti e, nei mesi più caldi, il disagio di temperature molto elevate.

La scheda
Il Passo del Bacio è uno degli angoli più panoramici del Monte di Portofino. Fa parte di un sentiero che, partendo dalle Batterie e passando da Cala dell’Oro, porta a San Fruttuoso. Attrezzato con catene è adatto a escursionisti esperti.
Altitudine: 125 m
Soccorsi effettuati nel 2022: 39.

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2 Comments

  1. says: Ferruccio Fei

    Ero presente il giorno in cui morì il trentenne proprio in quella zona, ero lì in qualità di istruttore CAI con un corso e la presenza era altissima, quasi tutti con scarpe e abbigliamento inadeguati, molti di fretta, ritengo che una regolamentazione sia necessaria, come una maggiore cultura della frequentazione dei sentieri.

  2. says: Remba59

    Quando ci veterano di andare in bagno quand’è ne abbiamo necessità?
    Non ci stiamo accorgendo che ci vogliono schiavizzare???

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